Riccioli d'oro

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Riccioli d'Oro
Curly Top.jpg
Elizabeth e Mary Blair
Titolo originale Curly Top
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1935
Durata 75 min
Colore B/N (versione originale)

Versione colorata

Audio Sonoro Mono (Western Electric Noiseless Recording)
Rapporto 1.37 : 1
Genere musicale, sentimentale, commedia
Regia Irving Cummings
Soggetto Dal romanzo Papà Gambalunga (1912) di Jean Webster (non accreditata)
Sceneggiatura Arthur J. Beckhard, Patterson McNutt

William M. Conselman, Sonya Levien e James Parrott (non accreditati)

Produttore Winfield R. Sheehan
Casa di produzione Fox Film Corporation
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox (1936)
Fotografia John F. Seitz
Montaggio Jack Murray
Musiche Ray Henderson
Scenografia Jack Otterson
Costumi René Hubert

Sam Benson (supervisore guardaroba, non accreditato) Eugene Joseff (gioielli, non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Riccioli d'oro (Curly Top) è un film musicale del 1935, diretto da Irving Cummings, con la piccola Shirley Temple nel ruolo della protagonista. Il film, la cui idea di base s'ispira liberamente al romanzo Papà Gambalunga di Jean Webster, racconta la storia di due sorelle che vivono in un orfanotrofio e che vengono adottate da un ricco filantropo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I genitori di Elizabeth e Mary Blair, artisti di un circo, muoiono dopo un terribile incidente automobilistico, lasciando sole le due giovani figlie. La piccola Elizabeth viene mandata in un orfanotrofio e Mary, ormai adulta, accetta di lavorare nell'istituto come istitutrice e sguattera, pur di rimanere accanto alla sorellina, per restare fedele alla promessa che aveva fatto ai genitori in punto di morte.

Edward Morgan è un ricco avvocato e uno dei maggiori contributori dell'orfanotrofio. Durante una visita all'istituto, nota Elizabeth che canta nel refettorio, accompagnata da Mary al pianoforte e rimane talmente colpito dalla simpatia e spontaneità della bambina che decide di adottarla. Inizialmente Mary si oppone, visto che ha promesso ai genitori che non avrebbe abbandonato la sorella, ma Edward vince le sue resistenze proponendo di adottare anche lei.

Edward è consapevole che quelle due ragazze meritano una vita migliore di quella vissuta fino ad allora e non desidera quindi che esse debbano ringraziare nessuno per quello che riceveranno: quindi finge di essere solo un intermediario e di agire per conto di un suo ricco cliente che desidera adottare Elizabeth e Mary, ma che vuole rimanere anonimo.

Con l'aiuto della zia Geneviève, Edward porta quindi Mary ed Elizabeth ad abitare nella sua casa al mare, dove la bambina e la ragazza trascorrono un'estate indimenticabile. Con il passare del tempo Edward si affeziona sempre di più alla piccola Elizabeth che vede ormai come una figlia, e nel contempo non è indifferente alla giovane Mary, che a sua volta si scopre sempre più innamorata di lui. Ma anche Jimmie Rogers, un ricco amico di famiglia, s'innamora di Mary e le propone di sposarla. Inizialmente la ragazza, che crede che quello che prova per Edward sia un amore impossibile, sembra acconsentire, ma con l'aiuto della piccola Elizabeth Edward e Mary riusciranno a dichiararsi reciprocamente il loro amore.

Quando Edward farà a Mary la proposta di matrimonio, la ragazza obbietterà di avere bisogno dell'autorizzazione del suo misterioso padre adottivo ed è a questo punto che l'uomo le confesserà la verità e l'identità del suo benefattore.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth Blair[modifica | modifica wikitesto]

interpretata da Shirley Temple
è un'orfana di circa sei o sette anni, che all'inizio della storia vive nell'orfanotrofio "Riva del lago" ("Lakeside") assieme alla sorella Mary.

Mary Blair[modifica | modifica wikitesto]

interpretata da Rochelle Hudson
sorella di Elizabeth, è una ragazza di 18 anni che ha promesso ai genitori in punto di morte di rimanere sempre accanto alla bambina. Ella, prima di essere adottata, è la cameriera e la cuoca dell'orfanotrofio.

Edward Morgan[modifica | modifica wikitesto]

interpretato da John Boles
è un ricco avvocato, che decide di adottare le due sorelle Blair facendo loro credere di agire per conto di un suo cliente, il misterioso signor Iron Johnes. Ha una passione che non rivelerà a nessuno (tranne a sua zia e a Mary): ama comporre musica.

Zia Geneviève[modifica | modifica wikitesto]

interpretata da Esther Dale
è la zia di Edward e prende subito in simpatia le due orfane, che tratterà come nipoti.

Jimmie Rogers[modifica | modifica wikitesto]

interpretato da Maurice Murphy
ricco amico di famiglia, è un pilota di aeroplani che si innamora di Mary e le chiede di sposarlo. Ma Mary è innamorata di Edward e romperà ben presto il fidanzamento.

