Piciformes

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Piciformi
Red-bellied woodpecker on railing.JPG
Melanerpes carolinus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Piciformes
Meyer & Wolf, 1810
Famiglie

I Piciformi (Piciformes Meyer & Wolf, 1810) sono un ordine di uccelli abitanti le fitte boscaglie tropicali e le foreste delle regioni temperate. Questi pennuti, dalle forme eleganti e vivacemente colorate, sono particolarmente adattati alla vita arboricola per la presenza di strutture che ne agevolano sensibilmente la possibilità di arrampicarsi sui tronchi e di costruire in essi il nido. Taluni di essi sono, tuttavia, agilissimi volatori.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli dalle dimensioni oscillanti fra i 9 cm del picchiolo macchiedorate (Picumnus exilis) e i 60 cm del tucano toco (Ramphastos toco), i Piciformi sono riconoscibili per il loro piumaggio poco abbondante e piuttosto rigido, per il becco robusto e talora di proporzioni enormi, per le ali modestamente sviluppate e provviste di nove remiganti primarie, per le zampe brevi e robuste e, nella maggior parte di essi, per i piedi zigodattili e armati di robustissime unghie. Le narici sono imperforate, la coda è a volte piuttosto breve, a volte invece lunghetta e composta da 10-12 timoniere, mentre le remiganti secondarie sono quintocubitali, vale a dire provviste di una quinta remigante secondaria. L'aspetto d'insieme dei Piciformi varia sensibilmente da famiglia a famiglia e se, ad esempio, si prendono in esame gli Indicatoridi, è facile essere tratti in inganno dalla loro accentuata somiglianza con alcuni Passeriformi, tale che il profano sarebbe difficilmente indotto a considerarli affini ai picchi e tantomeno ai tucani. Dimensioni a parte, in essi si rileva inoltre una straordinaria differenza nella forma e nella grandezza del becco: è infatti ben noto che i tucani, della famiglia Ramfastidi, hanno un becco gigantesco, stranamente foggiato e costituito da tessuto osseo spugnoso, mentre gli Indicatoridi ne hanno uno assai piccolo, non più lungo del capo. Nello scheletro, si rileva l'assenza di processi basipterigoiei e invece la presenza di quattordici vertebre cervicali; lo sterno è provvisto di un'ampia spina esterna e privo di spina interna; il metasterno reca quattro intaccature oppure quattro fori, i coracoidi sono separati e il processo precoracoide è piuttosto ridotto.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

I Piciformi sono diffusi in quasi tutte le regioni del globo. La famiglia dei Picidi è infatti assente soltanto dal Madagascar, dall'Oceania e dalle regioni dell'Eurasia al disopra del 70° di latitudine boreale. I Ramfastidi abitano le zone tropicali dell'Asia, dell'Africa e dell'America, gli Indicatoridi vivono nelle fitte boscaglie tropicali africane e della regione indomalese, i Bucconidi sono diffusi nell'America tropicale e infine i Galbulidi dalla sezione meridionale del Nordamerica fino all'Argentina. Essenzialmente arboricoli, i Piciformi abitano di solito le fitte foreste e le boscaglie, sia in prossimità di luoghi d'acqua sia lungi da essi; alcune specie sogliono stazionare in regioni montane fino a 2000 m di altitudine, mentre una specie, il picchio di Gila, vive in regioni aride e subdesertiche. Straordinaria è l'abilità di tutti i Piciformi nell'arrampicarsi sui tronchi degli alberi dove quasi tutte le specie rinvengono abbondante nutrimento, ora costituito da insetti e da sostanze vegetali, ora invece da sole sostanze vegetali. Notevole è la loro agilità nel volo, sebbene siano in genere stanziali e non troppo resistenti ai lunghi percorsi nell'aria.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Piumino golarossiccia
(Hypnelus ruficollis)
Piumino baffibianchi
(Malacoptila panamensis)
Monachino lanceolato
(Micromonacha lanceolata)
Piumino barrato
(Nystalus radiatus)
Jacamar codarossiccia
(Galbula ruficauda)
Jacamar maggiore
(Jacamerops aureus)
Indicatore di Wahlberg
(Prodotiscus regulus)
Picchio beccochiaro
(Campephilus guatemalensis)
Picchio codadorata
(Campethera abingoni)
Picchio nucabianca
(Chrysocolaptes festivus)
Picchio dorato
(Colaptes chrysoides)
Picchio capobruno
(Dendrocopos nanus)
Picchio cardinale
(Dendropicos fuscescens)
Dorso di fiamma comune
(Dinopium javanense)
Picchio pileato
(Dryocopus pileatus)
Picchio terragnolo
(Geocolaptes olivaceus)
Picchio cordato
(Hemicircus canente)
Torcicollo eurasiatico
(Jynx torquilla)
Picchio panciarossa
(Melanerpes carolinus)
Picchio grigio maggiore
(Mesopicos goertae)
Picchio cinereo
(Mulleripicus fulvus)
Picchio testabianca
(Picoides albolarvatus)
Picchiolo dal collare
(Picumnus temminckii)
Picchio verde
(Picus viridis)
Picchio panciagialla
(Sphyrapicus varius)
Picchio barbuto
(Thripias namaquus)
Picchio guancegialle
(Veniliornis maculifrons)
Picchio di Cuba
(Xiphidiopicus percussus)
Tucano montano beccoplaccato
(Andigena laminirostris)
Tucanetto smeraldino
(Aulacorhynchus prasinus)
Barbetto bruno
(Caloramphus fuliginosus)
Barbetto testarossa
(Eubucco bourcierii)
Barbetto dentato
(Lybius bidentatus)
Barbetto ramatore
(Megalaima haemacephala)
Barbettino occidentale
(Pogoniulus coryphaeus)
Barbetto ciuffoflammeo
(Psilopogon pyrolophus)
Aracari dal collare
(Pteroglossus torquatus)
Tucano beccocastano
(Ramphastos swainsonii)
Tucanetto della Guyana
(Selenidera piperivora)
Barbetto tucano
(Semnornis ramphastinus)
Barbetto dai sopraccigli
(Stactolaema leucotis)
Barbetto giallorosso
(Trachyphonus erythrocephalus)

I Piciformi comprendono 438 specie, suddivise in nove famiglie:[1]

Famiglia Galbulidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Bucconidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Capitonidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Semnornithidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Ramphastidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Megalaimidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Lybiidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Indicatoridae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Picidae[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Piciformes in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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