Roberto Da Crema

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Parola del Baffo! »
(Roberto Da Crema)

Roberto Da Crema, detto il Baffo (Milano, 20 febbraio 1953), è un personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto da Crema, negli anni Ottanta e Novanta è stato tra i pionieri della televendita in Italia, agendo sia come venditore televisivo sia come imprenditore vero e proprio, in società con l'amico Maurizio Bianchi. Probabilmente dalle iniziali dei cognomi Da Crema e Bianchi deriva uno dei nomi delle prime società costituite dal "baffo" insieme al suo socio, ossia la "DA.BI." poi divenuta anche Eurodabi. Il suo stile di conduzione (voce alzata in modo spasmodico, pugni sbattuti sui tavoli, respirazione frenetica indotta dall'asma[senza fonte]) lo rese molto popolare e benestante in pochi anni, da semplice venditore porta a porta quale era.

Il suo "estro" veniva del resto applicato a qualunque tipo di oggetto, anche di scarso valore, tra cui si ricordano: gli "watch", un'imitazione degli orologi della Swatch di scarsa qualità, la tuta dimagrante ("della Nasa"), la scala snodabile, le camicie, i giubbini da lui denominati "in pelle-e-e" (ecopelle), gli sconosciuti orologi russi Raketa. A questo periodo risale un fatto curioso, una multa che gli venne notificata dall'amministrazione finanziaria per essere contravvenuto, in tutta una serie di televendite, alle nuove norme sul diritto di recesso per le vendite a distanza, di quasi mille miliardi di lire - circa mezzo miliardo di euro - una cifra spropositata rispetto al capitale della sua azienda.[1]

Successivamente tale multa venne drasticamente ridimensionata. Le sue società, con sede per lo più tra Vignate e Gorgonzola, sono state, nell'ordine: DA.BI., Idroitalia (vendita di idromassaggi), Eurodabi, Televenditalia, e la Direct[senza fonte]. Nel 2003 è stato arrestato con l'accusa di bancarotta fraudolenta[2]. Dalla seconda metà degli anni Novanta ha cercato in diversi modi di svincolarsi dalla televendita e di entrare nel mondo dello spettacolo. Nel 1996 recita in alcune scene del film comico Chiavi in mano. Nel 2000 fa alcune apparizioni nella serie Tv Nebbia in Val Padana a fianco di Cochi & Renato.

Diventa inviato di Teo Mammucari all'interno della trasmissione Libero, per poi passare nel 2004 ad essere concorrente del reality show La fattoria in onda su Italia 1, dal quale viene espulso in seguito ad una bestemmia pronunciata in diretta. Sempre nello stesso anno diventa poi ospite fisso nella trasmissione Cronache marziane condotta da Fabio Canino. Nel 2006 è testimonial in uno spot di una marca di telefoni cellulari. Su Radio Italia presenta la trasmissione Baffo di sera...bel tempo si spera, in onda tutti i giorni. Ha presentato il magazine Col baffo alla scoperta di... trasmesso tutte le domeniche alle ore 12 sul circuito televisivo Odeon ed è tornato nelle vesti di televenditore per pubblicizzare la catena di negozi Ms Abbigliamento.

Il 21 agosto 2008 ha partecipato come guest star, a una puntata della sit-com italiana Camera Cafè, interpretando il ruolo che l'ha reso famoso. Da settembre dello stesso anno torna però nel suo classico ruolo di "televenditore asmatico". Durante la stagione calcistica 2008/2009 ha ricoperto l'incarico di addetto alle pubbliche relazioni nella società del Sondrio Calcio militante in Eccellenza, girone B della Lombardia. Per questa società ha girato uno spot per la campagna abbonamenti 2008/2009. In seguito inizia la collaborazione con il Gruppo Lunaset di Piccirillo in Campania, come protagonista principale della trasmissione "impariamo con il baffo", scritta da Alessandro Corallo.

Imitazioni[modifica | modifica wikitesto]

In diverse trasmissioni televisive di varietà e di satira, Roberto da Crema è stato oggetto di imitazioni, tra cui si ricorda quella del fumettista e disegnatore Riccardo Mazzoli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha partecipato come ospite alla trasmissione radiofonica "Lo zoo di 105" condotto da Marco Mazzoli e tuttora in onda e si vede un cameo anche nel videoclip 'Tapparella' del gruppo Elio e le Storie Tese mentre prova a vendere un panino imbottito. Con il gruppo milanese ha anche collaborato nel 1992 in 2 sketch del video Chi ha incastrato Elio e le Storie Tese?
  • Ha partecipato alla realizzazione del brano "Canale 38" del gruppo milanese Teste Sciroppate (di genere demenziale), in cui promuove (per finta) un prodotto per l'intimità di coppia.
  • È comparso in un cameo nel film comico Chiavi in mano, interpretando una versione "medievale" di sé stesso mentre sponsorizza una scopa di saggina.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ al noto teleimbonitore multa da 990 miliardi
  2. ^ Corriere della Sera - In carcere il «baffo» delle televendite

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]