Waldemar Cierpinski

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Waldemar Cierpinski
Bundesarchiv Bild 183-Z0413-150, Berlin, X. SED-Parteitag, Rede Cierpinski.jpg
Dati biografici
Nazionalità Germania Est Germania Est
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Maratona
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Montréal 1976 maratona
Oro Mosca 1980 maratona
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Helsinki 1983 maratona
Statistiche aggiornate al 23 maggio 2008

Waldemar Cierpinski (Neugattersleben, 3 agosto 1950) è un atleta tedesco che vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Montreal 1976 e Mosca 1980 nella maratona.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera come siepista, per passare alla maratona nel 1974. Alle Olimpiadi del 1976 era praticamente sconosciuto e la sua affermazione fu una grossa sorpresa per tutti. Corse con il gruppo di testa fino all'attacco di Frank Shorter al 25° chilometro. Cierpinski lo raggiunse e vinse con 51 secondi di margine.

Fu solo 4° agli Europei 1978, ma due anni più tardi fu nuovamente oro ai Giochi olimpici. Corse in riserva e raggiunse la testa solo al 36º km e prese saldamente il comando. Nonostante l'olandese Gerard Nijboer si fosse molto avvicinato nel finale, Cierpinski sprintò negli ultimi 200 metri ed ottenne il secondo alloro consecutivo, eguagliando Abebe Bikila.

Terzo ai Mondiali del 1983, gli fu impedito di cercare il terzo oro olimpico dal boicottaggio imposto dai paesi dell'est europeo ai Giochi di Los Angeles 1984.

Nei ranking mondiali di Track & Field News Cierpinski fu primo nella maratona nel 1976 e 1980 ed ottavo nel 1978 e 1983.

Waldemar Cierpinski è oggi membro del Comitato olimpico tedesco.

Le accuse di doping[modifica | modifica sorgente]

È ormai noto che la Germania Est gestiva un programma di doping, cercando di fornire sostanze dopanti a ben 10.000 atleti dal 1968 circa al 1988.

Cierpinski è stato individuato tra questi atleti tedesco-orientali nei programmi di ricerca sul campo del doping scoperto da Werner Franke presso la Stasi, sede a Lipsia alla fine del 1990.

Per conseguenza, nel 1976 la medaglia d'argento, Frank Shorter ha sostenuto la convinzione che Cierpinski abbia truffato il comitato olimpico sostenendo, in una rivista ufficiale delle performance passate, che considera false le medaglie vinte da atleti che si trovavano nel programma gestito dalla Germania Est e di aver imbrogliato il comitato olimpico e il mondo intero; avendo come deterrente la droga ed altri trucchi. Il quarto classificato Don Kardong ha anche scritto di esser convinto che Cierpinski sia stato coinvolto nel programma di doping della Germania dell'Est.

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