Nicola Adamo

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on. Nicola Adamo
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Cosenza
Data nascita 31 luglio 1957
Partito L'ulivo
Legislatura XV (fino al 28 giugno 2006)
Gruppo Gruppo L'ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Calabria
Nicola Adamo
Nicola Adamo 5.jpg

Vicepresidente della giunta regionale Calabria
Durata mandato 2005 –
2009
Presidente Agazio Loiero

Dati generali
Partito politico PCI, PDS, DS, PD

Nicola Adamo (Cosenza, 31 luglio 1957) è un politico italiano,.

Maturità scientifica, impiegato, già esponente del Partito Comunista Italiano, promosse il movimento di lotta per il lavoro e organizzò le leghe dei disoccupati. Fu segretario regionale della FGCI e della federazione provinciale del PCI di Cosenza.

Ha all'attivo anche esperienze giornalistiche, come redattore del settimanale "La città futura".

Nella quinta legislatura regionale, con la Giunta Rhodio, è stato assessore al Personale ed alla Trasparenza. Successivamente, fino all'aprile del 1999, è stato presidente del gruppo PDS. Assessore ai Lavori Pubblici nella Giunta Meduri, nel 2001 è stato anche consigliere comunale di Cosenza. Capogruppo consiliare in Consiglio regionale, viene eletto segretario regionale dei DS.

In seguito alle elezioni regionali del 2005, è stato eletto consigliere regionale tra le file dei DS e nominato Vicepresidente della Regione, guidata da Agazio Loiero, con delega al Bilancio.

Nel 2006 viene eletto deputato alla Camera, candidandosi all'ottavo posto della lista bloccata dell'Ulivo in Calabria. Viene eletto membro della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo. il 28 giugno però, lascia il posto alla Camera per mantenere la carica al consiglio regionale calabrese.

A settembre, Adamo riceve un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, di cui egli stesso dà notizia[1]. Si ipotizzano a suo carico i reati di truffa, abuso d'ufficio e associazione a delinquere per ipotetici finanziamenti "pilotati" che hanno interessato aziende amministrate dalla moglie, Enza Bruno Bossio, anch'essa raggiunta da avviso di garanzia. Il provvedimento giunge poche settimane dopo un precedente atto della Magistratura nei confronti del capogruppo dei DS in Consiglio regionale, (Franco Pacenza). Nell'aprile 2010 la sentenza del processo WHynot assolve la moglie Enza Bruno Bossio, facendo cadere ogni ipotesi di commistione pubblico/privato suggestionata dal pm De Magistris.


A seguito della nascita della Giunta Loiero-bis (a settembre 2006), gli viene assegnata una delega diversa, relativa alla costruzione della nuova Regione ed al marketing regionale. È uno dei protagonisti della "crisi" aperta dall'Ulivo alla Regione Calabria in merito alla gestione dei fondi strutturali che l'Unione europea assegna agli enti locali per il periodo 2007-2013: il 28 novembre, si dimette, insieme alla sua collega di partito Doris Lo Moro e all'esponente della Margherita Demetrio Naccari Carlizzi ma, a distanza di circa un mese, con la nascita del Loiero-ter, rientra in Giunta nelle medesime mansioni precedenti.

Nel 2007 si è candidato ed è stato eletto alle primarie del Partito Democratico in una lista cosentina che sostiene Walter Veltroni. Nel 2009 è stato coordinatore regionale della mozione che sosteneva Dario Franceschini a segretario nazionale del PD. Nel 2010 viene rieletto consigliere regionale per la quarta legislatura consecutiva ma, in dissenso con la gestione del partito, in Consiglio regionale si iscrive al Gruppo misto.

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[modifica] Note

  1. ^ Corriere.it
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