Steel Pulse

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Steel Pulse
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Roots reggae
Jazz
Raggamuffin
Dancehall
Rap
Periodo di attività 1975 – in attività
Etichetta Island Records; Elektra/Asylum/Atlantic Records/MCA Records/Mango Records/RAS Records
Album pubblicati 21
Studio 11
Live 3
Colonne sonore 1
Raccolte 7
Opere audiovisive 1

Steel Pulse è una delle più grandi band di reggae della Gran Bretagna,[senza fonte] in termini di successo creativo e commerciale. Gli Steel Pulse hanno cominciato a suonare le radici autentiche del reggae contaminandole col jazz e la musica latina, guadagnando un pubblico notevole in tutto il mondo. Il loro debutto è stato nel 1978 con l'album "Handsworth Revolution", da molti critici ancora considerato come un elevato punto di riferimento del reggae inglese. Prima della fine degli anni ottanta, gli Steel Pulse avevano vinto un Grammy diventando a pieno titolo gli esponenti di spicco del crossover. Negli anni successivi la band è poi tornata ai suoni roots, aggiungendo miscelazioni dancehall e hip-hop.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si costituisce nel 1975 a Birmingham, in Inghilterra, in particolare nella zona del ghetto di Handsworth. I membri fondatori erano i compagni di scuola David Hinds (prima voce del gruppo, chitarra), Basil Gabbidon (chitarra) e Ronnie "Stepper" McQueen (basso). Provenienti da famiglie operaie immigrate indiane e senza alcuna esperienza musicale, i quattro impegnano molto tempo per affinare il loro stile prima di presentarsi al pubblico, ispirandosi alle sonorità Roots dei Wailers, Burning Spear e alla scena jamaicana. Fu probabilmente McQueen a suggerire il nome del gruppo che ben presto completò la propria fisionomia con l'acquisizione del batterista Steve "Grizzly" Nisbett, del tastierista/cantante Selwyn "Bumbo" Brown, del percussionista/cantante Alfonso "Fonso" Martin, e di chi sarebbe diventata la voce ufficiale, il cantante Michael Riley.

I primi concerti[modifica | modifica wikitesto]

Gli Steel Pulse inizialmente hanno avuto difficoltà a fare concerti in quanto i vari club cuisi presentavano sembravano riluttanti a lasciare il palco ad un gruppo che propugnava la "sovversiva" cultura rasta. Storicamente in quel medesimo periodo il movimento punk stava aprendo nuove strade per la musica in tutta la Gran Bretagna, e non fu difficile per il gruppo trovare una "parentela spirituale" con il clima di protesta che si stava formando. In linea con lo spirito dei tempi, gli Steel Pulse sviluppano uno spettacolo teatrale che miscela la critica sociale con l'umorismo e la satira; durante gli spettacoli alcuni dei membri della band si presentavano al pubblico vestiti con costumi che deridevano gli archetipi tradizionali inglesi (Riley era un vicario, McQueen indossava una bombetta da aristocratico, Martin un valletto servitore ecc.). In quel periodo la band pubblica due singoli, "Kibudu, Mansetta e Abuku" e "Love Nyah", tramite piccole etichette indipendenti, che però gli consente di essere notati e messi a contratto dalla Island Records, storica etichetta reggae.

Gli anni con Island[modifica | modifica wikitesto]

Il primo singolo degli Steel Pulse uscito per Island è stato "Ku Klux Klan" un successo, poi diventato un classico, che ha contribuito a dare alla band un alto impatto visivo anche grazie aglisgargianti costumi usati nei concerti. Il loro album di debutto esce nel 1978 col titolo Handsworth Revolution e viene salutato come un classico del reggae britannico da molti fan e critici, grazie anche a brani come la title track, "Macka Splaff", "Prodigal Son" e "Soldiers". Riley lasciò la band prima che il secondo album, "Tribute to the Martyrs", venisse pubblicato nel 1979; un lavoro caratterizzato da brani come "Sound System" e "Babylon Makes The Rules", che permisero alla band diconsolidare la propria reputazione di rifiutare compromessi alla critica politica. Questa reputazione però scompare con "Caught You", del 1980, un insieme più pop dedicato agli amanti del rock chestrizzava l'occhio al mercato americano. Per questo motivo, nonostante l'opposizione dei manager della Island Records, la band iniziò un tour negli Stati Uniti denominato "Reggae Fever" che ebbe un buon successo ma che sancì la rottura definitiva con la Island.

