Aldo Ascoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Aldo Ascoli
14 settembre 1882 – 9 giugno 1959
Nato aAncona
Morto aRoma
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegia Marina
CorpoCorpo di stato maggiore della Marina Militare
SpecialitàArtiglieria
RepartoIncrociatore Re Umberto
Anni di servizio1900 - 1952
GradoAmmiraglio di Divisione
GuerreGuerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
Comandante diGiovanni delle Bande Nere (incrociatore)
Arsenale militare marittimo di Taranto
Comando Militare Marittimo delle Isole italiane dell'Egeo
DecorazioniMedaglie d'argento al valor militare (3)
Medaglia di bronzo al valor militare (2)
Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia mauriziana
voci di militari presenti su Wikipedia

Aldo Ascoli (Ancona, 14 settembre 1882Roma, 9 giugno 1959) è stato un militare italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Ascoli, figlio di Giuseppe ed Elisa Costantini, si arruola nella Regia Marina entrando dal 1900 all'Accademia navale fino al 1904 nel Corpo di stato maggiore della Marina Militare. Nel 1906 diventa Sottotenente di Vascello rimanendo imbarcato fino alla Grande Guerra. È stato impegnato nel Terremoto di Messina del 1908 e nella Guerra italo-turca, rispettivamente in attività di soccorso ed operazioni militari legate allo sbarco sulle coste libiche il 10 ottobre 1911 sull'Incrociatore Re Umberto (Classe Re Umberto). Tenente di Vascello dal luglio 1912, si specializza in artiglieria precedentemente alla Prima guerra mondiale. In forza al Comando in Capo di Venezia, dà prova di spiccato acume tattico nelle operazioni sul fronte del Piave, ottenendo l'avanzamento, per meriti eccezionali, a Capitano di Corvetta dal 16 settembre 1918.

Il 29 maggio 1919 sposa Adele Beer e dopo la Guerra riprende l'imbarco, sino al 1923, quando diventa Capo sezione Artiglieria presso il Comando Militare Marittimo di Venezia, fino al 1925, quando viene promosso Capitano di Fregata. Poi svolge incarichi di comando su diverse Unità della Regia Marina diventando Capitano di Vascello nel 1930 comandando per i primi anni dal varo il Giovanni delle Bande Nere (incrociatore), ricoprendo anche Capo di Stato Maggiore della 2ª Squadra Navale. Nel 1935 sarà Capo di Stato Maggiore del Comando in Capo del Dipartimento Marittimo di Taranto e nel 1936 diventa Contrammiraglio, comandando il Distaccamento della Regia Marina di Massaua, in Africa Orientale Italiana durante la Guerra d'Etiopia, successivamente, rientrato in Italia, il Regio Arsenale militare marittimo di Taranto.

Dal 1º gennaio 1938 diventa Ammiraglio di Divisione, assumendo il Comando Militare Marittimo delle Isole italiane dell'Egeo. Il 31 dicembre successivo viene congedato come suo fratello Ettore Ascoli Generale di Corpo d'Armata del Regio Esercito, per essere di origine ebraica, ai sensi e per gli effetti del Regio Decreto del dicembre 1938, relativo alle "Disposizioni relative al collocamento in congedo assoluto ed al trattamento di quiescenza del personale militare delle Forze armate dello Stato di razza ebraica". Dopo l'armistizio scappò, nel novembre 1943, con la famiglia su un peschereccio arrivando a Bari, presentandosi al Governo Badoglio I. Spostandosi a Taranto, si offrì alla Marina e diventando primo Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera dell'Italia liberata fino al 14 gennaio 1946.

Alla fine della guerra viene posto in ausiliaria cessando dal servizio nel 1952.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera