Stazione di Trieste Campo Marzio
Coordinate: 45°38′47″N 13°45′19″E / 45.646388°N 13.755183°E
| Trieste Campo Marzio stazione ferroviaria |
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|---|---|
L'imponente edificio della stazione di Campo Marzio |
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| Stato | |
| Gestore | Ferrovie dello Stato |
| Apertura | 1887 |
| Stato attuale | dismessa e parzialmente trasformata in museo ferroviario |
| Tipo | Stazione in superficie, di testa |
| Dintorni | Porto di Trieste |
| Note | Dal 1960 dismessa, dal 1984 museo ferroviario |
La stazione di Trieste Campo Marzio, oggi dismessa ed in parte sede del museo ferroviario omonimo, era il secondo scalo ferroviario di Trieste. Si trattava di una stazione di testa, terminale per le linee dirette a essa e per la linea di circonvallazione di collegamento a Trieste Centrale.
Indice |
[modifica] Storia
Nel 1887, le Ferrovie di Stato austriache (kkStB) per ridurre la propria dipendenza dalla rete della Südbahn, aprirono la linea ferroviaria ferrovia Trieste-Erpelle dotando la città di una seconda stazione, denominata Trieste Sant'Andrea aperta come capolinea della ferrovia e raccordata con un binario (Linea delle Rive) alla stazione Centrale. La stazione permetteva di raggiungere Pola e Rovigno (attualmente in territorio croato). Nel 1902 si attestò in questo impianto anche la linea a scartamento ridotto Parenzana.
Con l'apertura della ferrovia Transalpina nel 1906, la stazione di Sant'Andrea fu ricostruita e spostata verso nord divenendo l'attuale che assunse la denominazione di Trieste stazione dello Stato (in tedesco, Triest Staatsbahnhof). L'importante edificio attuale fu costruito tra il 1901 e il 1906, su progetto dell'architetto Robert Seelig, in quanto la stazione di Sant'Andrea era stata designata quale capolinea dell'importante ferrovia statale Jesenice-Trieste facente parte del complesso della Transalpina, che congiungeva Trieste con il territorio interno austriaco e, tramite diramazioni, anche con Vienna e Salisburgo. Il nuovo impianto ferroviario era secondo per dimensioni e volume di trasporti solo all'odierna Stazione di Trieste Centrale.
Dopo la prima guerra mondiale e il Trattato di Saint Germain, la stazione passò in gestione alle Ferrovie dello Stato (FS). Dal 1921 sotto l'esercizio FS (succedute alle KKStB) l'impianto mutò il nome originale da Triest Staatsbahnhof (Trieste stazione dello Stato) in Trieste Campo Marzio.
Dopo la seconda guerra mondiale in seguito al nuovo spostamento delle frontiere la città si trovò ad avere un ruolo del tutto marginale dal punto di vista ferroviario e pertanto il traffico decadde portando nel 1960 alla chiusura definitiva della stazione. Tuttora sono presenti giornalmente convogli merci (soprattutto container) che arrivano a Campo Marzio dalla nuova linea che si snoda poco prima dell'ingresso alla stazione centrale attorno alla città, nella periferia Est. Questi convogli trasportano merci che a Campo Marzio vengono trasferiti su navi con destinazione Asia Minore e medio Oriente.
Dopo un lungo abbandono un gruppo di volontari richiese l'uso di una parte del fabbricato e in seguito costituì il museo ferroviario di Trieste Campo Marzio, la cui apertura al pubblico risale all'8 marzo 1984.
[modifica] Struttura
La stazione è dotata di un grosso fabbricato viaggiatori che ospitava i servizi di biglietteria, sala d'attesa, edicola, bar, uffici e la dirigenza del movimento. La stazione ha attualmente quattro binari utilizzati per ospitare locomotive e rotabili d'epoca della collezione museale.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio
- Stazione di Trieste Centrale
- Trieste
- Ferrovia Trieste-Buie-Parenzo
- Ferrovia Trieste-Erpelle
- Ferrovia Jesenice-Trieste
[modifica] Collegamenti esterni
- Vittorio Dell’Aquila. Le linee ferroviarie di Trieste (PDF). URL consultato in data 18-06-2009.