Aratinga solstitialis

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Conuro del sole
Aratinga solstitialis -Singapore BirdPark-6.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittacidae
Sottofamiglia Arinae
Genere Aratinga
Specie A. solstitialis
Nomenclatura binomiale
Aratinga solstitialis
(Linnaeus, 1758)

Il conuro del sole (Aratinga solstitialis Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia degli Psittacidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

ARATINGA SOLSTITIALIS

CONURO DEL SOLE

Grandezza : 30cm

Età : può raggiungere i 50 anni.


Colorazione :  Il suo nome comune dice già molto per quanto riguarda la sua colorazione in generale giallo oro, anello perioftalmico nero, copritrici primarie e secondarie verdi, remiganti verdi con la punta blu, becco nero ed iride marrone. I giovani hanno una colorazione gialla tendente al verde.


Dimorfismo sessuale: inesistente


Maturità sessuale: 3-4 anni


Appendice/CITES : 2


Abitudini : vive in piccoli gruppi di 4-12 individui. Volo veloce e diretto. Richiamo stridulo e ripetuto velocemente.


Carattere : pappagallo abbastanza rumoroso con richiamo acuto, in particolare nella mattinata e allo svolgersi della sera. Vivace e allegro, non timido. Vanno forniti spesso dei rami freschi da scorticare. In genere adora avere a disposizione un contenitore con acqua dove potersi bagnare. Può vivere in voliere con altre specie di Aratinga anche se nel periodo riproduttivo diventa territoriale.


Alimentazione : in natura si ciba di semi, bacche, frutti (cactus) e fiori. In cattività può essere alimentato con una miscela di semi misti per parrocchetti, semi germogliati, frutta, verdura (mela, mango, cetriolo, carota), vegetali (dente di leone, ..). Aggiungere supplementi di sali minerali. Pastoncino durante l'allevamento.


Allevamento :realizzato spesso e non difficile. L'allevamento ha inizio solitamente in primavera, ma possibile anche durante l'inverno. Per gli accoppiamenti e l'allevamento sarebbe meglio isolare le coppie. Le uova deposte sono 4-5. Incubazione di ca. 23 gg. Periodo di svezzamento 50 gg. I piccoli possono rimanere alcune settimane ancora con i genitori dopo aver lasciato il nido. Il nido deve essere di legno duro, in quanto questi pappagalli adorano rosicchiare tutto. Nido di 25 x 25 x 50 cm con foro d'entrata di 8 cm.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Vive in un vasto areale del Sudamerica: le Guyane, la parte sud-orientale del Venezuela e le regioni brasiliane del nord Amapá, Pará e Amazonas. La specie per ora è ben radicata e diffusa in natura e non sembra correre rischi imminenti. Sconosciuta in Europa fino al 1971, da allora è allevata e riprodotta con profitto.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo habitat è costituito dalle foreste secondarie molto aperte, dalle savane alberate e dai boschi di palme. Si nutre, come tutti gli Aratinga, di frutta, semi, noci, bacche; in più sembra che questa specie integri la dieta con molti fiori. Nidifica sia in coppie isolate sia in colonia, dove pare abbia una riproduzione di tipo «cooperativo»: quando i piccoli escono dai nidi vengono infatti nutriti non solo dai genitori ma anche dagli altri adulti della colonia. Normalmente la femmina depone 4 uova che vengono incubate per 27 giorni e i piccoli si involano a circa 8 settimane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International, 2014, Aratinga solstitialis su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 22 luglio 2015.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittacidae in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 19 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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