Plastic Man

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Plastic Man
Lingua orig. Inglese
Alter ego Patrick "Eel" O'Brian
Autore Jack Cole
Editore DC Comics - Quality Comics
1ª app. agosto 1941
1ª app. in Police Comics n. 1
Sesso Maschio
Abilità
  • Può allungare e modellare il suo corpo in qualsiasi forma voglia
  • È immune alla telepatia
  • Possibile immortalità
Parenti
  • Luke (figlio)
  • Edwina (figlia adottiva)

Plastic Man, il cui vero nome è Patrick O'Brian (soprannome "Eel", cioè anguilla), è un supereroe dei fumetti DC Comics. Creato da Jack Cole, è apparso per la prima volta su Police Comics n. 1 (agosto 1941).

Marchio di qualità della Quality Comics durante la Golden Age fumettistica, Plastic Man possiede l'abilità di modellare il proprio corpo in qualsiasi forma immaginabile. Le sue avventure sono da sempre note per la loro struttura stravagante e originale e per l'umorismo surreale e farsesco. Quando la Quality Comics chiuse nel 1956, la DC Comics acquistò molti dei suoi personaggi, incluso Plastic Man. Integrato nell'universo DC, è apparso in numerose serie fumettistiche e anche in una serie animata negli anni ottanta.

Sebbene non sia mai stato un personaggio dalla grande commercializzazione, Plastic Man è stato molto gradito dai lettori e anche dai moderni autori di fumetti, tra i quali il disegnatore Alex Ross e lo scrittore Grant Morrison, il quale lo ha incluso come personaggio fisso nel revival della Justice League of America alla fine degli anni novanta. Anche Frank Miller, nel sequel de Il ritorno del cavaliere oscuro (Il Cavaliere oscuro colpisce ancora) lo include tra i personaggi della storia.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Plastic Man può assumere qualsiasi forma desideri; il suo corpo può allungarsi e deformarsi senza limiti, cosa che lo rende virtualmente invulnerabile; il suo unico tallone d'achille pare essere la bassa temperatura: nella saga torre di Babele della JLA lo vediamo infatti venir congelato e ridotto in mille pezzettini, cosa che l'ha portato a un passo dalla morte.

Plastic Man è inoltre immune alla telepatia; in JLA n.89, neppure Martian Manhunter (posseduto dal demone Fernus) è stato in grado di soggiogarlo.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Un adattamento cinematografico basato su Plastic Man era in sviluppo presso Warner Bros. e Amblin Entertainment nei primi anni '90. Alla regia era incaricato Bryan Spicer[senza fonte], su una sceneggiatura scritta dai fratelli Wachowski nel 1996[1] che pare se adattata per il grande schermo sarebbe diventato il film più costoso di sempre - per l'epoca e proprio questo fu il motivo per cui gli studi non diedero semaforo verde[2]. La produzione è stata nuovamente presa in considerazione dopo l'uscita di Speed Racer, con Joel Silver produttore e i Wachowski nuovamente al lavoro sulla sceneggiatura prendendo come punto di partenza quella originale degli anni novanta.[3]

Per interpretare Plastic Man si è parlato di Keanu Reeves.[4][5]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Plastic Man, Yahoo! Movies, 6 novembre 2003.
  2. ^ George Roush, Keanu Reeves as Plastic Man? Whoa, LatinO Review, 15 luglio 2008. URL consultato il 13 maggio 2009.
  3. ^ Plastic Man dei Wachowski a fine 2009!, Bad Taste. URL consultato il 13 maggio 2009.
  4. ^ Plastic Man dei Wachowski a fine 2009! - BadTaste.it - il nuovo gusto del cinema!
  5. ^ Keanu Reeves e il mistero di Plastic Man - BadTaste.it - il nuovo gusto del cinema!

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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