Odet de Coligny

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Odet de Coligny
cardinale di Santa Romana Chiesa
Odet de Coligny.jpg
ritratto opera di Jean Clouet (circa 1555), Chantilly, Musée Condé.
Cardinalbishop.svg
Incarichi ricoperti Amministratore apostolico di Tolosa e di Beauvais
Nato 10 luglio 1517, Châtillon-Coligny
Consacrato vescovo 1534
Creato cardinale 7 novembre 1533 da papa Paolo III
Deceduto 14 febbraio o 22 marzo 1571, Canterbury

Odet de Coligny (Châtillon-Coligny, 10 luglio 1517Canterbury, 14 febbraio 1571 o 22 marzo 1571) è stato un cardinale e vescovo cattolico francese, che si convertì al calvinismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Gaspard I de Coligny, primo maresciallo di Francia della casa di Coligny e di Louise de Montmorency, era fratello dell'ammiraglio Gaspard de Châtillon e di François de Coligny d'Andelot, uno dei capi della rivolta degli ugonotti.

Fu reato cardinale da papa Clemente VII il 7 novembre 1533 all'età di 16 anni. Il 10 novembre dello stesso anno ricevette la diaconia dei Santi Sergio e Bacco.

Fu amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Tolosa dal 29 aprile 1534 fino al 20 ottobre 1550, fu anche vescovo-conte di Beauvais e pari di Francia a partire dal 20 ottobre 1535. In un primo tempo lottò contro l'insorgere del calvinismo nella diocesi di Beauvais organizzando ad esempio alcune processioni.

Partecipò ai conclavi del 1549-1550 e ai due conclavi del 1555, che elessero rispettivamente Giulio III, Marcello II e Paolo IV. Non partecipò invece al conclave del 1559, che elesse Pio IV.

Nel 1560 o nel 1561 si convertì alla Riforma. Nel 1562 l'Inquisizione lo dichiarò eretico. Dovette attendere il 31 marzo 1563 perché papa Pio IV confermasse la condanna per eresia, lo scomunicasse e lo privasse del cardinalato e della cattedra vescovile di Beauvais.

Nel 1564 prese in moglie Isabeau de Hauteville. Allo sposalizio indossò, su richiesta degli ugonotti, gli abiti cardinalizi.

Durante le guerre di religione, funse spesso da intermediatore fra la monarchia e i capi protestanti fra i quali figuravano i suoi due fratelli. Nel 1568, fu costretto a riparare in Inghilterra, dove morì nel 1570, avvelenato dal suo cameriere personale secondo una tradizione non verificata.

Fu sepolto nella cattedrale di Canterbury a titolo provvisorio in attesa del trasferimento dei suoi resti in Francia, che ancor oggi non è avvenuto.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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