Teroldego

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Il teroldego è un vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Trentino, nella zona denominata Piana Rotaliana, cui fanno capo i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all'Adige.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Teroldego Rotaliano, Teroldigo, Teroldega, Teroldico, Tiroldico.

Caratteristiche ampelografiche[modifica | modifica sorgente]

La foglia è grande, pentagonale e trilobata; il grappolo è medio-grande, allungato e piramidale, talvolta cilindrico, a volte alato, mediamente compatto; l’acino è di media grandezza, rotondo, con buccia di colore nero bluastro, spessa, coriacea e molto pruinosa. La produttività è elevata.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Questo vitigno, di antiche origini, pare sia arrivato in Trentino dal veronese (zona del lago di Garda) dove era conosciuto come Tirodola, dal sistema di impianto con tutori denominati tirelle. Per altri sia l’origine che il nome sarebbero invece da far risalire al Tirolo. Comunque se ne hanno notizie documentali certe solo dall’inizio del XIX secolo.

L’analisi del DNA ha rivelato caratteristiche genetiche comuni al Lagrein, al Marzemino e al Syrah, antichissimi vitigni di origini medio-orientali.

Il Vino[modifica | modifica sorgente]

Dalle uve Teroldego si ottiene un vino di colore rubino carico con riflessi porpora; il profumo è vinoso, e si possono percepire odori di viola e lamponi, ma anche di ciliegie e mandorle; il gusto, secco, è strutturato, poco tannico, piuttosto acido, non molto alcolico.

Rientra nelle DOC: Casteller, Teroldego Rotaliano, Trentino, Valdadige.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]