Spathiphyllum

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Spatafillo
Spathiphyllum.JPG
Spathiphyllum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Alismatales
Famiglia Araceae
Genere Spathiphyllum
Specie

Spathiphyllum - genere delle Araceae Juss., sottofamiglia delle Monsteroideae, tribù delle Spathiphylleae, comprende circa 30 specie tropicali dalla forma elegante, che raggiungono il metro di altezza, con i fiori riuniti in uno spadice avvolto in una spata bianca o verdastra, note col nome comune di Spatafillo, Spatifillo o anche Pianta cucchiaio per la caratteristica forma della spata floreale.

La loro particolarità è la totale mancanza di fusto: le foglie crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo.

Tra le specie coltivate citiamo lo Spathiphyllum floribundum originario di Colombia, Ecuador, Panama e Venezuela, pianta perenne alta da 30 a 60 cm; lo Spathiphyllum wallisi originario di Panama, pianta perenne alta da 50 cm a 1,2 m a seconda della varietà, ha foglie lanceolate di colore verde-vivo lunghe circa 10-15 cm con un lungo e robusto picciolo di circa 15 cm, i fiori primaverili-estivi sono riuniti in una infiorescenza giallastra a spadice avvolta da una spata di colore bianco, in cima ad un peduncolo lungo fino a 50 cm.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Come pianta ornamentale in vaso negli appartamenti.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Richiede ambienti caldo umidi e ombreggiati con temperature minime invernali non inferiori ai 12 °C, nella bella stagione concimare 2 volte al mese con fertilizzanti liquidi, frequenti annaffiature estive, diradate d'inverno, spruzzature quotidiane delle foglie, rinvasare ogni 2-3 anni usando terriccio universale misto a torba, per gli individui di grandi dimensioni si preferisce praticare una potatura delle radici anziché rinterrare.

Si moltiplica con la semina o la divisione dei cespi in primavera

Avversità[modifica | modifica sorgente]

  • L'eccesso di ristagno idrico provoca l'ingiallimento delle foglie
  • L'esposizione ai raggi solari diretti provoca macchie necrotiche sulle foglie esposte
  • Gli ambienti troppo umidi e con basse temperature possono favorire i marciumi radicali causati da funghi
  • È sensibile ad attacchi di afidi, acari e cocciniglia farinosa

Specie[modifica | modifica sorgente]

Il genere Spathiphyllum Schott comprende le seguenti specie:

  • Spathiphyllum cannifolium (Dryand.) Schott
  • Spathiphyllum cochlearispathum (Liebm.) Engl.
  • Spathiphyllum floribundum (Linden & André) N.E. Br.
  • Spathiphyllum grandifolium
  • Spathiphyllum hybrid
  • Spathiphyllum patinii (Mast.) N.E. Br.
  • Spathiphyllum wallisi Regel

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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