Ferrovia Trieste-Erpelle
| Trieste – Erpelle Val Rosandra |
|
|---|---|
| Stati attraversati | |
| Lunghezza | 21,5 km |
| Apertura | 1887 |
| Chiusura | 1961 |
| Precedenti gestori | KKStB Ferrovie dello Stato |
| Scartamento | 1435 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Trieste – Erpelle, detta anche ferrovia della Val Rosandra, era una linea ferroviaria a scartamento ordinario, attualmente dismessa, che collegava Trieste alla stazione di Erpelle – Cosina, posta sulla ferrovia Istriana.
Lunga 21,5 km, tra le due guerre mondiali risultò ricadere completamente in territorio italiano. Dopo la seconda guerra mondiale, con lo spostamento dei confini, la tratta terminale del suo percorso (circa 5,5 km) venne a far parte del territorio della Jugoslavia.
Indice |
Storia [modifica]
Prodromi [modifica]
Prima della costruzione di questa linea, le Imperial-regie Ferrovie dello Stato Austriache (KKStb) erano costrette a pagare alla Südbahn dei pedaggi consistenti per l'utilizzo dei binari della Ferrovia Meridionale per l'inoltro dei treni da Trieste verso Divaccia e da questa località verso l'Istria o Vienna percorrendo gli itinerari Trieste-Aurisina-Divaccia-Erpelle-Canfanaro-Pola/Rovigno e Trieste-Aurisina-Divaccia-San Pietro del Carso.
Con il duplice scopo di accorciare il percorso tra Trieste e Divaccia per i treni KKStb diretti a Vienna e di collegare in modo più diretto Trieste con l'Istria, risparmiando in tutte e due i casi all'impresa ferroviaria statale l'onere del pedaggio da pagare alla Società Südbahn per l'utilizzo della linea per Vienna via Aurisina e Divaccia, le KKStb idearono una linea che partendo da Trieste risalisse la val Rosandra e si innestasse a Erpelle sulla Ferrovia Istriana.
Fu deciso di innestare la nuova linea nella stazione di Erpelle in direzione di Divaccia, in modo da favorire la maggior parte del traffico previsto, ovvero quello in direzione Vienna. Il nuovo itinerario via Erpelle consentiva inoltre alle KKStB di risparmiare anche sui costi per il carbone, il cui fabbisogno risultava complessivamente minore nonostante il maggior consumo per chilometro derivante dalle maggiori pendenze del nuovo percorso.
L'innesto a Erpelle in direzione di Divaccia, anziché in direzione di Canfanaro, risultava in parte penalizzante per l'itinerario tra Trieste e l'Istria a causa della necessità di invertire la marcia della locomotiva in questa località o di procedere ad una sua sostituzione. Tale onere fu ritenuto comunque conveniente sia per l'eliminazione dei pedaggi da pagare alla Südbahn sia per il risparmio di carbone e di chilometri percorsi. Inoltre si sperava che con l'innesto a Erpelle verso Divaccia, che accorciava di quasi quaranta chilometri la distanza tra questa città e Trieste rispetto al percorso della Ferrovia Meridionale via Aurisina, si potesse attirare anche una parte del traffico della Südbahn. Purtroppo tale favorevole caratteristica non fu sfruttata appieno a causa del fatto che le amministrazioni ferroviarie che esercivano i due itinerari erano in concorrenza tra loro. La Südbahn infatti preferì continuare ad utilizzare la Rivabahn per spostarsi tra le aree del porto nuovo e vecchio risalendo il Carso via Aurisina.
Apertura ed esercizio [modifica]
Il permesso di costruzione fu rilasciato dal parlamento austro-ungarico il 27 marzo 1882, mentre la gara d'appalto fu rilasciata solo a compimento della fase progettuale, nel 1885. La linea fu aperta all'esercizio il 5 luglio 1887[1] e gestita dalle Ferrovie di Stato austriache (KKStB). Attraverso un tracciato acclive e paesaggisticamente suggestivo che risaliva la Val Rosandra, la linea si inerpicava verso Erpelle. È da rilevare che le kilometriche originali della linea ponevano il km 0 presso l'asse del fabbricato viaggiatori di Erpelle e Cosina. Assieme a questa linea fu aperta la seconda stazione ferroviaria di Trieste che fu a quel tempo denominata Trieste Sant'Andrea, la quale fu poi ricostruita e spostata verso nord divenendo l'attuale Trieste Campo Marzio con l'apertura nel 1906 della Ferrovia Jesenice-Trieste, facente parte del complesso della ferrovia Transalpina. Fu proprio l'apertura di quest'ultima linea che ridusse drasticamente l'importanza di questa ferrovia.
A seguito dei trattati di pace conclusivi della prima guerra mondiale, la ferrovia entrò a far parte del territorio italiano e nel 1930 l'esercizio della linea passò alle Ferrovie dello Stato. Una delle prime operazioni del nuovo esercente fu quella di invertire il senso delle kilometriche postando il km 0 a Trieste Campo Marzio. Nel 1939 le Fs cominciarono a impiegare per il servizio passeggeri delle automotrici ALn 56.
