Nazionale di bob della Giamaica

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La Nazionale di bob della Giamaica fece il suo debutto ai Giochi olimpici invernali di Calgary 1988, grazie alla passione di un allenatore statunitense. Le vicende del quartetto caraibico, quasi per intero composto da ex sprinter, fu immortalato nel film della Disney Cool Runnings. Altre nazioni tropicali, quali Argentina, Messico, Isole Vergini, Samoa Americane, Porto Rico, Trinidad e Tobago e Antille Olandesi, formarono in seguito delle loro squadre di bob.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Sulla creazione della squadra, Devon Harris, uno dei membri originari, disse:

« L'idea di creare la squadra fu di due statunitensi, George Fitch e William Maloney, che avevano affari e legami familiari con la Giamaica. Videro una gara di "carretti" e pensarono che somigliava al bob, eccetto per il ghiaccio. Poiché la partenza è una parte molto importante della gara e la Giamaica ha così tanti velocisti, pensarono di poter reclutare qualcuno degli atleti delle olimpiadi estive, ma questi non stravedevano per l'idea. Si rivolsero all'esercito e proposero l'idea al Colonnello Ken Barnes[1]. »

I quattro membri dell'equipaggio originale erano:

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Al 2002, la squadra giamaicana era composta da Mark Hill, Lascelles Brown, Garnett Jones, Stewart Maxwell, Clive McDonald, Wayne Thomas, Dudley Stokes e dal capitano Winston Watt e la squadra femminile era composta da Porscha Morgan, Winsome Cole, Taniesha LcLean e Dukelyn Barrett. Anche in questo caso, molti di questo atleti provengono dal settore velocità dell'atletica leggera.

La squadra giamaicana di bob si allena a Evanston (Wyoming), il loro motto è "The Hottest Thing on Ice" ("La cosa più calda sul ghiaccio").

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

La loro prima partecipazione ai Giochi olimpici invernali si concluse in malo modo, con un cappottamento del bob, ma alle Olimpiadi successive ci fu il riscatto allorché il team giamaicano, dapprima ad Albertville 1992 riuscì a concludere la gara lasciando quattro team alle sue spalle[2], quindi a Lillehammer 1994, ove finì al 14º posto, davanti a squadre provenienti da Stati Uniti, Francia, Russia, e un equipaggio dell'Italia. In quei Giochi olimpici, anche l'equipaggio di bob a due ottenne un buon risultato classificandosi 10º, davanti anche a team importanti come un equipaggio della Svezia.

La squadra non è riuscita a qualificarsi per le edizioni di Torino 2006 e Vancouver 2010.

Nel 2014, dopo alcune difficoltà di reperimento dei fondi [3], ha partecipato alle delle Olimpiadi invernali di Soči nel bob a due, giungendo 29°[4].

Altri risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al film sulle sue origini, citato nell'incipit, per la campagna Celebrate Humanity delle Olimpiadi invernali 2002 il Comitato Olimpico Internazionale lanciò uno spot televisivo nel 2001 con alcune scene della partecipazione della squadra caraibica alle olimpiadi del 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Interview with Devon ‘Pele’ Harris Jamaica Bobsled Team Member
  2. ^ Bobsleigh Fours Olympic Games 1992 Albertville (FRA)
  3. ^ Giamaica, la Nazionale torna alle Olimpiadi
  4. ^ Sochi 2014 - Oro russo nel bob; Italia 14a, Giamaica a 2 secondi
  5. ^ (EN) Jamaican bobsled team - History

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]