A Certain Ratio

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A Certain Ratio
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Post-punk
Dance punk
Alternative dance
Musica house
Periodo di attività 1977in attività
Etichetta Factory, A&M -UK
Gruppo attuale Jez Kerr
Martin Moscrop
Donald Johnson
Tony Quigley
Liam Mullan
Gruppi precedenti Peter Terrell
Simon Topping
Martha Tilson
Andy Connell
Album pubblicati 17
Studio 10
Live 2
Raccolte 5
Gruppi e artisti correlati Annette, The Durutti Column, Kalima, Masters of Acid, Quando Quango, Swamp Children, Swing Out Sister, T-Coy, Twenty Four Hours (UK)
Sito web

A Certain Ratio (citati talvolta come ACR) sono un gruppo musicale post-punk formatosi nel 1977 a Manchester (Gran Bretagna). Mentre originariamente facevano parte del movimento punk rock, ben presto hanno aggiunto elementi funk e dance al loro sound. Vengono a volte indicati come "post punk funk".

Nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome della band è preso dal testo della canzone di Brian Eno The True Wheel, tratta dall'album Taking Tiger Mountain (By Strategy).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Tra i membri originali del gruppo, quelli che sono rimasti più a lungo sono Martin Moscrop (nato il 24 settembre 1960)[1] e Jez Kerr. Un altro attuale membro, Donald Johnson, è entrato dopo il primo singolo, che era senza batterista. Due componenti della formazione originale hanno invece lasciato la band: Simon Topping (abbandonò nel 1983 per unirsi ai Quando Quango e più tardi ai T-Coy) e il chitarrista Peter Terrell, che se ne andò nel 1982. Il tastierista Andy Connell, che si era aggregato nel 1982, abbandonò nel 1985 per formare i Swing Out Sister.

Il primo contratto di registrazione degli A Certain Ratio fu con la Factory Records nel 1979. Quindi pubblicarono The Graveyard and The Ballroom solo su cassetta nel 1980. Dopo il successo del singolo Shack Up del 1980, ricevono anche una proposta di fare un gruppo con Grace Jones, ma la band sceglie di restare con la Factory.[2] Questo successo li portò ad incidere un altro album sperimentale, To Each..., uscito nel 1981, ed era il loro album ufficiale di debutto. Con la crescita della popolarità e del successo, il gruppo firmò per la A&M Records nel 1987, e Good Together fu pubblicato nel 1989. L'album non riuscì a produrre un hit, causando la partenza della band dall'etichetta. Nei primi anni novanta firmarono per la Rob's Records, di proprietà di Rob Gretton, manager dei New Order.[3][4]

Nel 2002 la Soul Jazz Records iniziò un programma di ristampe degli album degli A Certain Ratio ed era difficile trovare i brani. Ulteriori ristampe e una registrazione dal vivo del 1980 vennero pure rese disponibili sull'etichetta LTM.

Ritorno in concerto e rinascita[modifica | modifica sorgente]

Sebbene la band non suonasse a tempo pieno, questa continuò a scrivere, registrare e ad esibirsi in pubblico. A Certain Ratio si esibì la prima volta dal 1985 negli Stati Uniti il 16 novembre 2008, al Part Time Punks Festival tenutosi al The Echo di Los Angeles, in California. Essi erano gestiti da Tony Wilson. Sono stati anche presenti nel film 24 Hour Party People (il film narra la storia di Tony Wilson e della Factory Records) dove Tony Wilson (interpretato da Steve Coogan) li descrive come "aventi tutta l'energia dei Joy Division ma vestiti meglio." Moscrop Martin è stato supervisore musicale di 24 Hour Party People.[5]

Il gruppo annunciò il ritorno ad esibizioni dal vivo con un'esibizione all'Offset Festival[6] di Londra, nel settembre 2009, suonando accanto all'altra band post-punk The Slits, seguito da un altro singolo concerto nel marzo 2009 per commemorare la Factory Records a Dublino.[7]

Si sono poi esibiti al Plan K di Molenbeek, nella regione di Bruxelles il 12 dicembre 2009 nell'ambito della manifestazione A Factory Night (And Then Again).[8] Questo evento vedeva anche presenti Section 25, The Wake, The Names e Biting Tongues.

