USS Lexington (CV-2)

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USS Lexington
La USS Lexington lascia San Diego (California), il 14 ottobre 1941
La USS Lexington lascia San Diego (California), il 14 ottobre 1941
Descrizione generale
US flag 48 stars.svg
Tipo Portaerei
Classe USS Lexington
Impostata 8 gennaio 1921
Varata 3 ottobre 1925
Entrata in servizio 14 dicembre 1927
Destino finale Affondata dai giapponesi nella battaglia del mar dei Coralli l'8 maggio 1942
Caratteristiche generali
Dislocamento 36.000
Lunghezza 296 m
Larghezza 35 m
Propulsione 16 caldaie, turbine ad ingranaggi e propulsione elettrica, 4 eliche, 180.000 shp alla costruzione, 217.000 in servizio
Velocità 34,82 nodi
Autonomia 10.000 nm a 10 nodi
Note
Soprannome Lady Lex

[senza fonte]

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La USS Lexington (CV-2) fu la seconda portaerei costruita dagli Stati Uniti, ma la prima utilizzata operativamente; infatti la prima in assoluto fu la USS Langley, che però come portaerei servì solo da nave sperimentale. Anche la storia della USS Lexington fu travagliata: infatti era stata progettata per essere un incrociatore da battaglia atipico, in quanto poco corazzato, ma dotato di pesanti cannoni da 406mm (16").

Entrato in vigore il trattato di Washington sulla riduzione degli armamenti navali, fu riclassificata e convertita in portaerei, in grado di portate uno stormo imbarcato di 91 velivoli.

Dai marinai americani aveva ricevuto il nomignolo affettuoso di "Lady Lex".[1]

Fu affondata nella battaglia del mar dei Coralli l'8 maggio 1942.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ B.H. Liddel Hart, Storia militare della Seconda guerra mondiale, Milano, Mondadori, 1970.

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