Una cena quasi perfetta

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Una cena quasi perfetta
Last-Supper.jpg
I quattro protagonisti in una scena.
Titolo originale The Last Supper
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere commedia, drammatico
Regia Stacy Title
Soggetto Dan Rosen
Sceneggiatura Dan Rosen
Produttore Matt Cooper, Lori Miller, Dan Rosen, Larry Weinberg
Produttore esecutivo David Cooper, Jonathan Penner, Stacy Title
Casa di produzione Columbia Pictures, Electric Pictures, The Vault, WF/X
Fotografia Paul Cameron
Montaggio Luis Colina
Musiche Mark Mothersbaugh
Scenografia Linda Burton
Costumi Leesa Evans
Trucco Lana Chirco, Tarra Day, Desne Holland, Lisa Layman, Nicole Roybal
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Viaggiando nel tempo finiamo nel 1909 in Austria. Sei in un pub bevi una grappa con uno sconosciuto. Sai che studia arte e gli manca un testicolo. Il suo nome è Adolf. A questo punto della sua vita non ha fatto niente di male. Non è deluso, non è arrabbiato, non ha commesso alcun crimine, non va a cena portandosi un coltello in tasca, non ha ucciso nessuno e tantomeno ha scatenato una guerra mondiale. Tu non lo ammazzi? Gli devi avvelenare la grappa sapendo di poter salvare milioni di innocenti. »
(Domanda posta prima di dare avvio al brinidisi)

Una cena quasi perfetta (The Last Supper) è un film del 1995 diretto da Stacy Title e con principali interpreti Cameron Diaz, Annabeth Gish, Ron Eldard, Jonathan Penner e Courtney B. Vance.

Quest'opera grottesca che rientra nel genere della commedia nera, si inserisce nella tradizione anglosassone di Arsenico e vecchi merletti e La signora omicidi.

Il dilemma riguardo Hitler è probabilmente copiato dal film La zona morta, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.

Il personaggio di Norman Arbuthnot è ispirato alla vita del politico conservatore Rush Limbaugh. Per il ruolo fu indicato inizialmente Beau Bridges, ma dopo che l'attore declinò, fu contattato Ron Perlman.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una cena quasi perfetta è la storia di Jude, Pete, Paulie, Mark e Luke, cinque amici Liberal dell'Iowa che convivono insieme in una casa sull'autostrada. Inizia tutto una tarda sera, quando Pete chiede un passaggio a un camionista, Zack, perché ha dovuto abbandonare la sua macchina di ritorno da una battuta di caccia e quindi con un fucile al suo interno. Notata la stanchezza nel viso del guidatore, Pete lo invita in casa degli amici per una cena e in caso una sosta notturna, Zack accetta. Gli amici sono tranquilli e non hanno ancora idee estremiste in testa, tuttavia prende vita un discorso di Zack sul patriottismo e la questione delle razze, andando poi all'antisemitismo e al negazionismo dell'Olocausto. Gli argomenti forti che tocca Zack fanno irrigidire il gruppo di amici, ma tutto implode quando Zack dichiara di essere stato un marines in attività durante Desert Storm e per provare le sue dichiarazioni prende un coltello minacciando di uccidere Marc. Per salvare l'amico interviene Pete, che durante la colluttazione si rompe il braccio destro a causa di Zack, ma proprio quest'ultimo cade a terra ferito mortalmente, colpito da Marc alla schiena con un coltello da cucina.

Sono tutti sconvolti per l'accaduto; l'unica persona immobile e retta nelle sue posizioni è Luke, che paragona Zack a un futuro Hitler e quindi il suo omicidio - per quanto accidentale sia stato - potrebbe aver salvato milioni di vite. Tutti concordano con l'opinione dell'amico nero, e quindi si decide di seppellire il camionista in giardino così da non rischiare di essere indagati. Passano le sere, e gli amici discutono sempre più spesso sull'omicidio di Zack, di cosa lui pensava di loro, ovvero un branco di persone che parlano soltanto senza mai agire: ecco quindi che decidono di invitare ogni sabato sera una persona diversa e di discutere con essa di vari argomenti; se proprio il gruppo non riesce a far cambiare le sue opinioni allora faranno un brindisi versando nel suo bicchiere arsenico e vino bianco. Passa la prima settimana e Jude invita un suo amico d'infanzia, il parroco della cittadina. Si decide di parlare dell'omosessualità, del parere personale dell'uomo di Chiesa e altri argomenti nello stesso contesto. Dopo non essere riusciti a far cambiare idea al parroco circa l'omosessualità come un fenomeno antico quanto l'uomo e non perseguibile poiché tutti siamo uguali, Pete versa nel bicchiere dell'uomo il vino dall'ampolla blu, ovvero il veleno.

