Sporting Club 1949 Montecatini Terme

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A.S.D. Sporting Club 1949 Montecatini Terme
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Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Rosso (Strisce)2.png Rosso e blu
Dati societari
Città Montecatini Terme
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Divisione Nazionale B
Fondazione 1949
Rifondazione 2002
Rifondazione 2010
Denominazione Montecatini Sporting Club (1949-2001)
RB Montecatini Terme (2002-2010)
Sporting Club 1949 (dal 2010)
Presidente Italia Selvaggia Novi
General manager Italia Andrea Niccolai
Allenatore Italia Federico Barsotti
Palazzetto PalaSpecchiasol
(5.196 posti)
Sito web www.sportingclub1949.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Promozione in DNB
Altri titoli 1 Coppa Italia di C Dilettanti (2010-2011)

Lo Sporting Club 1949 Montecatini Terme è una squadra di pallacanestro maschile di Montecatini Terme.

L'attuale società è erede del Montecatini Sporting Club (esistito dal 1949 al 2001) e della RB Montecatini Terme (2002-2010), entrambe fallite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Montecatini Sporting Club[modifica | modifica wikitesto]

La società fu fondata nel 1949, tra gli altri da Raoul Bellandi, Giuliano Rondelli, Corrado Messeri, Ieri e Paganelli come Montecatini Sporting Club. Sembra che la scelta dei colori rosso e blu come colori sociali, anziché il bianco e il celeste, che sono i colori civici del comune di Montecatini Terme, sia stata dettata dal fatto che tra i membri fondatori del club fossero presenti tifosi del Genoa.

I "gemelli" Boni e Niccolai, qui in Nazionale

La società toscana non va oltre la Serie C fino alla fine degli anni settanta. Vito Panati, presidente della Panapesca, la rileva alla fine di quegli anni. Promossi in Serie B, con buoni campionati fino al 1984-1985 dove solo una vittoria all'ultima giornata a Vigevano in una sorta di spareggio permette ai rossoblu di salvarsi proprio a scapito dei lomellini, nelle cui fila militava Mario Boni, che durante l'estate sarà il colpo di mercato del GM Natali e che insieme al prodotto del vivaio Andrea Niccolai (lanciato proprio quell'anno in quintetto a soli 17 anni) costituirà la famosa coppia dei "gemelli" del canestro e sarà alla base dei successi dei rossoblu in quegli anni. Proprio nel corso dell'annata sportiva 1986-1987 Andrea Niccolai fu convocato nella nazionale maggiore (primo caso di convocazione di un atleta che partecipava ad un campionato di B d'eccellenza). L'anno successivo la società ottiene l'ammissione alla nuova serie B1, categoria nella quale militerà una sola stagione raggiungendo la serie A2. Il vecchio impianto comunale del PalaVinci non ha i requisiti per ospitare le partite della allora serie A2, per cui la squadra è costretta a giocare le partite casalinghe al PalaTagliate di Lucca. Al primo anno di serie A2 la squadra dopo un periodo iniziale di assestamento inizia a vincere e a divertire sfiorando la promozione nella massima serie. Promozione che arriverà l'anno dopo, cioè nel campionato 1988-1989.

La prima promozione in A1[modifica | modifica wikitesto]

Di quella memorabile annata i tifosi ricordano soprattutto l'incredibile partita interna contro l'Annabella Pavia (vinta per 96 a 92), durante i play-out promozione, girone giallo. La squadra, orfana del bomber Mario Boni per squalifica, a poco più di 1' dalla fine, è sotto di ben 12 punti in una gara determinante per raggiungere la promozione in serie A1 e giocata malissimo. La gente, sfiduciata, aveva già cominciato a lasciare il palazzetto. Nelle file rossoblu, in quella stagione, gioca anche Otis Howard, centro americano possente, arrivato proprio quell'anno a Montecatini e protagonista di una stagione di alti e bassi. Soprattutto, i tifosi non gli hanno ancora perdonato la schiacciata sbagliata clamorosamente nel derby perso contro gli acerrimi rivali dell'Olimpia Pistoia. Otis Howard (classe 1956), che per tutta la stagione non aveva tirato a più di due metri dal canestro, in quell'ultimo minuto scarso della partita contro Pavia, infila tre canestri da tre consecutivi, come un tiratore di razza, stando addirittura attento a mettere i piedi dietro la linea dei tre punti. I boati provenienti dal palazzetto richiamano all'interno la gente che era già sulla via del ritorno. La bomba del pareggio, che porta Montecatini a un insperato supplementare, è del play Stefano Briga. L'overtime sarà una pura formalità, e Montecatini otterrà una vittoria fondamentale nella sua corsa alla serie A1, che si concluderà trionfalmente nel match interno contro la Filodoro Brescia, il 21 maggio 1989. È tanto memorabile quanto storica la frase di Otis Howard appena atterrato all'aeroporto di Pisa: <<Io dice solo due parole: Montecatini A1">>.