Verso la fine del 2009, la band ha annunciato un'apparizione live in un evento per raccolta fondi nel locale Concorde 2 di Brighton il 7 marzo 2010. Il loro album del 2008, Mind Made Up verrà ripubblicato dalla LTM Recordings nel corso del 2010, assieme ad una versione redux di Force del 1986.

Nel maggio del 2011, si sono esibiti al The Satellite Stage durante il Friends of Mine Festival[9] al Capesthorne Hall vicino a Macclesfield, e sono stati introdotti dal loro amico Terry Christian.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

  • Jeremy (Jez) Kerr (basso, voce)
  • Simon Topping (voce, tromba, percussioni, 1978-83)
  • Martin Moscrop (chitarra, tromba)
  • Peter Terrell (chitarra, elettronica, 1978-82)
  • Donald Johnson (batteria, voce, 1979-presente)
  • Martha Tilson (voce, 1981-82)
  • Andy Connell (tastiere, 1982-86)
  • Tony Quigley (sassofono, 1983-presente)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • 1979 - The Graveyard and the Ballroom (December 1979) - FACT 16 [Cassette] - Ristampato da Soul Jazz
  • 1981 - To Each... - FACT 35 - Ristampato da Soul Jazz
  • 1982 - Sextet - FACT 55 - Ristampato da Soul Jazz - UK #53[10]
  • 1982 - I'd Like To See You Again - FACT 65 - Ristampato da LTM
  • 1985 - A Certain Ratio Live in America (Live) - DOJO 47 (Castle Communications)
  • 1986 - Force - FACT 166 - Ristampato da LTM (2010)
  • 1989 - Good Together - A&M ACR 550
  • 1990 - acr:mcr - A&M 397 057-2
  • 1992 - Up in Downsville - ROB20 - Ristampato da LTM (2010)
  • 1997 - Change the Station - ROB50
  • 2005 - Live in Groningen - LTM 2443
  • 2008 - Mind Made Up - Ristampato da LTM (2010)

EP[modifica | modifica sorgente]

  • 1981 - "Do The Du (Casse)" / "The Fox" / "Shack Up" / "Son And Heir" 12" - FACUS 4
  • 1981 - "The Double 12" " (12" 2 x 12", 7 brani) - FACT 42 - Italian Import inc FAC 22 and FACUS 4
  • 1986 - "Greetings Four" (Bootsy, Fever 103, The Runner, Inside) - 12" Vinyl Materiali Sonori - MASO 70004
  • 1990 - "Four for the Floor" (Good Together, Spirit Dance, Be What You Wannabe, Tribeca) - 12" Vinyl A&M - ACRY 550

