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Marcel Camus

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Marcel Camus

Marcel Camus (Chappes, 21 aprile 1912Parigi, 13 gennaio 1982) è stato un regista cinematografico francese.

Insegnante di disegno e di pittura,[1] Marcel Camus visse l'esperienza della seconda guerra mondiale passando quattro anni di prigionia in un campo di concentramento in Germania, dove diresse recite teatrali per i prigionieri.[1] Le sue prime esperienze nel cinema francese furono come assistente di cineasti quali Jacques Becker, Luis Bunuel,[2] Jacques Feyder e Henri Decoin.[1] Esordì nella regia con il lungometraggio La donna di Saigon (1957), ambientato durante la guerra d'Indocina.[2]

Nel 1959 diresse il suo secondo film, Orfeo negro, una fiabesca elaborazione del mito di Orfeo ed Euridice ambientata in una sfolgorante Rio de Janeiro durante il Carnevale.[1][2] La pellicola venne accolta trionfalmente e vinse la Palma d'Oro al Festival di Cannes 1959 e l'Oscar al miglior film straniero nel 1960.[2] Girato con un budget ridotto e portato a termine con difficoltà,[3] Orfeo negro si avvalse di una smagliante fotografia a colori e fu interpretato da un cast di attori non professionisti,[4] ad eccezione di Marpessa Dawn (Euridice),[3] che per un breve periodo fu moglie di Camus.[5] La pellicola diede al regista la celebrità internazionale[6] e fece conoscere al pubblico il fascino del Carnevale di Rio e la bossa nova, genere musicale che di lì a poco si sarebbe affermato in tutto il mondo.[4] Camus fu accostato alla corrente cinematografica della Nouvelle Vague, benché fosse di una generazione anteriore a quella dei giovani cineasti all'epoca in affermazione,[1] ma non riuscì più a ripetere il vertiginoso successo del pluripremiato film.[4]

Le sue opere successive furono oggetto di critiche e film quali Ossessione nuda (1965), in cui il regista portò nella Provenza rurale una storia fiabesca ispirata a Romeo e Giulietta, e L'età selvaggia (1970), ambientato tra la gioventù di Saint-Tropez, furono giudicati poco credibili e privi di profondità e struttura formale.[2][4] Tra gli ultimi film diretti da Camus, da ricordare Un elmetto pieno di... fifa (1970), una nostalgica commedia ambientata nella Francia occupata dai tedeschi, che ebbe un discreto successo[4][6] e fu l'ultima apparizione sul grande schermo dell'attore Bourvil. Il regista si dedicò successivamente a produzioni televisive,[1] tra cui I falciatori di margherite (1974), miniserie sui pionieri dell'aviazione, e telefilm tratti da opere di Molière e Voltaire.[6]

Filmografia parziale

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Poster del film Orfeu Negro (1959).

Lungometraggi

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  1. 1 2 3 4 5 6 Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, p. 80
  2. 1 2 3 4 5 Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, p. 164
  3. 1 2 I grandi manifesti del cinema, De Agostini, 1984, p. 64
  4. 1 2 3 4 5 "501 grandi registi", a cura di Steven Jay Shneider, Atlante Edizioni, Bologna, 2009, p. 194
  5. (FR) Marpessa Dawn Biographie, su https://www.cineartistes.com/, 2 gennaio 2009. URL consultato il 10 novembre 2025.
  6. 1 2 3 (FR) Marcel Camus Biographie, su https://www.universalis.fr/. URL consultato il 10 novembre 2025.
  7. youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=1bqxe1Qipuc.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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