Il trasferimento a Elektra/Asylum[modifica | modifica wikitesto]

Gli Steel Pulse vengonioquindi messi a contratto dalla Elektra/Asylum, con cui pubblicano una versione LP della loro iplay-list presentata come band headliner al Festival Reggae Sunsplash 1981. Il loro primo album in studio con la nuova Casa esce nel 1982: "True Democracy" che presenta brani più equilibrati ed un ritorno alla coscienza sociale che riporta la band alle luci iniziali. L'album è diventato il primo in America, nella classifica pop e R&B. L'album successivo, "Earth Crisis", viene pubblicato nel 1984 e si avvale della collaborazione del produttore Jimmy "Senyah" Haynes.

Durante la realizzazione dell'album "Babylon the Bandit" uscito nel 1986 alcuni membri fondatori della band, tra cui Gabbidon McQueen, lasciarono il gruppo alla fine delle sessioni di registrazione, in fase di produzione furono sostituiti dal chitarrista Bryan Carlton e dal bassista Alvin Ewen. L'album si avvale ancora dello sforzo di Haynes come produttore e si presenta come il lavoro più lucido e vicino alle melodie synth della band fino ad oggi. L'album è stato trascinato dal potente singolo "Not King James Version", ed ha vinto un Grammy come Miglior Album Reggae dell'anno.

Gli anni successivi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 gli Steel Pulse pubblicano "State Of Emergency", il loro album più esplicitamente influenzato dal crossover e successivamente partecipano con il brano "Can't Stand It" alla colonna sonora del classico di Spike Lee Do the Right Thing. Nel 1991 pubblicano un altro album, rivolto ad un pubblico più commerciale, che ottiene una nomination al Grammy Awards come migliore album reggae; l'album è "Victims" da cui viene estratto il singolo "Taxi Driver". Il testo della canzone si rifà all'azione intrapresa dagli Steel Pulse alla Corte Suprema contro la "New York City Taxi and Limousine Commission", accusata dalla band di discriminazione contro i neri e, in particolare, i rastafariani.

Nello stesso anno un altro fondatore del gruppo, "Fonso" Martin, lascia la band riducendo gli Steel Pulse ad un trio con Hinds, Nisbett e Brown. La band di supporto è ancora capitanata da Ewen cui si aggiungono il chitarrista Clifford "Moonie" Pusey, il tastierista Sidney Mills, il trombettista Kevin Batchelor, il sassofonista Jerry Johnson e il trombonista Clark Gayton.

Nel 1992 l'album live "Rastafari Centennial" segna il ritorno alle radici musicali del gruppo che si guadagna un'altra nomination ai Grammy. L'anno seguente, si esibiscono al concerto celebrativo di Bill Clinton, ed è la prima band reggae a comparire in un evento del genere. Del 1994 è invece l'album in studio "Vex Steel Pulse", che rappresenta il ritorno alle sonorità classiche del Roots reggae, ma con un cenno alla dancehall contemporanea. L'album vede numerosi ospiti di riguardo e un'attenzione alla produzione digitale. Nel 1997 esce "Rage And Fury", che continua sulla stessa strada, anch'esso nominato per un Grammy. Nel 1999, il gruppo pubblicato un'altra raccolta di esibizioni dal vivo, "Living Legacy".

Il gruppo rimane silente per 7 anni, mentre i membri si dedicavano a progettisolisti o collaborazioni varie; gli Steel Pulse tornato quindi nel 2004 con "African Holocaust", e ancora una volta la band accusa altre defezioni: David Hinds (voce, chitarra ritmica) e Selwyn Brown (tastiere, cori), sono gli unici a rimanere dalla formazione originale della band, con un gruppo nutrito di musicisti di supporto. L'album vince una nomination ai Grammy Awards per il miglior disco reggae dell'anno.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Nome Album Anno Tracce Tipo Album Note
Handsworth Revolution 1978 1. Handsworth Revolution

2. Bad Man

3. Soldiers

4. Sound Check

5. Prodigal Son

6. Ku Klux Klan

7. Prediction

8. Macka Splaff

Studio Album In quell'anno, Steel Pulse parteciparono a qualche concerto di Bob Marley & The Wailers
Tribute To The Martyrs 1979 1. Unseen Guest