Passano i sabati e i morti aumentano: un neonazista che pensa di bruciare i barboni e gli esseri inferiori perché non degni di vivere, un avvocato anti-ambientalista che crede nella distruzione delle altre specie animali e vegetali perché l'uomo è superiore. Ma la persona che Luke ha adocchiato sembra imprendibile, si tratta di Norman Arbuthnot, uno scrittore controverso di estrema destra che conduce una campagna basata su slogan omofobi e razzisti e che secondo Luke vuole solo fare soldi e diventare qualcuno tramite la sua falsità. Un sabato, Jude invita a cena una ragazza di 17 anni che ha fatto scalpore in città per la sua opposizione all'insegnamento dell'educazione sessuale negli istituti scolastici, che crede nei valori della famiglia tradizionale e nell'immoralità del sesso pre-matrimoniale. Luke è convinto, vuole ucciderla, è una delle tante ragazze che ha conosciuto quando aveva la sua età che crede di sapere tutto dalla vita, ma Jude si oppone vivamente e quindi gli amici si spostano nella camera accanto per discutere sul da farsi. Dopo un acceso diverbio, Jude esce dalla stanza e porta via la ragazza.

Ma quello che ne è emerso dalla discussione è la coscienza: infatti soprattutto le ragazze del gruppo credono sia giusto fermarsi per non uccidere altre vite, ma Luke e Pete sono contrari, loro stanno facendo un lavoro divino, fermare futuri massacri e via dicendo. In contemporanea all'aumentare delle sparizioni, lo sceriffo Alice Stanley inizia ad indagare sugli amici e le loro possibili implicazioni. Un giorno, la donna entra di nascosto nell'orto della casa dove i protagonisti seppelliscono i cadaveri e sopra il terreno fanno poi crescere piante di pomodori, ma Luke la nota e sapendo che lei ha intuito l'accaduto la uccide con un colpo di pala, seppellendola a sua volta. È il sabato cruciale, Luke e Pete sono all'aeroporto intenzionati a farsi un viaggio in Guyana, ma tutti i voli sono stati cancellati per il forte diluvio che sta dilagandosi in città e dintorni. Proprio qui nello scalo, presi da angoscia e delusione, i due incontrano Norman, e dopo un breve dialogo lo invitano a passare la serata da loro, a cena.

La conversazione a tavola è condotta da Luke e Norman, il protagonista è sicuro di sé e fa bere tanto vino allo scrittore così che debba versare il prossimo bicchiere dall'ampolla contenente il veleno. Ma Jude, che pensa sia una persona buona, consiglia all'uomo di non bere da quel calice perché quel vino è cattivo. A sentire queste parole, Luke convoca gli amici in consiglio in cucina. Questa volta gli amici sono tutti d'accordo, Norman non dev'essere ucciso, perché quello che emerge dalla discussione e che voglia portare il mondo a un'uguaglianza sociale ora impossibile, ma Luke non è d'accordo, continua a credere che sia un falso, e che una volta raggiunto il potere voluto diventerà come Hitler. Tirando quindi fuori una pistola, che racconta poi agli amici di aver preso dallo sceriffo, minaccia di ucciderli, ma alla fine Marc e Paulie riescono a calmarlo, e gli amici tornano a cena.

Ma mentre stavano discutendo, Norman si è alzato dalla tavola e ha fatto un giro per la casa: ha letto il giornale locale che scrive di nove sparizioni, e affacciandosi sul giardino vede nove piante di pomodori. Intuisce quindi tutto, lui è il prossimo e il mezzo dell'avvelenamento è il vino contenuto nel calice blu; approfittando quindi della discussione in corso in cucina, Norman scambia i vini delle boccette. Gli amici lo invitano a fare il brindisi, ma lui rifiuta dicendosi pieno. Prima dei titoli di coda, si sente la voce di Norman che annuncia di volersi candidare come presidente e si dichiara "umilissimo servitore" del volere del popolo, mentre sullo sfondo vi è un ritratto che vede Norman davanti a un tavolo con un sigaro e cinque corpi esanimi in terra.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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