Monsanto Company

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Monsanto Company
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NYSE: MON
Fondazione 1901 a St. Louis, Missouri
Fondata da John Francis Queeny
Sede principale St. Louis, Missouri
Persone chiave Hugh Grant (chairman, presidente & CEO)
Terrell K. Crews (CFO)
Robb Fraley (CTO)
Prodotti Fitofarmaci, sementi, rBST
Risultato operativo Green Arrow Up.svg$2,502 miliardi USD[1] (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg$1,659 miliardi USD[1] (2011)
Dipendenti 20.600[2] (2011)
Sito web www.monsanto.com

La Monsanto Company è un'azienda multinazionale di biotecnologie agrarie, con circa 18 000 dipendenti e un fatturato di 8,5 miliardi di dollari (2007).

Produttore di mezzi tecnici per l'agricoltura, è nota nel settore della produzione di sementi transgeniche e, da marzo 2005, dopo l'acquisizione della Seminis Inc, è anche il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda venne fondata a St. Louis, Missouri nel 1901 dal veterano dell'industria farmaceutica John Francis Queeny, allora appena trentenne, facendo esclusivamente uso dei propri risparmi. Prende il nome da Olga Monsanto, moglie di Queeny, di origine spagnola.
Il primo prodotto della nuova industria fu la produzione di saccarina che forniva alla Coca Cola, producendo in seguito sempre per la stessa sia vanillina che caffeina, diventandone uno dei principali fornitori. Nel 1919 la Monsanto si insediò anche in Europa associandosi con la Graesser's Chemical Works e fondando gli stabilimenti nel villaggio di Cefn Mawr nel Galles, dove si iniziò la produzione di vanillina, acido salicilico, aspirina e solo più tardi gomma.

Negli anni venti si espanse ulteriormente diventando leader nella produzione di acido solforico e fibre sintetiche, da allora, l'azienda è rimasta tra le 10 industrie chimiche più importanti degli Stati Uniti.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

In parallelo all'enorme successo commerciale, la notorietà dell'azienda è anche dovuta alle costanti critiche sollevate ad essa da associazioni contrarie all'uso delle biotecnologie (ad esempio Greenpeace[3]) e alle numerose cause legali che Monsanto ha intrapreso per proteggere la propria proprietà intellettuale e tutelare i propri brevetti.

In questo contesto sono da considerare anche le diverse cause intentate contro l'azienda: per esempio una causa risalente al 2004 contro i produttori dell'Agente Arancio (di cui uno è Monsanto), defoliante, tossico per l'uomo, usato durante la Guerra del Vietnam dall'esercito statunitense, il quale provocò e provoca ancora oggi gravi danni alle popolazioni locali, creando modificazioni strutturali e malformazioni, non favorevoli alla vita, al corpo umano.[4][5] In tempi più recenti, è stata criticata anche la produzione e la vendita di un ormone sintetico (Posilac) per l'allevamento, secondo i detrattori non adeguatamente testato e da loro ritenuto colpevole di danni sia al bestiame sia all'uomo.

Nel 2008, la Monsanto è stata la protagonista di un documentario della regista francese Mari-Monique Robin intitolato: "Le monde selon Monsanto" in cui vengono riassunte molte delle critiche mosse nei confronti della multinazionale.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) 2011 Annual Report, Form 10-K/A, Monsanto Company, Filing Date December 1, 2011 (PDF), secdatabase.com, 14 novembre 2011. URL consultato l'11 giugno 2013.
  2. ^ (EN) 2011 Annual Report, Form 10-K, Monsanto Company, Filing Date November 14, 2011 (PDF), secdatabase.com, 1º dicembre 2011. URL consultato l'11 giugno 2013.
  3. ^ (EN) Monsanto files patent for new invention: the pig in greenpeace.org. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  4. ^ (EN) Tom Fawthrop, Vietnam's war against Agent Orange in http://news.bbc.co.uk. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  5. ^ (EN) Tom Fawthrop, Agent Orange Victims Sue Monsanto in http://www.corpwatch.org. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  6. ^ Le Monde selon Monsanto.

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