Inserti musicali[modifica | modifica wikitesto]

Riccioli d'oro è prima di tutto una commedia musicale, e il fatto che sia Mary che Edward siano entrambi suonatori di pianoforte e compositori, è un semplice espediente narrativo per poter introdurre nel film numerosi inserti musicali:

  • Animal Crackers in My Soup - cantata da Elisabeth e accompagnata al piano da Mary nel refettorio dell'orfanotrofio in una delle prime scene del film. In seguito Mary rivelerà a Morgan di avere lei stessa composto la canzone.
  • It's All So New to Me - composta, cantata e suonata al pianoforte da Edward in una delle prime scene del film
  • Curly Top - canzone appena composta da Edward, che la canta con Elizabeth seduta sul suo pianoforte
  • The Simple Things in Life - cantata da Mary accompagnata dal suo ukulele in occasione della rappresentazione di beneficenza che le due orfane allestiscono in casa di Edward
  • When I Grow Up - cantata da Elizabeth mentre danza e recita in occasione della stessa rappresentazione

Inoltre nella scena del dormitorio si possono ascoltare alcuni frammenti di Rock-a-Bye Baby e nella scena della rappresentazione viene suonata la tradizionale Marcia nuziale di Felix Mendelssohn. Per finire, la musica che fa da sottofondo alla lunga scena della notte fredda e piovosa all'orfanotrofio all'inizio del film, ricorda l'apertura del terzo atto dell'opera La bohème di Giacomo Puccini.

Giudizi critici[modifica | modifica wikitesto]

Andre Sennwald del The New York Times affermò:

« So shameless is [the film] in its optimism, so grimly determined to be cheerful, that it ought to cause an epidemic of axe murders and grandmother beatings […] Shirley herself, far from showing signs of deterioration or overwork in Curly Top, actually hints in her work at an increased maturity of technique. Her remarkable sense of timing has never been revealed more plainly than in the song and dance scenes in her new film, and she plays her straightforward dramatic scenes with the assurance and precision of a veteran actress. With all this, she has lost none of her native freshness and charm." He thought the film “completely bearable“ with “all that studious devotion to the banal which assures it of an enthusiastic reception with the family trade." »
(Andre Sennwald, Curly Top, The New York Times[1])

Il film, la cui trama è un tributo alla vita dei pochi ricchi durante la Grande Depressione, ottenne una grande popolarità fin dalla sua prima apparizione, ma in Danimarca fu messo al bando per "corruzione". Fu uno degli ultimi film della Fox ad essere realizzato prima che lo studio diventasse 20th Century Fox.

Osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il film Riccioli d'oro viene considerato una trasposizione cinematografica di Papà Gambalunga di Jean Webster, del romanzo nel film rimane solamente l'idea di base riassumibile in pochi punti:

  • un ricco magnate diventa tutore di una giovane orfana
  • il benefattore vuole rimanere anonimo
  • l'uomo e la ragazza si innamorano

Al di là di questo, nel film rimane ben poco del romanzo: manca infatti la vita del campus universitario, le avventure della protagonista con le compagne di corso e soprattutto mancano le lettere-diario che la Judy del romanzo manda periodicamente al suo misterioso tutore e che sono il "filo rosso" di tutta la storia.

Ma è soprattutto nella psicologia del personaggio femminile che il film è agli antipodi del romanzo: in "Papà Gambalunga" la protagonista è una donna volitiva, che sa che la vita è stata ingiusta con lei[2], ma che crede che con la forza di volontà si possa ottenere tutto[3]. Il romanzo è del 1912, ma la protagonista è una donna moderna che vuole emanciparsi e che ha con gli uomini un rapporto di parità nient'affatto remissivo[4], tutto l'opposto del film, che pur essendo stato girato 23 anni dopo la pubblicazione del romanzo, propone com Mary un modello femminile assolutamente passivo e quasi rassegnato a sopportare le traversie della vita. In Mary quindi non c'è la volontà di riscatto e di emancipazione che Judy ha nel romanzo e che raggiunge attraverso lo studio; la tipologia femminile proposto nel film è invece quello di un'eterna bambina, quasi incapace di una volontà propria e assoggettata alla volontà dell'uomo[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andre Sennwald, (EN) Curly Top, 1935, The New York Times
  2. ^ «Quanto a me, il mondo non mi deve nulla, e me lo ha detto con chiarezza fin dall’inizio». (Ediz. in bibliografia, pag. 125)
  3. ^ «Io credo fermamente nella mia libera volontà e nel mio potere di agire in piena libertà. E questa è la forza che muove le montagne». (Ediz. in bibliografia, pag. 134)
  4. ^ «Tu appartieni, signor Smith, a un sesso privo del senso della logica. Per mettere un uomo in riga vi sono solo due metodi: uno è quello di fare la civetta, l’altro di essere sgradevole. Non mi va di civettare con gli uomini; perciò sarò sgradevole». (Ediz. in bibliografia, pag. 108)
  5. ^ Nel film si assiste ad una scena emblematica: Edward desidera parlare con Mary, ma Jimmie Rogers interviene con la frase «D'ora in poi [se vorrà parlarle] dovrà chiedere il permesso a me» (annunciando così implicitamente il suo fidanzamento con la ragazza) come se fosse normale che sia l'uomo a decidere chi possa parlare con la "sua" donna

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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