Samia cynthia

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Bombice dell'ailanto
Samia cynthia adult female sjh.JPG
Samia cynthia, femmina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
(clade) Apoditrysia
(clade) Obtectomera
(clade) Macroheterocera
Superfamiglia Bombycoidea
Famiglia Saturniidae
Sottofamiglia Saturniinae
Tribù Attacini
Genere Samia
Specie S. cynthia
Nomenclatura binomiale
Samia cynthia
(Drury, 1773)
Nomi comuni

Filosamia

Il Bombice dell'ailanto o Filosamia (Samia cynthia (Drury, 1773)) è un lepidottero appartenente alla famiglia Saturniidae, originario dell'estremo Oriente (regioni asiatiche della Russia, Cina, Giappone).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'adulto ha un'apertura alare che può raggiungere anche i 16,5 cm [1], ha una livrea di colore bruno-verdastra o giallo-brunastra; entrambe le ali portano una macchia a forma di semiluna, di colore digradante dal bianco al giallastro e bordata di nero sul lato costale; le anteriori presentano inoltre una piccola macchia ocellare nera associata ad una sfumatura cinerea o violacea all'apice della regione submarginale. La livrea è ornata da strisce di colori variabili fra cui spicca una vistosa fascia trasversale di colore violaceo o cinereo o biancastro, bordata di nero sul lato prossimale.

L'uovo è di forma semisferica e di colore bianco. La larva mostra un polimorfismo in funzione dell'età: inizialmente è di colore giallo-verdastra, con capo e protorace bruni e con addome recante tubercoli bruni; a maturità è di colore bluastro, con capo giallastro e tegumento disseminato di punteggiature nere e tubercoli azzurri. La lunghezza arriva ai 15 cm.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La specie svolge un ciclo con una o due generazioni l'anno, con svernamento allo stadio di crisalide. Gli adulti compaiono in primavera inoltrata, si accoppiano e le femmine depongono poche centinaia di uova, in gruppi di una decina di unità, sulle foglie della pianta ospite. L'incrisalidamento ha luogo con la costruzione di un bozzolo di seta di colore bruno, aderente ad una foglia e fissato ai rami con un cordone di seta robusta lungo anche fino a 20 cm.

Distribuzione e impieghi[modifica | modifica sorgente]

Le larve sono allevate per la produzione di una seta più robusta di quella del bombice del gelso, detta seta eri e utilizzata per produrre un tessuto detto kien cen[2]. Importata nelle regioni occidentali per la produzione della seta, la specie si è naturalizzata anche sulla costa orientale nordamericana, in Francia, Italia, Svizzera, Ungheria, Austria, Croazia e Uruguay. In Italia fu introdotta nel 1854 e si rinviene nelle regioni settentrionali.

Depone le uova sulle piante di Ailanthus glandulosa, ma è secondariamente associata anche ad altre specie botaniche appartenenti a vari generi (Ricinus, Sambucus, Ligustrum, Pyrus, ecc.).

Sotto l'aspetto agrario, la specie non rappresenta alcun rischio per la limitata entità dei danni prodotti dai bruchi defogliatori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ NaturaMediterraneo: Samia cynthia da 16,5 cm di apertura alare.
  2. ^ Pollini, op. cit., pp. 781-782

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aldo Pollini. Manuale di entomologia applicata. Bologna, Edagricole, 2002. ISBN 88-506-3954-6.
  • Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume II Parte II. 1a ed. Napoli, Liguori Editore, 1986. ISBN 88-207-1405-1.
  • Václav Jan Staněk. Enciclopedia illustrata degli insetti. Elisabetta Ghisotti Steinman (Trad. it.). Praga, Artia (Ed. it. Librerie Accademia) [1970], 1978. ISBN 0-600-03085-7.

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