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1979 - "All Night Party" / "The Thin Boys" 7" - FAC 5
  • 1980 - "Shack Up" / "And Then Again (live)" 7" - FBN 1
  • 1980 - "Flight" / "Blown Away" / "And Then Again" 12" - FAC 22
  • 1981 - "Waterline" / "Funaezekea" 12" - FAC 52
  • 1982 - "Knife Slits Water" / "Tumba Rumba" 7" - FAC 62-7
  • 1982 - "Knife Slits Water" / "Kether Hot Knives" 12" - FAC 62-12
  • 1982 - "Guess Who?" (Parts 1 and 2) 12" - FBN 17
  • 1983 - "I Need Someone Tonight" / "Don't You Worry 'Bout A Thing" 12" - FAC 72-12 (Anche promo 7" FAC 72/7)
  • 1984 - "Life's A Scream" / "There's Only This" 12" - FAC 112
  • 1984 - "Life's A Scream (Edit)" / "There's Only This (Edit)" 7" - FAC 112P
  • 1985 - "Brazilia" / "Dub" 12" - FBN 32
  • 1985 - "Wild Party" / "Sounds Like Something Dirty" 12" - FAC 128
  • 1986 - "Mickey Way (The Candy Bar)" / "Inside" / "Si Firmi O Grido" 12" - FAC 168
  • "Greetings Four" EP - "The Runner" / "Inside" / "Bootsy" / "Fever 103" (tutte le versioni di sessione) 12" - MASO 70004
  • 1987 - "Bootsy" / "Inside" 7" (solo Australia) - FAC 1667
  • "Bootsy (Remix)" / "Mickey Way" 12" (solo Australia) - FAC 16612[11]
  • 1989 - "The Big E" - A&M
  • 1989 - "Backs To The Wall" / "Backs To The Wall (Dub)" / "Be What You Wanna Be" (ACR version) 12" - ACRY 517
  • 1989 - "Your Blue Eyes" / "Thin Grey Line" / "Coldest Days" 12" (anche in 7") - ACRY 534
  • 1990 - "Won't Stop Loving You (Bernard Sumner version) / "Repercussions" (ACR remix) / "Love Is The Way" (Instrumental) 12" - ACRY 540 - UK #55[10]
  • 1990 - "Won't Stop Loving You (Bernard Sumner version) / "Won't Stop Loving You (Norman Cook remix) / "Won't Stop Loving You (Cook Instrumental) - ACRY 540 - Questo era essenzialmente una veloce ristampa dalla A&M in un tentativo di spingere il singolo in classifica (fallito).
  • 1990 - "Good Together" / "Be What You Wanna Be"
  • 1990 - "Good Together" - EP - A&M 12"
  • "Shack Up (Machine)" / "Shack Up (Man)" / "Shack Up" (Norman Cook remix) / "Party Up" 12" - ACRYDJ 590 - Solo promo
  • 1991 - "The Planet" / "Loosen Up Your Mind" 12" - 12 ROB 2
  • 1991 - "27 Forever (Bubble Bath Mix)" / "27 Forever (Fix Mix)" (ambedue remixati da Jon Dasilva) 12" - 12 ROB 5R
  • 1992 - "Mello" / "Dub" / "27 Forever" (Jon Dasilva remix) / "Moist Dub" 12" - 12 ROB 6R
  • 1993 - "Turn Me On (7" Edit)" / "Turn Me On ("O" Mix)" / "Turn Me On (Tackle Mix)" / "Turn Me On (Primetime Mix)" / "Turn Me On (M21 Mix)" 12" - 12 ROB 11
  • 1993 - "Tekno" / "Tekno" (Way Out West remix) 12" - 12 ROBS 18
  • 1996 - "Soundstation Volume 1" EP - "Samba 123" / "Yeah Boy" / "Desire" / "Funk Off" 12" - 12 ROBS 48
  • 1997 - "Soundstation Volume 2" EP - "Samba 123" (Fila Brazilia remix) / "Yeah Boy" (Sons Of Samarkand remix) / "Yeah Boy" (DJ Die) 12" - 12 ROBS 22
  • 2001 - "Shack Up" / Human League - "Being Boiled" 12" - SJR 57-12 (Soul Jazz Records)
  • 2002 - "Do the Du (John Peel Session)" / "Skipscada (John Peel Session)" 7" - SJR 060-07 (Soul Jazz Records)

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 - The Old and the New (Raccolta singoli) - FACT 135
  • 1994 - Looking for a Certain Ratio (Brani remixati) - CRE159B
  • 1994 - Sampler
  • 2002 - B-Sides, Sessions & Rarities
  • 2002 - Early - SJR60 (Soul Jazz Records)[12]

Presenza in altre compilation[modifica | modifica sorgente]

  • 1992The Indie Scene 1984: The Story of British Independent Music (Connoisseur, CD), con Life's a Scream

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ News.cerysmaticfactory.info
  2. ^ Ondarock
  3. ^ Colin Larkin, ed. The Guinness Who's Who of Indie and New Wave, s.v. "A Certain Ratio." (Middlesex: Guinness Publishing: Middlesex, 1992), 5.
  4. ^ Rock;The Rough Guide 1996
  5. ^ 24 Hour Party People su IMDB
  6. ^ Offset Festival
  7. ^ Commemorazione della Factory Records a Dublino
  8. ^ Allgigs.co.uk
  9. ^ Friends of Mine Festival
  10. ^ a b David Roberts, British Hit Singles & Albums, 19th, London, Guinness World Records Limited, 2006. ISBN 1-904994-10-5, p. 99
  11. ^ link Vinylnet.co.uk
  12. ^ A Certain Ratio (ACR) Discografia & Info

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Pollo: Enciclopedia "New-Wave", Gammalibri, Milano 1983, p. 13
  • Red Ronnie, Paolo De Bernardin, Stefano Mannucci e Peppe Videtti: Rock-Wave '80, Gammalibri, Milano 1981, p. 151

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]