Agapornis personatus

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Inseparabile mascherato
Agapornis personatus -Serengeti, Tanzania-8.jpg
Agapornis personatus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittaculidae
Sottofamiglia Agapornithinae
Genere Agapornis
Specie A. personatus
Nomenclatura binomiale
Agapornis personatus
Reichenow, 1887
Sinonimi

Agapornis personata

Areale

Masked lovebird distribution2.gif

L'inseparabile mascherato (Agapornis personatus Reichenow, 1887) è un uccello appartenente alla famiglia Psittaculidae, originario della Tanzania, ma introdotto anche in Burundi e Kenya.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La colorazione base è verde, testa e faccia sono bruno nere, sottogola e gola sono rosso-arancio: sul petto è evidente un collare giallo vivo che si chiude dietro il collo e sfuma sul dorso. Il codione è blu intenso, la coda è verde scuro con una piccola banda gialla sui lati; le ali sono verde metallico con sfumature grigio nere sulle penne primarie. È evidente un anello perioftalmico nudo e bianco; la cera, di colore pure bianco spicca sul becco rosso vivo. L'iride è marrone e le zampe grigio-chiare. I giovani hanno colori spenti in confronto agli adulti ed il loro becco è arancio-rosa. Maschio e femmina si presentano identici.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La loro dieta consiste prevalentemente in semi, frutta fresca e vegetali. La frutta migliore per loro è quella di colore verde o giallo.[senza fonte]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La femmina si procura rami di salice per preparare il nido; ultimata la preparazione depone da 2 a 9 uova (media 4-5) e le cova, aiutata dal compagno, per 23 giorni; i piccoli balzano fuori dopo 45 giorni di vita; ciò nonostante rimangono con i genitori per venticinque giorni, trascorsi i quali sono autosufficienti.

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Agapornis personatus personatus, mutazione blu

Devono essere tenuti in una gabbia di almeno 60x40 cm oppure, se la gabbia è troppo piccola, si sentono imprigionati. Può essere conveniente lasciare loro dei giocattoli nella gabbia in maniera che non si annoino qualora rimangano da soli. Se tenuti in gabbia da soli diventano dipendenti dal loro padrone, se tenuti insieme ad altri della loro specie tenderanno ad ignorare il padrone rivolgendo la loro attenzione agli altri uccelli.

Vita in cattività[modifica | modifica wikitesto]

L'A. personatus è oggi molto diffuso, disponibile per molti anni solo nella colorazione del selvatico (vedi descrizione) è attualmente disponibile in molti colori bellissimi. Robusto e frugale si adatta sia alle gabbie tenute in casa, sia alle voliere da giardino dove, con adeguata protezione, può trascorrere l'inverno all'aperto; è una specie che rivela modelli comportamentali diversi, infatti quasi sempre vive in colonie folte e mostra un alto grado di socialità, ma vi sono coppie che si mostrano territoriali e, a volte, aggressive, preferendo vita appartata. L'inseparabile mascherato convive bene con altri inseparabili di diversa specie, (soprattutto con A. fischeri e A. lillianae) ed anche con ondulati, gropponi e ninfici; non possono vivere, invece, con appartenenti al genere neophema.

Tutti gli inseparabili, tranne il faccia rosa (A. roseicollis declassato nel novembre 2005), sono citati nell'allegato B del trattato di Washington stipulato a protezione degli organismi viventi della Terra: devono, quindi, essere muniti dell'anello regolare ed inamovibile F.O.I. che attesta la nascita in allevamento o, nel caso di soggetto sprovvisto, di regolare documentazione CITES, ma in realtà tali documenti non sono più erogati, giacché tutti gli inseparabili maggiormente diffusi sono prodotto d'allevamento e non prelievi dell'Africa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International, 2012, Agapornis personatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittaculidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 9 gennaio 2015.

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