Nicola Adamo

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Nicola Adamo
Nicola Adamo 5.jpg

Vice Presidente della Regione Calabria
Durata mandato 4 aprile 2005 –
28 aprile 2009
Presidente Agazio Loiero
Predecessore Silvia Sestito
Successore Domenico Cersosimo

Dati generali
Partito politico PCI, PDS, DS, PD
on. Nicola Adamo
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Cosenza
Data nascita 31 luglio 1957
Partito L'ulivo
Legislatura XV (fino al 28 giugno 2006)
Gruppo Gruppo L'ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Calabria

Nicola Adamo (Cosenza, 31 luglio 1957) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maturità scientifica, impiegato, già esponente del Partito Comunista Italiano, promosse il movimento di lotta per il lavoro e organizzò le leghe dei disoccupati. Fu segretario regionale della FGCI e della federazione provinciale del PCI di Cosenza.

Ha all'attivo anche esperienze giornalistiche, come redattore del settimanale "La città futura".

Nella quinta legislatura regionale, con la Giunta Rhodio, è stato assessore al Personale ed alla Trasparenza. Successivamente, fino all'aprile del 1999, è stato presidente del gruppo PDS. Assessore ai Lavori Pubblici nella Giunta Meduri, nel 2001 è stato anche consigliere comunale di Cosenza. Capogruppo consiliare in Consiglio regionale, viene eletto segretario regionale dei DS.

In seguito alle elezioni regionali del 2005, è stato eletto consigliere regionale tra le file dei DS e nominato Vicepresidente della Regione, guidata da Agazio Loiero, con delega al Bilancio.

Nel 2006 viene eletto deputato alla Camera, candidandosi all'ottavo posto della lista bloccata dell'Ulivo in Calabria. Viene eletto membro della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo. il 28 giugno però, lascia il posto alla Camera per mantenere la carica al consiglio regionale calabrese.

A seguito della nascita della Giunta Loiero-bis (a settembre 2006), gli viene assegnata una delega diversa, relativa alla costruzione della nuova Regione ed al marketing regionale. È uno dei protagonisti della "crisi" aperta dall'Ulivo alla Regione Calabria in merito alla gestione dei fondi strutturali che l'Unione europea assegna agli enti locali per il periodo 2007-2013: il 28 novembre, si dimette, insieme alla sua collega di partito Doris Lo Moro e all'esponente della Margherita Demetrio Naccari Carlizzi ma, a distanza di circa un mese, con la nascita del Loiero-ter, rientra in Giunta nelle medesime mansioni precedenti.

Nel 2007 si è candidato ed è stato eletto alle primarie del Partito Democratico in una lista cosentina che sostiene Walter Veltroni. Nel 2009 è stato coordinatore regionale della mozione che sosteneva Dario Franceschini a segretario nazionale del PD. Nel 2010 viene rieletto consigliere regionale per la quarta legislatura consecutiva ma, in dissenso con la gestione del partito, in Consiglio regionale si iscrive al Gruppo misto e viene espulso dal partito per due anni dal settembre 2010 al settembre 2012 dall'allora commissario regionale pd calabria Adriano Musi[1].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

Inchiesta Why Not[modifica | modifica sorgente]

A settembre 2006 Adamo riceve un avviso di garanzia nell'ambito dell'Inchiesta Why Not da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, di cui egli stesso dà notizia[2]. Si ipotizzano a suo carico i reati di truffa, abuso d'ufficio e associazione a delinquere per ipotetici finanziamenti "pilotati" che hanno interessato aziende amministrate dalla moglie, Enza Bruno Bossio, anch'essa raggiunta da avviso di garanzia. Il provvedimento giunge poche settimane dopo un precedente atto della Magistratura nei confronti del capogruppo dei DS in Consiglio regionale, (Franco Pacenza). Nell'aprile 2010 la sentenza del processo Whynot assolve la moglie Enza Bruno Bossio(assolta successivamente anche in appello), facendo cadere ogni ipotesi di commistione pubblico/privato suggestionata dal pm De Magistris, Adamo nell'ambito dell'Inchiesta Why Not inizialmente viene prosciolto dall'accusa di Associazione per delinquere dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro ma i Sostituti Procuratori generali di Catanzaro impugnano la sentenza dinanzi alla Corte di Cassazione che annulla la sentenza di proscioglimento con rinvio e nell'aprile 2012 il Gup di Catanzaro rinvia a giudizio Adamo con l'accusa di Associazione per delinquere[3],sempre nell'inchiesta Why Not L'on. Adamo era stato rinviato a giudizio nel marzo 2010 con l'accusa della commissione di un altro reato(corruzione elettorale) ma il 31 luglio 2012 il tribunale di Catanzaro al termine del giudizio ordinario di primo grado assolve il politico cosentino. Il 21 febbraio 2014 la Corte d'appello di Catanzaro conferma l'assoluzione nei confronti dell'On. Adamo.

Inchiesta Eolo[modifica | modifica sorgente]

Il 25 ottobre 2012 viene notificato a Nicola Adamo l'avviso di conclusione indagini con le accuse di associazione a delinquere, corruzione, Abuso d'ufficio e minaccia. Il gruppo Erg sarebbe stato disposto a versare una tangente di quasi 2 milioni e mezzo di euro per ottenere l’autorizzazione a realizzare l’impianto eolico “Pitagora” a Isola Capo Rizzuto[4].

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ReggioTV |
  2. ^ Corriere.it
  3. ^ "Why not", sei persone rinviate a giudizio per associazione a delinquere - Corriere della Calabria
  4. ^ “Mi avete rotto i coglioni, firmate”. Chiusa l’inchiesta sull’eolico in Calabria - Il Fatto Quotidiano
Predecessore Vice Presidente della Regione Calabria Successore Coat of arms of Calabria.svg
Silvia Sistito 4 aprile 2005 - 28 aprile 2009 Domenico Cersosimo