Trichoglossus haematodus

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Lorichetto arcobaleno
Rainbow Lorikeet Trichoglossus haematodus Perched 1900px.jpg
Trichoglossus haematodus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neognata
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittaculidae
Sottofamiglia Loriinae
Genere Trichoglossus
Specie T. haematodus
Nomenclatura binomiale
Trichoglossus haematodus
(Linnaeus, 1771)
Trichoglossus haematodus

Il lorichetto dei cocchi o lorichetto arcobaleno (Trichoglossus haematodus (Linnaeus, 1771)) è un uccello della famiglia Psittaculidae diffusa nelle Molucche del sud, dalla Nuova Guinea occidentale sino alle Isole della Lealtà[2].

Nel suo areale è molto diffuso. Vive praticamente in tutti i tipi di habitat nei quali siano abbondanti i fiori, visto che si nutre prevalentemente di nettare e polline.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il lorichetto dei cocchi, o lorichetto arcobaleno, presenta una varia distribuzione dei colori sebbene questa specie abbia la schiena verde e il petto rosso con strie scure ben marcate. Può raggiungere una lunghezza (da testa a coda) di circa 25-30 centimetri.

È molto ricercato dagli allevatori. Si riproduce bene. Presenta però una marcata territorialità soprattutto durante la riproduzione.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Trichoglossus haematodus è attualmente suddivisa in sei sottospecie[2]:

  • Trichoglossus haematodus haematodus (Linnaeus, 1771) - sottospecie nominale;
  • Trichoglossus haematodus nigrogularis Gray, 1858
  • Trichoglossus haematodus massena Bonaparte, 1854
  • Trichoglossus haematodus nesophilus Neumann, 1929
  • Trichoglossus haematodus flavicans Cabanis & Reichenow, 1876
  • Trichoglossus haematodus deplanchii Verreaux, J & Des Murs, 1860

In passato venivano considerate anche altre sette sottospecie che oggi sono considerate specie a parte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Trichoglossus haematodus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittaculidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 25 gennaio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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