Alessandra Farkas

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Alessandra Farkas (Roma, 9 agosto 1954) è una giornalista, scrittrice e blogger italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandra Farkas è la terza dei cinque figli di Maria Ortenzi, disegnatrice per tessuti, e di Paolo Farkas, artista di origine franco-ungherese.

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi in Lingue e Letterature Comparate all'Università degli Studi di Firenze, nel 1981 si trasferisce a Manhattan, col marito e i due figli. Fa parte dell'associazione letteraria Pen American Center.

Inizia la carriera giornalistica nel 1981 come collaboratrice da New York per il settimanale L'Europeo.

Nel 1985 approda come corrispondente al Corriere della Sera diretto allora da Piero Ostellino, dove è rimasta fino al dicembre 2014. In oltre trent'anni di attività giornalistica ha realizzato numerose interviste con Premi Nobel quali, Saul Bellow[1], Elie Wiesel[2], Toni Morrison[3]; noti leader politici tra cui Hillary Clinton[4]; famosi scrittori come Arthur Miller[5], Philip Roth[6], Norman Mailer[7], Cynthia Ozick[8], Jeffrey Eugenides[9], Junot Díaz[10], Katherine Boo[11], Premi Oscar tra i quali Steven Spielberg[12], Meryl Streep[13], e star della musica come Joan Baez[14],e Liza Minnelli[15]. Sulle pagine del Corriere della Sera, Alessandra Farkas ha anche realizzato una serie di interviste ad artisti tra i quali James Rosenquist[16] e Marina Abramović.

Un'altra serie è stata, invece, dedicata ai giovani scrittori figli di autori famosi tra cui Rebecca Miller (figlia di Arthur Miller), Janna Malamud Smith (figlia di Bernard Malamud), Adam Bellow (figlio di Saul Bellow), Joe Hill (figlio di Stephen King), Rebecca Walker (figlia di Alice Walker), John Buffalo Mailer (figlio di Norman Mailer) e Aviva Chomsky (figlia di Noam Chomsky).

Nel 2006, ha pubblicato il libro Pranzo di famiglia, che racconta la storia della sua famiglia, fondatrice della casa editrice Singer & Wolfner[17][18]. Il bisnonno paterno di Farkas, il Barone Adolf Kohner, fu il presidente delle Comunità Ebraiche Ungheresi durante le due guerre mondiali. L'altro bisnonno paterno, Joseph Wolfner, fu anche un importante collezionista d’arte. Suo figlio, István Farkas, nonno di Alessandra, si affermò come uno dei pittori Est europei più illustri dell'Ecole de Paris.

Il suo blog Route 66 sul sito internet del Corriere della Sera ha raccontato per anni agli italiani alcuni degli aspetti meno noti della società statunitense. Ha collaborato a Shalom, testata storica della comunità ebraica italiana [19] ed ha partecipato a rassegne di cultura ebraica, tra le quali il "Festival della Letteratura Ebraica"[20] che si e' tenuto a Roma dal 9 al 13 ottobre 2010, e la rassegna "Milano ricorda la Shoah, tributo a Elie Wiesel[21] ".

Farkas è stata più volte intervistata da media statunitensi e italiani tra i quali il magazine online i-Italy[22] e lo show televisivo Charlie Rose[23].

Nel Dicembre 2014 le è stato conferito il "Premio Speciale Amerigo[24]", assegnato ogni anno ai giornalisti che raccontano l'America agli italiani[25]. Nel maggio 2015 "La Lettura ebook" ha pubblicato il suo libro “Cosa resta della Letteratura” che raccoglie interviste con il critico letterario americano Harold Bloom.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Pranzo di famiglia, Sperling & Kupfer, 2006

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Cosa resta della letteratura. La lettura, 2015 (ebook)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Europei presuntuosi, l'arte non è più vostra" Corriere della Sera – 25 febbraio 2002
  2. ^ Intervista a Elie Wiesel Corriere della Sera – 18 gennaio 2013
  3. ^ Toni Morrison: "Basta, io non sono una scrittrice nera" Corriere della Sera – 19 dicembre 2008
  4. ^ "Ora bisogna riportare la vita a Ground Zero" Corriere della Sera – 10 marzo 2002
  5. ^ Arthur Miller: "Il mio sogno si chiama Scala - Corriere della Sera – 15 dicembre 2002
  6. ^ Philip Roth: Il mio orgoglio americano Corriere della Sera – 24 marzo 2002
  7. ^ Norman Mailer: "Vi racconto la mia ossessione" Corriere della Sera – 12 dicembre 2006
  8. ^ http://www.centerforfiction.org/magazine/interviews/cynthia-ozick-talks-to-alessandra-farkas
  9. ^ “Ecco i responsabili della crisi della mia Detroit”: Jeffrey Eugenides Corriere.it 20 luglio 2013
  10. ^ "Sì, resto un maschilista e spero in un femminismo diverso" Corriere della Sera – 3 maggio 2013
  11. ^ Alessandra Farkas incontra a New York Katherine Boo - La Lettura (Corriere della Sera) 28 ottobre 2012 p.12
  12. ^ "La mia lista dei 400 italiani" Corriere della Sera – 26 marzo 2004
  13. ^ Meryl Streep: "È la mia Africa" - Corriere della Sera – 22 febbraio 1986
  14. ^ Joan Baez: "Protesto ancora" Corriere della Sera – 17 febbraio 2007
  15. ^ Liza Minnelli: "Così sono ritornata star" Corriere della Sera – 29 settembre 1987
  16. ^ James Rosenquist: "Così cambiai la pittura del Novecento" Corriere della Sera – 13 dicembre 2003
  17. ^ Pranzo di Famiglia in casa Farkas Lettera 22 - 22 marzo 2006
  18. ^ Pranzo di famiglia di Alessandra Farkas, su mosaico-cem.it. URL consultato il 25 luglio 2013.
  19. ^ Alessandra Farkas, Da chef ad alchimista del terzo millennio, su shalom.it. URL consultato il 25 luglio 2013.
  20. ^ http://www.omero.it/omero-magazine/incontri-di-o/erika-jong-il-primo-femminista-fu-gesu-cristo/
  21. ^ http://www.cdec.it/home2_2.asp?idtesto=1626&idtesto1=1626
  22. ^ Alessandra Farkas: "Un'Italia egoista quella di oggi"
  23. ^ Charlie Rose - 14 maggio 2001
  24. ^ http://www.associazioneamerigo.it/pub/17/show.jsp?id=252&iso=1&is=17
  25. ^ Premio Amerigo ad Alessandra Farkas, su archiviostorico.corriere.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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