2. Sound System

3. Jah Pickney R.A.R.

4. Tribute To The Martyrs

5. Babylon Makes The Rules

6. Uncle George

7. Biko' s Kindred Lament

8. Blasphelamy (Selah)

Studio Album
Caught You (Reggae Fever) 1980 1. Drug Squad

2. Shining

3. Harrasment

4. Reggae Fever

5. Heart Of Stone (Chant Them)

6. Rumors (Not True)

7. Caught You

8. Burning Flame

9. Higher Than High

10. Nyahbinghi Voyage

Studio Album Registrato negli U.S.A.
True Democracy 1982 1. Chant A Psalm

2. Ravers

3. Find It Quick

4. A Who Responsable

5. Worth His Weight In Gold (Rally Round)

6. Leggo Beast

7. Blue Dance Raid

8. Your House

9. Man No Sober

10. Dub Markus' Say (Composta da Phonso Martin)

11. Ravers [12" Version]

12. Leggo Beast [12" Version]

13. Your House [Dub Version]

14. A Who Responsible [Dub Version]

Studio Album Registrato in Danimarca con il produttore Karl Pitterson
Earth Crisis 1984 1. Steppin' Out

2. Tightrope

3. Throne Of Gold

4. Roller Skates

5. Earth Crisis

6. Bodyguard

7. Grab Education

8. Wild Goose Chase

Studio Album Steepin' Out riceve la nomination per il Grammy Award al miglior album reggae
Babylon The Bandit 1986 1. Save Black Music

2. Not King James Version

3. School Boys Crush (Jail Bait)

4. Sugar Daddy

5. Kick That Habit (Cold Turkey)

6. Blessed Is The Man

7. Love Walks Out

8. Don't Be Afraid

9. Babylon The Bandit

Studio Album Vince il Grammy Award al miglior album reggae
State Of Emergency 1988 1. State Of Emergency

2. Dead End Circuit

3. Steal a Kiss

4. HiJacking

5. P.U.S.H.

6. Love This Reggae Music

7. Said You Was an Angel

8. Reaching Out

9. Melting Pot

10. Disco Drop Out

11. Reaching Out (Extended Version)

Studio Album
Victims 1991 1. Taxi Driver

2. Can't Get You (Out Of My Sistem)

3. Soul Of My Soul

4. Grab A Girlfriend

5. Feel The Passion

6. Money

7. Victims

8. Gang Warfare

9. To Tutu

10. Free The Land

11. We Can Do It

12. Stay With The Rhythm

13. Even More

14. Dudes

15. Taxi (Dub)

16. We Can Do It (A Capella)

Studio Album Riceve la nomination per il Grammy Award al miglior album reggae
Rastafari Centennial - Live From Paris 1992 1. State Of Emergency

2. Roller Skates

3. Ku Klux Klan

4. Blue Dance Raid

5. Taxi Driver

6. Soldiers

7. Steppin' Out

8. Cahnt A Psalm

9. Gang Warfare

10. Stay With The Rhythm

11. Makka Medley

12. Ravers

13. Rally Round

Live Album Riceve la nomination per il Grammy Award al miglior album reggae
Smash Hits 1993 1. Ravers

