Scrovegni

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Giotto, Enrico Scrovegni dona agli angeli una riproduzione della Cappella degli Scrovegni, Cappella degli Scrovegni, Padova

Gli Scrovegni furono una celebre famiglia di Padova.

Storia familiare[modifica]

Ebbero una rapida ascesa sociale nel medioevo, quando grazie all'attività bancaria e del commercio ottennero ingentissimi guadagni diventando una delle famiglie più ricche della città e del Veneto.

Dante Alighieri la collocò tra gli usurai nell'Inferno (XVII, 64-75), ponendo un anonimo personaggio identificabile solo dalla borsa con lo stemma di famiglia che porta al collo, dove è dipinta una scrofa azzurra in campo bianco (lo stemma familiare era infatti "parlante", cioè ricordava il nome della famiglia con quello che rappresentava). Il personaggio, circondato da altri "colleghi" fiorentini, parla al poeta indicando altri celebri strozzini che sarebbero presto venuti all'Inferno per poi abbandonarsi a un ebete gesto animalesco con la lingua. Dante sprezzante non gli risponde nemmeno ma "guarda e passa".

Alcuni hanno indicato in questo personaggio Reginaldo degli Scrovegni, celebre usuraio che aveva "strozzato" mezza Padova e la stessa Repubblica di Venezia, il cui figlio Enrico (o Arrigo), per espiare i peccati del padre, fece costruire e decorare la celebre cappella dell'Arena, capolavoro di Giotto. Enrico fu protettore dello stesso Giotto, dedicando la vita a proteggere le arti e i deboli. Con la sua condotta, tentò di redimere anche il nome del casato; uomo colto, giusto e pio, entrò nel braccio secolare dell'Ordine della Beata Gloriosa Vergine Maria, venendone armato cavaliere. In questo ruolo, lo troviamo più volte citato nelle cronache e negli atti Patavini dell'epoca, in qualità di garante ed intermediario nelle dispute tra le fazioni della sua città. Protesse nella sua casa vedove ed orfani. Come uomo "super partes", teso al mantenimento della pace, fu talmente stimato da essere chiamato a mediare contese anche a Ferrara e Venezia. Fu sepolto a Padova nella Cappella degli Scrovegni.

Bibliografia[modifica]

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