Trattato di Alexandropol

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Trattato di Alexandropol
Data 2 dicembre 1920
Luogo Alexandropol, Armenia
Esito Termine della guerra fra l'Armenia e l'Impero Ottomano
Parti contraenti
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Il trattato di Alexandropol (chiamato anche trattato di Gümrü) fu l'accordo tra l'Armenia e l'Impero ottomano col quale si concluse la guerra tra i due Stati, la quale spezzò il sogno della Grande Armenia istituita con il trattato di Sèvres nel 1920.

Antefatto[modifica | modifica sorgente]

In risposta al trattato di Sèvres, accettato dal sultano ottomano e dal governo legittimo, i nazionalisti turchi si rivoltarono sotto il comando di Mustafa Kemal Atatürk, il quale prese il potere e combatté vittoriosamente contro i greci e gli armeni riuscendo a mantenere il possesso di tutta l'Anatolia e della Tracia orientale, ed a cancellare le zone di influenza di Francia e Italia, trovando l'avallo alle sue conquiste con la Conferenza di Losanna, 1923. Le truppe kemaliste riconquistarono all'Armenia i territori assegnateli dal trattato di Sevres. L'Armenia, la quale ricevette l'aiuto dai britannici installati in Adjaristan, venne contemporaneamente attaccata dall'Azerbaigian, dove da poco erano saliti al potere i bolscevichi. Questi nel giugno del 1920 la costrinsero a firmare una tregua, accettata di buon grado al fine di impiegare le forze sul fronte turco. Nel mese di luglio i turchi appoggiarono la presa del potere da parte dei comunisti nel Nakhichevan, dove si formò una Repubblica Sovietica.

Il trattato[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di settembre, l'Armenia firmò la pace con l'Azerbaigian cedendo il Zangechur e il Nagorno-Karabakh, e riconoscendo il governo del Nakhichevan. La guerra continuò contro la Turchia che continuò la sua avanzata. Nel mese di novembre i turchi presero Alexandropol (Gümrü in turco) e il 2 dicembre 1920 venne firmato un trattato di pace, in base al quale l'Armenia accettava di ritirarsi da tutti i distretti dell'Asia Minore che prima della guerra erano stati turchi, così come anche da Kars e Ardahan (conquistati dall'Impero russo), e riconosceva l'indipendenza del Nakhichevan.