Strigno

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Strigno
comune
Strigno – Stemma Strigno – Bandiera
La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Claudio Tomaselli (Strigno Insieme) dal 01/03/2009
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 11°31′00″E / 46.066667°N 11.516667°E46.066667; 11.516667 (Strigno)Coordinate: 46°04′00″N 11°31′00″E / 46.066667°N 11.516667°E46.066667; 11.516667 (Strigno)
Altitudine 506 m s.l.m.
Superficie 12,22 km²
Abitanti 1 431[1] (31-07-2011)
Densità 117,1 ab./km²
Frazioni Latini, Lupi, Pellegrini, Tomaselli
Comuni confinanti Bieno, Ivano-Fracena, Pieve Tesino, Samone, Scurelle, Spera, Villa Agnedo
Altre informazioni
Cod. postale 38059
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022185
Cod. catastale I979
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti strignati
Patrono Maria Immacolata
Giorno festivo 8 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Strigno
Sito istituzionale

Strigno (così anche in valsuganotto) è un comune italiano di 1.431 abitanti in provincia di Trento. Si trova a circa 40 km dal capoluogo Trento e fa parte del comprensorio C3 della Catena del Lagorai nella Bassa Valsugana. Il clima è mite e vi prosperano i frutteti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vi aveva sede una guarnigione militare ed era luogo di soggiorno nella seconda metà dell'Ottocento, frequentato dalla borghesia austriaca, grazie al clima mite. In piazza all'ombra di un olmo si riuniva la comunità civica e qui, accanto alla pietra del mal consiglio, fu appeso Giorgio Pucler, catturato e ucciso dai rivoltosi nel 1525. Durante la Prima guerra mondiale, Strigno fu fatto evacuare per motivi di sicurezza, data la sua vicinanza al fronte.

Resistenza italiana[modifica | modifica wikitesto]

Dall' 8 settembre 1943 al maggio 1945 la lotta di Resistenza al nazifascismo vide i partigiani organizzati nel Battaglione "Gherlenda" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci (Feltre).

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte bassa del paese vi è la Chiesa pievana neoclassica dell'Immacolata, principale luogo di culto del paese e sede del Decanato; all'interno della chiesa vi è un pregevole dipinto di Eugenio Prati. Sull'altare destro la Pietà di Giovanni Marchiori del 1750 ca. Il campanile è medioevale. Da ricordare è anche a Chiesetta dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia. L'edificio attuale è del 1827, ma venne restaurato nel 1921 dopo i danni subita dalla Prima guerra mondiale. L'interno dell'edificio sacro è a tre navate In piazza vi è la Casa già Ceschi in stile barocco. Il Palazzo Floriani fu costruito su na precedente residenza e ricostruito nel 1821 dai Ceschi, una famiglia del posto. La Chiesa si S. Maria di Loreto è considerata come miracoloso santuario e vi si trova una pietra proveniente dall'omonimo Santuario di Loreto. Nei pressi della borgata sorge il Dosso di Penile, un castelliere preistorico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si è evoluta da un'intensa attività agricola e artigiana a un terziario avanzato. È centro agricolo, industriale, artigianale e turistico. Al principio del secolo era nota per la produzione della seta, per una fabbrica di merletti, un laboratorio di oggetti religiosi e un fiorente artigianato. Inoltre, esportava vino e castagne a Vienna.

Persone legate a Strigno[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Ivano-Fracena, Samone, Scurelle, Spera e Villa Agnedo. Nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Ivano-Fracena (Censimento 1936: pop. res. 323), Samone (Censimento 1936: pop. res. 510), Scurelle (Censimento 1936: pop. res. 990), Spera (Censimento 1936: pop. res. 506) e Villa Agnedo (Censimento 1936: pop. res. 811).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Fonte: ISTAT – Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 – ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio Fabris: La Valsugana orientale e il Tesino, parte seconda: I paesi a sinistra del torrente Masoe la conca del Tesino., Litodelta, Scurelle 2011. Pagg. 119-154.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]