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Sebastián Porto (Rafaela, 12 settembre 1978) è un pilota motociclistico argentino ritiratosi dall'attività agonistica nel 2006.
Registrato all'anagrafe come Sebastián Porco, ha ottenuto il cambio di cognome dal 1997[1].
Esordisce nel Motomondiale 1994 sul circuito di casa a Buenos Aires a bordo di una Aprilia 125, non terminando la sua prima gara. L'anno successivo ritenta l'esperimento sempre con una Aprilia ma passando nella classe 250 e sempre sulla pista di casa, ottenendo i suoi primi punti grazie al 13º posto. Da quel momento e per tutto il resto della sua carriera gareggerà nella medesima classe.
Nel 1996 inizia a competere con maggiore regolarità e conquista il titolo del Campionato Europeo Velocità[2] oltre a partecipare alla stagione intera del campionato mondiale. I primi tre anni (dal 1996 al 1998) non gli portano risultati di gran rilievo, così nel 1999 passa alla Yamaha nel team Semprucci.
Sebastian riesce a cogliere qualche buon risultato arrivando nei primi sei posti, e, grazie ad una discreta regolarità, riesce a finire nei primi dieci nei mondiali del 1999 e del 2000. Dopo un 2001 negativo, la Yamaha decide di prenderlo nel team ufficiale e lo affianca al malese Shahrol Yuzy.
La casa giapponese gli mette a disposizione la YZR 250, moto che due anni prima aveva dominato il mondiale di categoria. Grazie ad una moto finalmente competitiva, il pilota sudamericano può finalmente puntare a posizioni di ottimo livello con più continuità, ed ottenere ottimi risultati. Infatti ottiene il suo primo podio nel GP di Germania, alle spalle di Marco Melandri, futuro campione del mondo, e a Roberto Rolfo.
Terzo posto cui fanno seguito un secondo posto a Brno, ed un terzo posto all'Estoril sotto la pioggia, dopo essere partito dalla sua prima pole position. La prima vittoria è l'ultimo gradino per poter essere all'altezza dei migliori, vittoria che arrivare al GP del Brasile, in una gara sotto la pioggia.
Grazie a questi podi, Porto finisce la stagione al quinto posto.
Nel motomondiale 2003 passa alla Honda ma Porto, grazie anche a qualche suo errore, non riesce ad inserirsi nella lotta al titolo mondiale, vinto dal sammarinese Manuel Poggiali, che vince il titolo al debutto in quarto di litro.
Così Porto decide di trasferirsi all'Aprilia del team Aspar, diretto da Jorge Martinez. Con la moto veneta, l'argentino trova il giusto feeling e può lottare al vertice del motomondiale 2004 con lo spagnolo Daniel Pedrosa, campione della Classe 125 l'anno precedente, e con il sammarinese Alex De Angelis. Al termine della stagione si classificherà al secondo posto.
L'anno successivo, sempre con lo stesso team, si classificherà al sesto posto finale e per il 2006 passerà nuovamente alla Honda, decidendo però di lasciare le corse a metà stagione, alla vigilia del GP di Catalogna 2006.
Porto lascia così il "circus" dopo aver disputato 162 GP (di cui 1 in classe 125), ottenuto 7 vittorie, altri 12 posti sul podio (tra cui 7 secondi), 8 giri veloci e 12 pole position.
Passerà in seguito a gareggiare in competizioni automobilistiche argentine riservate alle vetture turismo.
Risultati nel motomondiale [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]