L'anno successivo Montecatini si affaccia alla massima serie come la più piccola città presente in serie A1, e per l'occasione rispolvera lo storico sponsor Panapesca, con il quale la società aveva ottenuto la prima promozione in serie A2 anni addietro. Tuttavia la prima stagione nel massimo campionato non è fortunata, complice anche un brutto infortunio rimediato dal bomber Mario Boni in precampionato. Nonostante una lotta acerrima fino all'ultima giornata con la Neutroroberts Firenze il campionato si conclude con una retrocessione in A2 per lo Sporting Club.

Coppa Korac e fallimento[modifica | modifica wikitesto]

Salutato Andrea Niccolai ceduto alla Virtus Roma per la cifra allora record per il basket di 13 miliardi di lire con il ricavato di quella cessione il GM Natali costruisce una squadra in grado di riconquistare la massima serie. Il tentativo fallisce al primo anno ma riesce al secondo con in panchina il mitico Gianfranco "Cacco" Benvenuti. La squadra nel frattempo è ritornata a giocare a Montecatini, nel nuovo PalaPertini (poi rinominato PalaMadigan). Dopo esser riuscita a conquistare delle salvezze nel campionato 1993-1994 la squadra sembrava avviata a un facile mantenimento di categoria, quando dopo una gara contro Caserta Mario Boni, che l'anno prima aveva vinto la classifica marcatori e che era il vero cardine della squadra, viene trovato positivo a un test anti doping. Successivamente si saprà che la positività fu dovuta a un'iniezione praticata in estate con poca accortezza dal medico sociale, ma nonostante la palese buona fede al Bomber rossoblu vengono dati due anni di squalifica. La squadra riesce comunque a ottenere la salvezza ma nel 1994-95 retrocede nuovamente in A2; nel 1999-2000 sono nuovamente in A1, dove raggiungono il 5º posto e la qualificazione alla Coppa Korac. Tuttavia la stagione seguente si rivela molto travagliata per la società montecatinese, incapace di gestire contemporaneamente campionato e coppa. L'anno seguente, indebitata e lasciata a sé stessa dagli sponsor, la società fallisce lasciando l'A1.

RB Montecatini Terme[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, in seguito all'acquisizione del titolo sportivo della società di basket della vicina Massa e Cozzile, nasce l'RB Montecatini, presieduta dal presidente Simone Galligani, che vince subito la Serie B1. Dal 2003 milita in Legadue, fino alla fallimentare stagione 2007-2008, che vede la squadra retrocedere rovinosamente in serie B, al termine di una turbolenta annata culminata nella sospensione del sentitissimo derby di ritorno del 06-04-2008 con il Pistoia Basket 2000: gli arbitri sono costretti a sospendere la gara a causa del lancio di oggetti in campo proveniente dal settore caldo del tifo termale, per protestare nei confronti della società e della squadra.

La Stagione 2008-2009 si presenta bene per la squadra termale che guidata dall'esperto allenatore Tucci è riuscita a formare una squadra in grado di puntare in alto. Costruita grazie ad un'alchimia di giocatori "under" (come prevedono le nuove normative per il campionato di Serie A Dilettanti) misti all'esperienza di veterani del calibro di Andrea e Gabriele Niccolai, Cristiano Grappasonni e Paolo Monzecchi, può presentarsi come una vera forza del campionato. Tuttavia la squadra fa un campionato pessimo, salvandosi solo agli spareggi contro Vado Ligure. Nel 2009-2010 dopo un'estate tormentata la squadra si iscrive al campionato ottenendo la salvezza sul campo sotto la guida di Massimo Angelucci, ma la società decide l'estate successiva di rinunciare all'iscrizione non avendo più risorse economiche per proseguire l'attività in A-dilettanti.

