Pusa caspica
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Pusa caspica |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Sottordine | Pinnipedia | ||
| Famiglia | Phocidae | ||
| Genere | Pusa | ||
| Specie | P. caspica | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pusa caspica (Gmelin, 1788) |
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| Sinonimi | |||
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Phoca caspica |
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La foca del Caspio (Pusa caspica), uno dei membri più piccoli della famiglia delle «vere foche», è un animale unico, poiché vive esclusivamente nelle acque salmastre del Mar Caspio. Non si incontra solamente lungo la linea costiera, ma anche su molte isolette rocciose e sui blocchi di ghiaccio alla deriva. In inverno, e nei periodi più freddi della primavera e dell'autunno, questi mammiferi marini si spostano verso le regioni settentrionali di questo mare. Quando, durante la stagione calda, i ghiacci si sciolgono, si possono incontrare presso le foci del Volga e dell'Ural, così come a latitudini più meridionali, dove, a causa della maggiore profondità, le acque sono più fredde.
Non è ancora chiaro come queste foche siano rimaste isolate nel Mar Caspio, e a tal proposito sono state fatte svariate ipotesi. Una tra quelle maggiormente accettate sostiene che questi animali abbiano raggiunto da nord il Caspio durante il Pleistocene, con l'avanzare dei ghiacci continentali e dei laghi proglaciali. Comunque, potrebbero averlo fatto anche nel Pliocene Superiore, periodo notevolmente freddo, circa 2 milioni di anni fa. Malgrado questo, è universalmente accettato che le foche del Caspio, insieme a quelle del Bajkal (un'altra specie rimasta isolata in un bacino eurasiatico), discendano dalla foca dagli anelli.
Indice |
[modifica] Descrizione
Le foche del Caspio si caratterizzano soprattutto per le macchie sul dorso, solitamente più chiare nelle femmine. Gli adulti misurano approssimativamente 1,5 metri di lunghezza e pesano intorno agli 86 chilogrammi. Mostrano anche un notevole dimorfismo sessuale, dato che i maschi sono generalmente più grandi e più tozzi delle femmine. Rispetto al resto del corpo, la testa è piuttosto piccola. La formula dentaria di questi pinnipedi è I 3/2, R 1/1, PC 6/5.
Le foche del Caspio vivono soprattutto in acque basse: solitamente non si immergono per più di 50 metri o per più di un minuto, anche se a volte sono state avvistate foche a maggiori profondità o che hanno effettuato immersioni più durature. Sono animali gregari e trascorrono la maggior parte del tempo in grandi colonie.
Dopo un periodo di gestazione di 11 mesi, in gennaio o in febbraio nasce un solo piccolo. Come avviene nelle altre foche dagli anelli, alla nascita i piccoli sono ricoperti da un pelame bianco e pesano circa 5 chilogrammi. Comunque, tra l'età di tre settimane e un mese, i piccoli effettuano la muta. La maturità sessuale viene raggiunta a 5 anni dalle femmine e a 6 o 7 anni dai maschi.
[modifica] Prede e predatori
La dieta delle foche del Caspio varia stagionalmente, e comprende una grande varietà di pesci, come alose (Alosa spp), ciprinidi, ghiozzi, e crostacei. Possono anche penetrare negli estuari dei fiumi per catturare carpe, leucischi e luccioperche.
È risaputo che le aquile di mare catturino queste foche, costituendo un grave rischio soprattutto per i piccoli. Tali animali vengono inoltre cacciati dall'uomo per la carne e per altri scopi commerciali. A causa dell'aumento delle strutture industriali nella regione, sostanze inquinanti e pesticidi hanno raggiunto le acque del Caspio, provocando tutta una serie di squilibri ambientali, indebolendo il sistema immunitario di questi animali e contribuendo a far insorgere malattie.
Nel febbraio 1978, nel corso di tre settimane, alcuni lupi furono i responsabili di numerose uccisioni di foche nei pressi di Astrakhan. Si stima che uccisero, senza poi mangiarle, il 17-40% delle foche della regione[1].
A partire dalla fine degli anni '90, sono stati inoltre riscontrati molti casi di foche morte a causa del virus del cimurro canino.
Un secolo fa, si stima che vi fossero nelle acque del Caspio 1,5 milioni di foche, ridottesi, negli anni '80, a solo 400.000 esemplari [1].
[modifica] Bibliografia
- Seal Specialist Group 1996. Pusa caspica. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1 Listed as Vulnerable (VU B1+2e v2.3)
- ^ Graves, Will, Wolves in Russia: Anxiety throughout the ages, 2007, pp.222. ISBN 1-55059-332-3
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Caspian seal factsheet at pinnipeds.org
- "Caspian Seal under threat of extinction", Baztab newspaper. Persian article.
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