Sheryl Crow (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sheryl Crow
Artista Sheryl Crow
Tipo album Studio
Pubblicazione 24 settembre 1996
Durata 56 min : 28 s
Dischi 1
Tracce 16
Genere Rock
Etichetta A&M
Produttore Sheryl Crow
Registrazione New Orleans, Louisiana
Sheryl Crow - cronologia
Album precedente
(1993)
Album successivo
(1998)

Sheryl Crow è il secondo album della cantautrice americana Sheryl Crow, rilasciato il 24 settembre del 1996.

Nell'ottobre dello stesso anno raggiunse la sesta posizione nella classifica Billboard Top 200[1] e il quinto posto nell'inglese UK Top 40 Chart[2]. Con le sue 2,244,000 copie vendute[3], Sheryl Crow è da considerarsi uno degli album più prolifici dell'artista statunitense dopo Tuesday Night Music Club[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le aspre vicissitudini legate allo scioglimento del Tuesday Night Music Collective, nel 1995 Bill Bottrell viene formalmente incaricaricato di seguire anche la realizzazione del secondo album di Sheryl Crow, il cui lancio è previsto per l'autunno 1996. La nuova collaborazione, però, avrà vita molto breve: dopo la stesura di soli tre brani il travagliato sodalizio fra la cantautrice e il suo pigmalione verrà infatti definitivamente interrotto[5].

A seguito della brusca rottura, spinta dalla necessità di prendere completamente le redini del suo successo, la Crow fonda una propria etichetta discografica e stabilisce il suo quartier generale a New Orleans. Il suo collaboratore principale diventa a questo punto Jeff Trott, un musicista e cantautore con cui stringe un prolifico sodalizio che dura ancora oggi. Con Trott, Sheryl compone per il nuovo album - nel frattempo intitolato Sheryl Crow - alcuni titoli destinati ad un grande successo. Fra questi vanno annoverati: If It Makes You Happy, brano grazie al quale l'artista riceverà due Grammy Awards[6]; Everyday is a Winding Road e A Change Would Do You Good. Alle sessioni di registrazione partecipa anche Trina Shoemaker, un ingegnere del suono che farà coppia fissa con la cantante per lungo tempo[7].

Il Caso Wal-Mart[modifica | modifica wikitesto]

Pochi giorni dopo il debutto la scalata verso il successo viene bruscamente interrotta da un'eclatante azione dimostrativa messa in atto dalla grande catena americana di discount Wal-Mart: a causa di un verso, contenuto in uno dei sedici brani della tracklist, il disco viene rimosso dagli scaffali degli oltre 2200 punti vendita al dettaglio della società[8][9]. Il testo incriminato è quello del brano Love is a good thing contenente, nelle battute iniziali, espliciti riferimenti verso il colosso statunitense circa la vendita di armi da fuoco a minori nei propri negozi[10]. Sheryl Crow (con il sostegno dei vertici dell'A&M) rifiutò espressamente la modifica del testo, requisito unico per la reimmissione dell'album nel circuito di vendita della società[9]: secondo l'artista il brano si riferiva, infatti, non tanto alla Wal-Mart bensì alla facilità con cui negli Stati Uniti è possibile acquistare armi legalmente[senza fonte].

La censura, in vigore ancora oggi, penalizzò circa il 10% della potenziali vendite del disco negli USA. In molte aree rurali infatti, dove Wal-Mart è talvolta l'unico rivenditore di prodotti musicali, la vendita del disco venne praticamente preclusa ai residenti[9].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. "Maybe Angels" (Sheryl Crow, Bill Bottrell) – 4:56
  2. "A Change Would Do You Good" (Crow, Brian MacLeod, Jeff Trott) – 3:50
  3. "Home" (Crow) – 4:51
  4. "Sweet Rosalyn" (Crow, Trott) – 3:58
  5. "If It Makes You Happy" (Crow, Trott) – 5:23
  6. "Redemption Day" (Crow) – 4:27
  7. "Hard to Make a Stand" (Bottrell, R.S. Bryan, Crow, Todd Wolfe) – 3:07
  8. "Everyday Is A Winding Road" (Crow, MacLeod, Trott) – 4:16
  9. "Love Is a Good Thing" (Crow, Tad Wadhams) – 4:43
  10. "Oh Marie" (Bottrell, Crow, Trott) – 3:30
  11. "Superstar" (Crow, Trott) – 4:58
  12. "The Book" (Crow, Trott) – 4:34
  13. "Ordinary Morning" (Crow) – 3:55
  14. "Free Man" (Crow) – 3:20 (UK & Japan bonus track)
  15. "Sad Sad World" (Crow, MacLeod, Trott) – 4:06 (European & Japan bonus track)
  16. "Hard to Make a Stand (alternate version)" (Bottrell, R.S. Bryan, Crow, Todd Wolfe) – 3:30 (Traccia bonus presente solo nella versione europea dell'album)