Lo Sporting Club 1949[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 dopo il "fallimento" (liquidazione) della Rb Montecatini nasce lo Sporting Club 1949 con coach Massimo Angelucci, presidente Alberto Lupi e general manager Andrea Niccolai[1]. Con la rinuncia all'iscrizione nel campionato di A dilettanti da parte dell'RB la nuova società di Alberto Lupi ed Andrea Niccolai è costretta a giocare nella C Dilettanti acquisendo il titolo dell'Usicbasket Certaldo[2].

Il 20 marzo 2011 lo Sporting Club 1949 con il risultato 70-58 batte Cremona e conquista la prima Coppa Italia LNP della sua storia.[3].

Inseriti nel Girone E della C dilettanti con formazioni toscane e umbre i rossoblu arrivano primi alla fine della Regular Season e ribadiscono la loro forza nei play-off, dove regolano nell'ordine Foligno (2-0) ai quarti e Pontedera (2-1) in semifinale con una gara 2 in terra pisana decisa da un canestro convalidato dagli arbitri a favore di Pontedera per un'interferenza quanto meno dubbia quasi allo scadere. Questa decisione fa scattare la rabbia dei giocatori e del numeroso pubblico termale al seguito con incidenti sulle tribune quasi subito sedati, ma la cosa verrà amplificata a dismisura per due tifose di casa andate al pronto soccorso in seguito al parapiglia, tanto che la decisiva gara 3 a Montecatini si gioca senza tifoseria ospite, con l'accesso consentito solo ai residenti a Montecatini Terme e con uno schieramento di forze dell'ordine mai visto in queste categorie. La finale si gioca contro i vicini di casa di Monsummano, e i rossoblu vincono le due partite senza problemi 76-49 e 90-74 raggiungendo la promozione in B dilettanti il 1º giugno 2011.

Nella stagione 2011-2012, lo Sporting Club 1949 partecipa al campionato di Divisione Nazionale B (la vecchia B2). Dopo un inizio difficile la squadra si assesta anche con l'innesto del "cavallo di ritorno" Nicolas Stanic al posto dell'infortunato Fabio Avanzini riesce a raggiungere i play-off classificandosi al settimo posto alla fine della Regular Season dove al primo turno incontra la favorita Eagles Bologna, emanazione storica della blasonata Fortitudo. Dopo aver perso gara 1 85-49 i termali riescono a vincere gara 2 in casa 71-66, fermando la corsa della corazzata bolognese che era reduce da 14 vittorie consecutive, ma nella "bella" a Bologna i rossoblù cedono 82-53 chiudendo una stagione comunque positiva. Da segnalare in questa stagione il ritorno di una squadra giovanile (l'Under 19) alle Finali Nazionali di categoria disputate ad Udine.

DNB 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012-2013 torna con i rossoblù Federico Barsotti, nella veste di nuovo capo allenatore[4]. Il roster è rinforzato dal ritorno di Germán Scarone[5], che con Gabriele Niccolai e Roberto Casoli forma un trio di giocatori fuori categoria, e completato da giocatori nati negli anni novanta[6]. Dopo le prime partite, tuttavia, Casoli è fermato per problemi cardiaci, ma la squadra si dimostra valida e vince sei delle successive otto partite[7]. Mentre l'ala del '93 Gabriele Giarelli è convocata ad alcuni raduni con la Nazionale Under-20[8], la squadra conclude sesta, qualificandosi per i play-off con una giornata d'anticipo[9], ed esce al primo turno perdendo in gara-2 contro l'Affrico Basket Firenze[10].

DNB 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sporting Club si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con una squadra rinnovata, composta da giocatori under 22. Alla fine del girone di andata è posizionato nella zona medio bassa della classifica, anche se la zona playoff è vicina. Spicca, in questa prima parte di stagione, la vittoria contro i rivali della Fortitudo Bologna. Ad inizio girone di ritorno, la squadra si trova all'ultimo posto in classifica assieme ad altre squadre[11], e la società acquista Georgi Sirakov e Giorgio Sgobba.

Tuttavia, riesce a risalire la classifica, raggiungendo la salvezza a tre giornate dal termine[12], e concludendo poi il campionato al nono posto.