2. Roller Skates

3. Chant A Psalm

4. Steppin' Out

5. Your House

6. Not King James Version

7. Worth His Weight In Gold (Rally Round)

8. Dub Markus' Day

9. Earth Crisis

10. Blue Dance Raid

11. Save Black Music

12. Bodyguard

13. Leggo Beast

14. Babylon The Bandit

15. Toghtrope

16. Roller Skates (Dub)

Compilation
Vex 1994 1. Bootstraps

2. Back to My Roots

3. Islands Unite

4. Better Days

5. In My Life

6. Endangered Species

7. New World Order

8. X Resurrection

9. Whirlwind Romance

10. No Justice, No Peace

11. Dirty H2O

12. Dub to My Roots

13. Dubite

Studio Album
Rastanthology 1996 1. Rally Round

2. Ravers

3. Prodigal Son

4. Steppin' Out

5. Earth Crisis

6. Tribute To The Martyrs

7. Babylon Makes The Rules

8. Chant A Psalm

9. Reggae Fever

10. Island Unite

11. Back To My Roots

12. Bodyguard

13. Taxi Driver

14. Handsworth Revolution

15. Bootstraps

16. Don't Give In

17. Roller Skates

18. When You're In Love With A Beautiful Woman

Compilation
Rage And Fury 1997 1. Emotional Prisoner

2. Role Model

3. I-Spy

4. Settle The Score

5. Brown Eyed Girl

6. Can't Stand Losing You (Remix della canzone dei The Police)

7. The Real Terrorist

8. Black and Proud

9. Ku Klux Klan

10. House of Love

11. Blame on Me

12. Black Enough

13. Peace Party

14. When You're In Love With A Beautiful Woman

15. Spiritualize It

16. KKK In The Jungle

Studio Album Ottiene la nomination al Grammy Award al miglior album reggae
Reggae Greats 1997 1. Suond System

2. Babylon Makes The Rules

3. Don't Give In

4. Soldiers

5. Prodigal Son

6. Ku Klux Klan

7. Macka Splaff

8. Drug Squad

9. Reggae Fever

10. Handsworth Revolution

Compilation
Sound System: The Island Anthology 1997 Disco 1

1. Babylon Makes The Rules

2. Bad Man

3. Soldiers

4. Sound Check

5. Prodigal Son

6. Ku Klux Klan [12" Version]

7. Prediction

8. Macka Splaff

9. Bun Dem [12" Version]

10. Nyah Love [Live]

11. Unseen Guest

12. Sound System [12" Version]

13. Jah Pickney R.A.R

14. Tribute To The Martyrs

Disco 2

1. Babylon Makes The Rules

2. Uncle George

3. Biko's Kindred Lament

4. Blasphamy (Selah)

5. Macka Splaff [Live]

6. Drug Squad

7. Harassment

8. Reggae Fever

9. Shining

10. Heart Of Stone (Chant Them)

11. Rumors (Not True)

12. Caught You Dancing

13. Burning Flame

14. Higher Than High

15. Nyahbinghi Voyage

16. Don't Give In

Compilation
Living Legacy 1999 1. Nyahbinghi Voyage

2. Bodyguard

3. Island Unite

4. Sound System

5. Reggae Fever

6. Medley Medley

7. Prodigal Son

8. Ku Klux Klan

9. Black Enough

10. In My Life

11. Back To My Roots

12. Bootstraps

Live Album
Ultimate Collection 2000 1. Handsworth Revolution

2. Ku Klux Klan

3. Prediction

4. Revolution Dub

5. Prodigal Son

6. Tribute To The Martyrs

7. Babylon Makes The Rules

8. Sound System

9. Uncle George

10. Burning Flame

11. Caught You Dancing

12. Not King James Version

13. No Justice, No Peace

14. Settle The Score

15. Back To My Roots - Dub To My Roots

16. Even More

Compilation
Live From The Archives 2003 1. Steppin' Out

2. Blues Dance Raid

3. Soliders

4. Said You Was an Angel

5. Grab a Girlfriend

6. State of Emergency

7. Taxi Driver

8. Roller Skates

9. Ku Klux Klan

10. Ravers

Live Album
20th Century Masters: The Best Of Steel Pulse 2004 1. Handsworth Revolution

2. Soldiers

3. Ku Klux Klan

4. Sound System

5. Babylon Makes The Rules

6. Drug Squad

7. Heart Of Stone (Chant Them)

8. Reggae Fever

9. Ravers

10. State Of Emergency

11. Can't Stand It

12. Taxi Driver

Compilation
African Holocaust 2004 1. Global Warning

2. Blazing Fire (Feat. Capleton)

3. There Must Be A Way

4. Make Us A Nation

5. Dem A Wolf

6. No More Weapons (feat. Damian Marley)

7. Tyrant

8. Door Of No Return

9. Born Fe Rebel

10. Darker Than Blue

11. George Jackson (Remix della canzone di Bob Dylan

12. African Holocaust (Feat. Tiken Jah Fakoly)

13. Uncle George

Studio Album Ottiene nomination Al Grammy Award al miglior album reggae
Rastanthology II: The Sequel 2006 1. Make Us A Nation

2. Blazing Fire

3. Black Enough

4. In My Life

5. Global Worning

6. Blue Dance Raid

7. Find It Quick

8. Brown Eyed Girl

9. Dem A Wolf

10. No More Weapons

11. Steppin' Out

12. Settle The Score

13. Leggo Beast

14. The Real Terrorist

15. Whirlwind Romance

16. Wild Goose Chase

Compilation