Nel secondo dopoguerra, la storia della ferrovia si intreccia con le complesse vicende dell'Istria e del Territorio Libero di Trieste (TLT). Fisicamente la ferrovia fu separata in due: mentre il tronco Trieste-Sant'Elia fu incluso nella Zona A del TLT e fu gestito dall'Azienda Autonoma delle Ferrovie del Territorio libero di Trieste, la sezione da Sant'Elia fino a Erpelle passò alla Jugoslavia.
Le autorità jugoslave impedirono alla maggior parte dei convogli di proseguire oltre Sant'Elia, dissuadendo il collegamento internazionale attraverso la ferrovia Trieste-Erpelle. Di fatto Sant'Elia divenne il nuovo capolinea della ferrovia e, a causa dell'impossibilità di effettuarne la giratura a Erpelle, i convogli saliti da Trieste erano costretti a ridiscendere verso il mare a tender avanti.
L'orario del 1955 prevedeva una sola coppia di treni, gli accelerati 1722 e 1723, in servizio internazionale da Trieste a Erpelle, in coincidenza presso quest'ultima località con i convogli provenienti da Pola o destinati alla città istriana. Verso la fine del 1958 si decise di sospendere provvisoriamente il servizio e sostituirlo con autocorse a partire 1 gennaio 1959.
La sospensione divenne definitiva il 1 gennaio 1960, mentre la chiusura ufficiale avvenne con il Decreto del Presidente della Repubblica 28 agosto 1961, n. 1018. La fine dei servizi verso Erpelle e Cosina decretò anche la cessazione del servizio viaggiatori nella stazione di Trieste Campo Marzio.
La ferrovia fu disarmata nel 1966.
Pista ciclabile [modifica]
Con un investimento di almeno 7,9 milioni di euro e 10 anni di lavori, più volte fermati dalle occupazioni e discariche abusive che avevano invaso il sedime ferroviario nel tratto urbano, la ciclabile di 12 km tra San Giacomo e il confine italo-sloveno presso Draga Sant'Elia è stata inaugurata il 16 ottobre 2010[2], sebbene fosse percorribile nella sua interezza già nel 2009[3][4].
Il tracciato ciclabile su sedime ferroviario prosegue per altri 5 chilometri in Slovenia, terminando nei pressi di Cosina dove viene interrotta dall'autostrada Šentilj - Capodistria.
È parte del percorso ciclabile europeo EuroVelo 8 Mediterraneo che collega Cadice ad Atene.
Percorso [modifica]
| Stazioni e fermate | |||
|---|---|---|---|
| 0 | Trieste Campo Marzio | 2 m s.l.m. | |
| Linea delle Rive | |||
| Trieste Sant'Andrea (vecchio impianto) | |||
| Linea per Parenzo e per San Sabba (a doppio scartamento) | |||
| Linea di cintura di Trieste | |||
| Linea per Jesenice | |||
| 5 | Sant'Anna di Trieste | ||
| 9 | San Giuseppe della Chiusa | ||
| 10 | Sant'Antonio-Moccò | ||
| 15 | Sant'Elia | ||
| confine Italia-Slovenia | |||
| Linea per Pola e Rovigno | |||
| 20 | Erpelle-Cosina | 491 m s.l.m. | |
| Linea per Divaccia | |||
La linea ferroviaria partiva dalla stazione di Trieste Campo Marzio, ora sede dell'omonimo Museo ferroviario, per giungere alla stazione di Erpelle – Cosina sulla Ferrovia Istriana. Passava nei pressi della frazione triestina di Sant'Anna e delle località di San Giuseppe della Chiusa, Sant'Antonio in Bosco e Draga Sant'Elia, tutte ora situate nel comune di San Dorligo della Valle. La stazione ubicata nei pressi di Sant'Antonio serviva anche l'abitato di Moccò, da cui deriva la nomenclatura composita dell'impianto ferroviario.
Il tracciato partiva da quota 2 m s.l.m. a Campo Marzio e raggiungeva quota 491 m ad Erpelle-Cosina con una pendenza massima del 33 per mille, mentre quella media era di 25 mm/m.
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
- ^ http://bora.la/2010/10/15/ecco-la-nuova-pista-ciclopedonale-giordano-cottur-12-km-da-san-giacomo-a-draga-santelia/ Ecco la nuova pista ciclopedonale Giordano Cottur: 12 km da San Giacomo a Draga Sant’Elia, Bora.la, 15 ottobre 2010
- ^ http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2007/01/13/NZ_25_SPAL.html Il Piccolo, 13 gennaio 2007
- ^ http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/11/25/NZ_18_APRE.html Il Piccolo, 25 novembre 2009
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ferrovia Trieste-Erpelle
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE) Elmar Oberegger. Storia della linea (archiviato dall'url originale in data 2 marzo 2012)
- Il mondo dei Treni. La Ferrovia Trieste-Erpelle. URL consultato in data 01-07-2008.