USS Lexington (CV-2)
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| USS Lexington | |
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| Descrizione generale | |
| Tipo | Portaerei |
| Classe | USS Lexington |
| Impostata | 8 gennaio 1921 |
| Varata | 3 ottobre 1925 |
| Entrata in servizio | 14 dicembre 1927 |
| Destino finale | Affondata dai giapponesi nella battaglia del mar dei Coralli l'8 maggio 1942 |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | 36.000 |
| Lunghezza | 296 m |
| Larghezza | 35 m |
| Propulsione | 16 caldaie, turbine ad ingranaggi e propulsione elettrica, 4 eliche, 180.000 shp alla costruzione, 217.000 in servizio |
| Velocità | 34,82 nodi |
| Autonomia | 10.000 nm a 10 nodi |
| Note | |
| Soprannome | Lady Lex |
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La USS Lexington (CV-2) fu la seconda portaerei costruita dagli Stati Uniti, ma la prima utilizzata operativamente; infatti la prima in assoluto fu la USS Langley, che però servì solo da nave sperimentale. Anche la storia della USS Lexington fu travagliata: infatti era stata progettata per essere un incrociatore da battaglia atipico, in quanto poco corazzato, ma dotato di pesanti cannoni da 406mm (16").
Entrato in vigore il trattato di Washington sulla riduzione degli armamenti navali, fu riclassificata e convertita in portaerei, in grado di portate uno stormo imbarcato di 91 velivoli.
Dai marinai americani aveva ricevuto il nomignolo affettuoso di "Lady Lex".[1]
Fu affondata nella battaglia del mar dei Coralli l'8 maggio 1942.
Note [modifica]
- ^ B.H. Liddel Hart, Storia militare della Seconda guerra mondiale, Milano, Mondadori, 1970.
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