Vincenzo degli Azani

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Vincenzo degli Azani, altrimenti noto come Vincenzo da Pavia o Vincenzo Aniemolo o Vincenzo degli Azani da Pavia o Il Romano (Pavia, ... – Palermo, 16 luglio 1557), è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fuga in Egitto.

Per opere e attività, tranne brevi soggiorni di studio in continente, è sempre segnalato in Sicilia a Palermo, sebbene i contemporanei testimoniano Pavia come città natale. Dopo aver studiato le opere del Perugino e di altri maestri, si reca a Roma (da cui l’appellativo “Romano”) influenzato dallo stile di Raffaello, non è dato per certo se è stato un suo allievo. Vincenzo lascia la città nel 1527 al momento del suo saccheggio e torna in Sicilia, durante il rientro la sua presenza è documentata a Napoli, a Messina e infine a Palermo dove vive e opera fino alla morte.

Ha lasciato molte opere nelle Chiese di Palermo, una commissionata a Tunisi, per molte altre regge l'ipotesi che siano state trasferite in Spagna dopo la morte. Tutti i dipinti palermitani sono permeati dall'influenza raffaellita persino nello spunto vedi il quadro dello "Sposalizio della Vergine", l'ultimo lavoro la "Morte della Vergine" resta incompiuto, commissionato per la Chiesa del Carmine di Sciacca e ispirato allo stesso soggetto dall'artista olandese Petrus Christus.

Opere[modifica | modifica sorgente]