Wojtek

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il nome proprio di persona, vedi Wojciech.
Wojtek in 1942

Wojtek (nato nel 1941 vicino a Hamadan in Persia, morto nel 1963 a Edimburgo) è stato un orso bruno siriano adottato dai soldati della 22ª Compagnia di rifornimento dell'artiglieria nel II Corpo d'armata polacco (Drugi Korpus Wojska Polskiego), comandato dal generale Władysław Anders. Durante i preparativi per la battaglia di Montecassino aiutò a trasportare le casse dei proiettili d'artiglieria. Il nome "Wojtek" è un diminutivo di "Wojciech", un vecchio nome slavo ancora in uso nella Polonia odierna e che significa "colui a cui piace la guerra" o "guerriero sorridente".[1]

La sua immagine fu inserita nell'emblema ufficiale della compagnia.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soldati polacchi con Wojtek in Iran, 1942.

Nel 1942 vicino ad Hamadan, in Iran, un ragazzo trovò un cucciolo d'orso e lo vendette ai soldati dell'esercito polacco di stanza in zona per un paio di lattine di carne. Poiché l'orso aveva meno di un anno, aveva ancora problemi a deglutire e fu nutrito con latte condensato da una vecchia bottiglia di vodka. Fu nutrito con frutti, marmellata miele e sciroppo e fu spesso ricompensato con birra, che divenne la sua bevanda preferita. Gli piaceva anche fumare e mangiare sigarette[3][4] Gli piaceva il wrestling e fu addestrato a restituire il saluto. L'orso divenne un'attrazione sia per i civili, che per i militari e fu presto adottato come mascotte di tutte le unità vicine. Seguì i movimenti della compagnia in Iraq e quindi in Siria, Palestina e Egitto.[5]

Soldato Wojtek[modifica | modifica wikitesto]

Per poterlo imbarcare su un trasporto britannico quando la sua unità salpò dall'Egitto per unirsi all'Ottava armata britannica nella campagna d'Italia fu arruolato ufficialmente nell'Esercito polacco come soldato semplice e elencato tra i soldati della 22ª Compagnia rifornimenti di artiglieria del Secondo Corpo Polacco[6]. Gli furono assegnati Henryk Zacharewicz e Dymitr Szawlugo come guardiani.

Wojtek con un proiettile di artiglieria, stemma dipinto sui veicoli della 22ª Compagnia rifornimenti di artiglieria.

Come soldato arruolato ufficialmente viveva con gli altri soldati nelle loro tende in una cesta di legno speciale, trasportata su camion. Secondo diversi rapporti durante la battaglia di Monte Cassino, Wojtek aiutò i suoi amici trasportando munizioni, senza lasciar cadere una singola cassa. In riconoscimento della sua popolarità il quartier generale approvò lo stemma di un orso che trasporta un proiettile di artiglieria come emblema ufficiale della 22ª Compagnia (per allora rinominata 22ª Compagnia trasporto).[5]

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della seconda guerra mondiale nel 1945 l'orso venne trasportato nel Berwickshire, in Scozia, insieme a membri della II Armata. Stazionato nel villaggio di Hutton negli Scottish Borders, vicino a Duns, Wojtek divenne ben presto conosciuto tra i civili locali e la stampa[6]. La Polish-Scottish Association lo accettò come membro onorario.

Dopo la smobilitazione della compagnia del 15 novembre 1947 fu deciso di alloggiare Wojtek nello zoo di Edimburgo.[7] dove trascorse il resto dei suoi giorni, visitato spesso da giornalisti ed ex-soldati polacchi, alcuni dei quali gli lanciavano sigarette, che questi fumava.[6] Wojtek morì nel dicembre 1963 all'età di 22 anni. All'epoca della sua morte pesava quasi 250 kg ed era lungo oltre 1,8m.[5]

L'attenzione dei media contribuì alla popolarità di Wojtek. Fu un ospite frequente del programma Blue Peter della BBC. Gli sono state dedicate placche commemorative allo zoo di Edimburgo, all'Imperial War Museum di Londra e al Canadian War Museum di Ottawa, così come una scultura dell'artista David hardng nel Sikorski Museum di Londra e una scultura in legno a in Weelsby Woods, Grimsby.[8] Ci sono state proposte di ereggergli una statua in bronzo a Edimburgo in Princess Street Garden.[9]

Il 30 dicembre 2011 la BBC2 Scotland ha trasmesso un programma di un'ora a lui dedicato Wojtek - The Bear That Went To War.[10]

Nel 2013 in Italia è stato pubblicato un libro polacco di Łukasz Wierzbicki, intitolato Nonno e l'orsetto (Edizioni Piemme), che racconta per i giovani lettori la storia vera di Wojtek.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Behind the Name. URL consultato l'11 novembre 2012.
  2. ^ DVD; Wojtek the bear that went to war.
  3. ^ (PL) "Wojtek wraca", Polityka, page 11, 2 February 2008
  4. ^ Smarter than the average bear .. by far in scotsman.com, Edinburgh Evening News, 28 marzo 2007. URL consultato il 16 settembre 2012.
  5. ^ a b c Private Wojtek, the 35-stone 'soldier bear' which drank, smoked and battled the Nazis, remembered with £200,000 statue in dailymail.co.uk (London), Daily Mail Online, 14 ottobre 2010. URL consultato il 16 settembre 2012.
  6. ^ a b c (EN) Beth Hale, The hero bear who went to war (and loved a smoke and a beer) in Mail Online, 25 gennaio 2008. URL consultato il 21 aprile 2014.
  7. ^ Smarter than the average bear... by far (Edinburgh Evening News, 28 III 2007).
  8. ^ Polish soldiers meet Wojtek the bear ‒ Grimsby's tribute to Second World War heroes in Grimsby Telegraph, 29 ottobre 2011. URL consultato il 21 aprile 2014.
  9. ^ (EN) David McCann, Brown bear adopted by Polish soldiers in war to be given statue in Princes Street ­Gardens in The Scotsman, 28 dicembre 2012. URL consultato il 21 aprile 2014.
  10. ^ (EN) Wojtek: The Bear That Went to War in www.bbc.co.uk, 30 dicembre 2011.
  11. ^ La storia dell'orso Wojtek (Istituto Polacco Di Roma).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra