Battaglia di Lexington

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Battaglia di Lexington
La battaglia in una stampa dell'epoca
La battaglia in una stampa dell'epoca
Data 19 aprile 1775
Luogo Contea di Middlesex, ed in particolare le località di Lexington e Concord
Esito Vittoria dei Britannici;
inizio ufficiale della guerra di indipendenza americana.
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
dai 100 ai 200 700[1]
Perdite
49 morti
39 feriti
5 dispersi[2]
73 morti
174 feriti
53 dispersi[3]
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La battaglia di Lexington (talvolta nota anche come battaglia di Lexington e Concord) venne combattuta il 19 aprile 1775 nella contea di Middlesex della Provincia della Massachusetts Bay, ed in particolare nei pressi dei villaggi di Lexington e Concord; lo scontro vide impegnati un contingente di truppe britanniche, partito da Boston sotto il comando del tenente colonnello Francis Smith e poi rinforzato da un secondo distaccamento guidato dal tenente generale Hugh Percy, ed un gruppo di minutemen della milizia coloniale, guidati prima dal capitano John Parker e poi dal brigadier generale William Heath.

La battaglia, conclusasi con la ritirata delle truppe coloniali e la vittoria dei reparti britannici, segnò l'inizio ufficiale della guerra di indipendenza americana tra la Gran Bretagna e le Tredici colonie.

Per commemorare questa battaglia è stato istituito il Patriots' Day, giorno di festa celebrato il 3º lunedì di aprile di ogni anno negli Stati federati del Massachusetts, del Maine e del Wisconsin.

Indice

Sviluppi precedenti[modifica]

L'aperta ribellione delle Tredici Colonie alla rigida politica mercantile dell'Inghilterra si concretizzò in una serie di azioni di boicottaggio e nella "dichiarazione dei diritti delle colonie" del 1774, a cui Londra rispose con l'abolizione di tutte le esenzioni amministrative e con l'ordine dell'uso della forza armata per far eseguire il decreto.

Lo scontro[modifica]

Le truppe coloniali inglesi del colonnello Smith e di Lord Percy, inviate dal generale Thomas Gage per arrestare i capi degli insorti Samuel Adams e John Hancock e per reprimere l'attività ostlie dei ribelli americani, vennero precedute nottetempo da Paul Revere il quale, viaggiando a cavallo, fece in tempo ad avvertire i compagni del pericolo. Adams e Hancock riuscirono a fuggire alle truppe di ricognizione; gli Inglesi, avanzarono verso Concord, la base dei depositi e magazzini di armi e munizioni dei ribelli e li conquistarono

A Lexington c' erano 70 miliziani a difendere, quando arrivarono le 700 giubbe rosse venne offerto a loro di ritirarsi. I miliziani stavano per accettare quando uno di loro sparò e ferì un soldato Inglese, gli Inglesi risposero al fuoco uccidendo 8 miliziani e ferendone 10. I ribelli si ritirarono a Concord unendosi al resto dei difensori, ma purtroppo gli Americani erano in inferiorità numerica e non erano addestrati e per questo le giubbe rosse riuscirono a conquistare anche Concord. Per vendicarsi i miliziani uccisero gran parte degli Inglesi mentre rientravano alle basi.

Cenni storici[modifica]

I patrioti americani che con i fucili tentarono di obbligare gli Inglesi a ritirarsi nelle proprie basi, presero il nome di "minuteman", cioè "uomini pronti a combattere con il preavviso di un minuto".

Note[modifica]

  1. ^ Chidsey, p. 6
  2. ^ Chidsey, p. 47
  3. ^ Chidsey, p. 47

Bibliografia[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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