Tifoseria organizzata[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria organizzata dello Sporting Club 1949 è la Onda d'Urto. Il gruppo ultras nasce nel 1989 da diversi ragazzi montecatinesi, uniti dalla passione e nell'intento di portare in giro per l'Italia il nome dello Sporting Club e di Montecatini Terme. Il gruppo si è contraddistinto anche per aver sospeso, il 06-04-2008, il derby casalingo contro Pistoia. La partita fu sospesa, dagli arbitri, visto l'incessante e ripetuto lancio di carta igienica in campo da parte della tifoseria locale. Per il fatto sono state mosse diverse critiche da parte della stampa e dall'ambiente in generale.[senza fonte]

Roster 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

  Naz.   Ruolo Nome        
4 Italia C Renato Quartuccio
9 Italia PG Matteo Russo
11 Italia PG Alberto Fiorentino
12 Italia A Gabriele Giarelli (cap)
15 Italia G Tommaso Bianchi
16 Italia A Matteo Caroli
17 Italia C Pagni Giancarlo
19 Italia AC Agostino Donati
20 Italia GA Samuele Doveri
21 Bulgaria P Georgi Sirakov
33 Italia G Giorgio Sgobba
0 Italia AC Junior Panetta
  • Allenatore: Italia Federico Barsotti
  • Vice Allenatore: Italia Alberto Tonfoni

Cestisti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti del Montecatini Sporting Club, Categoria:Cestisti della RB Montecatini Terme e Categoria:Cestisti dello Sporting Club 1949 Montecatini Terme.

Nel corso della sua storia giocatori di primissima fascia, tra cui molti montecatinesi, hanno indossato la maglia dello Sporting Club prima, poi della RB e poi dello Sporting Club 1949.

Il primo di questi è stato Massimo Masini, originario proprio di Montecatini, che esordì in B con la maglia rossoblu, prima di passare all'Olimpia Milano e diventare uno dei più forti pivot del suo tempo. Tornò a giocare a Montecatini a fine carriera, per poi diventare allenatore della prima squadra nelle prime storiche stagioni in serie A2. Altri montecatinesi diventati giocatori affermati e cresciuti nello Sporting Club sono stati Gino Natali e Andrea Niccolai. Mario Boni divenne capocannoniere del campionato 1992-1993 con la maglia rossoblu della Bialetti con 765 punti. Proprio Andrea Niccolai nella stagione 1990-1991 fu venduto dall'allora Panapesca Montecatini, per la cifra record di 13 miliardi di lire, a Il Messaggero Roma.

Andro Knego, nazionale slavo e medaglia d'oro olimpica a Mosca 1980, con Rod Griffin formò la prima coppia di stranieri nella storia di Montecatini, nel primo anno di serie A2.

Maceo Baston, americano, è stato un atleta rossoblu nella stagione 2000-2001.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Mei, Nasce lo Sporting Club 1949 in Il Tirreno, 3 luglio 2010. URL consultato il 22 marzo 2011.
  2. ^ Lo Sporting Club 1949 parteciperà alla C dilettanti in Il Tirreno, 18 luglio 2010. URL consultato il 22 marzo 2011.
  3. ^ Luigi Liguori, “Montecatini bella e vincente” in Lega Nazionale Pallacanestro, 20 marzo 2011. URL consultato il 22 marzo 2011.
  4. ^ Montecatini questa mattina presenta il nuovo coach Federico Barsotti in basketmercato.com, 25 giugno 2012. URL consultato il 5 giugno 2013.
  5. ^ Montecatini, arriva German Scarone in pianetabasket.com, 25 agosto 2012. URL consultato il 5 giugno 2013.
  6. ^ Esordio casalingo contro Montecatini in Virtus Siena, 5 ottobre 2012. URL consultato il 5 giugno 2013.
  7. ^ Lorenzo Mei, Missardi: Casoli fermo per una lieve aritmia Servono nuovi esami in Il Tirreno, 5 gennaio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  8. ^ Raduno a Roma l’8 e 9 aprile. I convocati in FIP, 2 aprile 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  9. ^ Simona Fortina, La Missardi Montecatini chiude al sesto posto ed attende Firenze in megabasket.it, 29 aprile 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  10. ^ Lorenzo Mei, La Missardi saluta il sogno playoff Garadue senza storia in Il Tirreno, 9 maggio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  11. ^ http://www.megabasket.it/2014/01/divisione-nazionale-b/bella-vittoria-della-missardi-montecatini-scrollato-via-l-ultimo-posto/22762361/.
  12. ^ http://www.pistoiasport.com/news/basket/minors/item/1754-maledizione-monsummano-in-semifinale-agliana-e-pescia-in-campo-per-la-dnc.html.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]