Setaria italica
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Setaria italica |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Cyperales |
| Famiglia | Poaceae |
| Sottofamiglia | Panicoideae |
| Tribù | Paniceae |
| Genere | Setaria |
| Specie | S. italica |
| Nomenclatura binomiale | |
| Setaria italica (L.) Beauv. |
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| Sinonimi | |
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La Setaria italica è un cereale a grano nudo, così chiamato per le sue pannocchie (paniculae), molto simile al miglio (Panicum miliaceum).
Indice |
[modifica] Utilizzo
È la seconda specie di miglio più coltivata nel mondo e la prima in Asia orientale.
Presso i Romani era usato per preparare una specie di polenta, dopo essere stato pestato nel mortaio.
È molto usato in Cina e India e medio oriente per l'alimentazione umana; mentre in Europa e Nord America viene usato solamente come mangime per animali (becchime per uccelli o fieno).
[modifica] Descrizione
Possiede fiori ermafroditi, l'infiorescenza è a pannocchia compatta con rachide peloso su cui si inseriscono spighette con setole; è una pianta a fotosintesi C4.
Come tutti i cereali macrotermi ha bisogno di almeno 15 °C per germinare e per compiere il ciclo biologico, che dura dai 70-90 giorni a seconda della varietà.
La pianta si sviluppa in primavera-estate
Si adatta a terreni poveri e a climi-arido secchi, non richiedendo molta irrigazione.
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