Edizioni Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 è stata pubblicata una particolare edizione dell'album dal titolo Sheryl Crow - Signature Tour Edition contenente, oltre al disco originale (con l'aggiunta dei brani Sad Sad World e Hard To Make A Stand - Alternate), un bonus-cd live registrato il 26 novembre 1996 durante un concerto allo Shepherd's Bush Empire di Londra. Ecco la track-list:

  1. "If It Makes You Happy" – 5:33
  2. "Leaving Las Vegas" (Crow, Bottrell, David Baerwald) – 6:45
  3. "Hard To Make A Stand" – 4:23
  4. "Can't Cry Anymore" (Crow, Bottrell) – 5:33
  5. "Everyday Is A Winding Road" – 4:59
  6. "On The Outside" (Crow, Trott) – 7:58

Interpreti e collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Area Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Produttore: Sheryl Crow
  • Produttore Esecutivo: Stephen Weintraub
  • Assistente alla Produzione: Mitchell Froom
  • Engineers: Blair Lamb, Bob Salcedo, Trina Shoemaker, Tchad Blake
  • Assistenti Engineers: Ron Black, S."Husky" Höskulds, Cappy Japngie, John Paterno
  • Missaggio: Tchad Blake
  • Mastering: Bob Ludwig
  • Loop: Sheryl Crow, Brian MacLeod, Jeff Trott, Michael Urbano
  • String arrangements: Mitchell Froom
  • Horn arrangements: Mitchell Froom
  • Coordinamento: Pam Werheimer
  • Direzione Artistica: Jeri Heiden, Karen Walker
  • Design: Jeri Heiden, Karen Walker
  • Foto: James Minchin, Stephanie Pfriender, Steen Sundland

Charts[modifica | modifica wikitesto]

Album - Billboard (Nord America)

Anno Classifica Posizione
1996 Billboard Hot 200 6[1]
1996 UK Albums Chart 5[2]
1997 Top Canadian Albums 12[senza fonte]

Singoli - Billboard (Nord America)

Anno Singolo Classifica Posizione[senza fonte]
1996 "If It Makes You Happy" Adult Top 40 5
1996 "If It Makes You Happy" Mainstream Rock Tracks 37
1996 "If It Makes You Happy" Modern Rock Tracks 6
1996 "If It Makes You Happy" Top 40 Mainstream 4
1996/7 "If It Makes You Happy" Top 40 Adult Recurrents 2
1996 "If It Makes You Happy" The Billboard Hot 100 10
1996 "If It Makes You Happy" UK Singles Chart 9
1997 "Everyday Is a Winding Road" Adult Top 40 4
1997 "Everyday Is a Winding Road" Mainstream Rock Tracks 31
1997 "Everyday Is a Winding Road" Modern Rock Tracks 17
1997 "Everyday Is a Winding Road" Top 40 Adult Recurrents 2
1997 "Everyday Is a Winding Road" Top 40 Mainstream 5
1997 "Everyday Is a Winding Road" The Billboard Hot 100 11
1997 "Everyday Is a Winding Road" UK Singles Chart 12
1997 "Hard To Make A Stand" UK Singles Chart 22
1997 "A Change Would Do You Good" Adult Top 40 5
1997 "A Change Would Do You Good" Modern Rock Tracks 25
1997 "A Change Would Do You Good" Top 40 Adult Recurrents 5
1997 "A Change Would Do You Good" Top 40 Mainstream 16
1997 "A Change Would Do You Good" UK Singles Chart 8
1997 "Home" UK Singles Chart 25

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Chart History - Sheryl Crow (Album), Billboard.com. URL consultato il 12-5-2010.
  2. ^ a b (EN) Archive of UK Top 40 Albums, everyhit.com. URL consultato il 12-5-2010.
  3. ^ Sheryl's Sales. «Billboard Magazine», 26 gennaio 2008, p. 31
  4. ^ Solo se si effettua una distinzione fra "disco di inediti" e "raccolta". L'agenzia Nielsen-Soundscan considera infatti al secondo posto, con 4,010 milioni di copie vendute, il Greatest Hits The very Best of Sheryl Crow.
  5. ^ «GQ Magazine», Ottobre/novembre 1996
  6. ^ (EN) Grammy Award Winners - Sheryl Crow. URL consultato l'11-5-2010.
  7. ^ (EN) Sheryl Crow & Her Producers, SoundOnSound. URL consultato il 12-5-2010.
  8. ^ Marcus Errico.Wal-Mart Bans Sheryl Crow's Next Album. «E! Magazine», 10 luglio 1996
  9. ^ a b c (EN) Wal-Mart: Pop Culture Gatekeeper?, Online NewsHour. URL consultato il 13-5-2010.
  10. ^ (EN) Testo "Love is a Good Thing". URL consultato il 13-5-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock