Shadow Hearts: Covenant
| Shadow Hearts: Covenant | |
|---|---|
| Sviluppo | Nautilus |
| Pubblicazione | Aruze (JP) Midway Games (USA) (UE) |
| Data di pubblicazione | 19 febbraio 2004 (JP) 27 settembre 2004 (USA) 11 marzo 2005 (UE) |
| Genere | Videogioco di ruolo |
| Modalità di gioco | Singolo giocatore |
| Piattaforma | PlayStation 2 |
| Supporto | DVD-ROM |
| Periferiche di input | Gamepad |
Shadow Hearts: Covenant è un videogioco di ruolo sviluppato dalla Nautilus per PlayStation 2. Il gioco è il seguito di Shadow Hearts.
Indice |
[modifica] Trama
Il protagonista è Yuri, figlio di un ufficiale dell’esercito giapponese e di una donna russa, che ha la peculiarità di fondersi con i demoni dei sei elementi più un demone non elementale. Nel primo episodio, ambientato nel 1914, aveva sconfitto il malvagio Albert Simon che aveva cercato di invocare un dio degli inferi per impossessarsi del mondo. Nel corso della battaglia la sua amata, Alice, viene colpita da una maledizione e muore. Yuri, dunque, disperato e non soddisfatto dalla vittoria ottenuta, si ritira in un piccolo villaggio della Francia settentrionale di nome Domremy: ed è da qui che inizia la storia di Shadow Hearts: Covenant.
[modifica] Grafica
Il gioco dal punto di vista grafico mostra modelli poligonali dei personaggi definiti e le textures di buon livello, le ambientazioni sono spesso evocative e ricche di particolari, nonostante gli sfondi siano in bidimensionali. Il motore grafico è di buon livello e non risente di rallentamenti durante il gioco mentre l'aspetto grafico meno curato è la rappresentazione dei mostri. Il gioco utilizza intermezzi realizzati al computer che mostrano grafica di buon livello.
[modifica] Sonoro
Il gioco è dotato di una colonna sonora di buona qualità che presenta tracce realizzate prevalentemente da Yoshitaka Hirota (compositore fisso della serie) e Kenji Ito. Yasunori Mitsuda, che aveva composto diversi brani nel capitolo precedente, delizia ancora una volta l'udito con tracce come "Town Of Twilight - European Town", "Astaroth - Battle With The Fallen Angel" e "The Past - Personal History" che rappresentano l'apice della colonna sonora. Le 62 tracce hanno per lo più un ritmo veloce; molte di esse comprendono cori di voci incomprensibili, mantenendo una delle caratteristiche della soundtrack del primo Shadow Hearts, e si amalmagano bene alle varie locazioni e situazioni del videogioco creando un'atmosfera degna di nota. Comunque, i pezzi migliori sono quelli destinati a far sfondo alle battaglie: donano al giocatore un'eccitazione tale da sentirsi come se si stesse combattendo al fianco di Yuri e compagni. Un esempio è la sopracitata "Astaroth - Battle With The Fallen Angel", che rende una sensazione epica e che, seppure si tratti di una traccia dal ritmo lento, riesce a catturare il giocatore ed assorbirlo totalmente nel brano. Altro esempio è la traccia composta in collaborazione tra i tre: "The 3 Karma - Decisive Battle", che fa da sfondo alla battaglia finale. Hanno inoltre partecipato alla composizione della colonna sonora Tomoko Kobayashi (anche tecnico del suono) e Ryo Fukuda. La sincronizzazione del doppiaggio e dei personaggi è ben realizzata non mostrando discrepanze tra il labiale e il parlato. Le voci sono adeguate ai personaggi e contribuiscono a fornire spessore agli stessi. Buoni anche gli effetti sonori durante i combattimenti.
[modifica] Cast Del Doppiaggio
[modifica] Inglese
I doppiatori della versione Inglese del videogioco sono i seguenti:
- Joey Capps — Yuri Hyuga
- Michelle Ruff — Alice Elliot/Ouka
- Kari Wahlgren — Karin Koenig/Carla
- Bob Papenbrook — Rasputin
- Ardwight Chamberlain — Nicolas 'Nicolai' Conrad
- Jamieson Price — Special Agent Kato
- Stephanie Sheh — Principessa Anastasia Romanov
- Amos Nandy — Gepetto/Roger Bacon/Naniwa
- George C. Cole — Joachim Valentine/Albert Simon
- Richard Cansino — Lenny Curtis/Kurando Inugami/Blanca (Blanca solo nelle scene d'intermezzo delle Wolf Bout)
[modifica] Giocabilità
Il gioco segue il classico schema del gioco di ruolo, esplorazione, combattimenti, risoluzione di enigmi eliminazione del personaggio principale e cambio di area. Il sistema di combattimento ricorda quello utilizzato dal videogioco Final Fantasy X quindi combattimento a turni prestabiliti, con una barra in alto allo schermo che indica l’ordine di questi turni. Ogni personaggio oltre al normale attacco fisico, ha la possibilità di utilizzare delle magie e delle sue peculiari abilità speciali (per esempio il lupo Blanca avrà delle abilità speciali che svilupperà sconfiggendo dei lupi che troverà lungo il viaggio, oppure Karin per sviluppare le sua abilità speciali dovra ritrovare degli spartiti musicali sparsi per il gioco). Durante il combattimento dopo aver selezionato l'azione da svolgere apparirà il Judgement Ring, elemento originale nel gioco. Come con una ruota della fortuna, il giocatore deve calcolare il giusto tempo per far fermare il puntatore sulle zone di interessate: l’anello è infatti marcato con settori che identificano la tipologia dell’azione, al cui estremo vi è una zona rossa (meno ampia per un attacco di più elevata potenza); durante il gioco si potrà espandere le dimensioni di questi settori ritrovando particolari oggetti. Questo elemento aggiunge sicuramente maggiore imprevedibilità agli scontri. Lo sviluppo dei personaggi avverrà accumulando i punti esperienza, ottenibili sconfiggendo i nemici. L’aumento delle caratteristiche dei personaggi avverrà in maniera automatica, senza coinvolgere il giocatore. Non è possibile preferire l'incremento di un'abilità a discapito di un'altra.
[modifica] Longevità
Shadow Hearts: Covenant ha una discreta longevità, terminare la storia principale richiede a un giocatore medio una cinquantina di ore circa. Terminare tutti i sottolivelli con l'acquisizione di tutte le armi richiede molto più tempo, circa ottanta ore. Il gioco dispone di due finali alternativi e questo può spingere il giocatore a riterminare il gioco per scoprire il secondo finale.
[modifica] Difetti
La conversione del videogioco è afflitta dalla presenza di bande nere dovute al diverso sistema televisivo utilizzato in Giappone. Il gioco non è tradotto e quindi i dialoghi sono esclusivamente in Inglese.