Ministro plenipotenziario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il ministro plenipotenziario, nel diritto internazionale (la denominazione completa usata nella prassi è inviato straordinario e ministro plenipotenziario), è un agente diplomatico di rango immediatamente inferiore all'ambasciatore.

Gli agenti diplomatici di rango corrispondente a quello del ministro plenipotenziario inviati dalla Santa Sede sono detti internunzi (figura, peraltro, non più contemplata nell'attuale Codice di diritto canonico[da quando?]).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il ministro plenipotenziario può essere preposto ad una missione diplomatica; tuttavia, mentre in passato venivano istituite missioni diplomatiche rette da un ambasciatore (ambasciate) solo presso gli stati più importanti e missioni rette da un ministro plenipoteniziario o residente (legazioni) negli altri stati, oggi (la prassi si è affermata dopo la Seconda guerra mondiale) gli stati tendono ad istituire ovunque missioni con il rango di ambasciata. Il ministro plenipotenziario può anche essere addetto ad un'ambasciata, alle dipendenze dell'ambasciatore che ne è a capo, e allora è detto ministro-consigliere d'ambasciata.

Il ministro plenipotenziario posto a capo di una missione diplomatica, sebbene accreditato presso un capo di stato come l'ambasciatore, non è considerato, a differenza di quest'ultimo, rappresentante personale del proprio capo di stato. Di conseguenza, non gli spettano l'appellativo di sua eccellenza (sebbene utilizzato nella prassi, per motivi di cortesia) e il privilegio di chiedere in ogni momento udienza al capo dello stato presso cui è accreditato.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia i ministri plenipotenziari sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta motivata del Ministro degli Affari esteri, fra i consiglieri di ambasciata ritenuti più meritevoli da un'apposita commissione, che abbiano svolto almeno quattro anni di effettivo servizio nel loro grado, abbiano frequentato con profitto uno specifico corso di aggiornamento e abbiano svolto per almeno due anni funzioni di capo ufficio presso l'amministrazione centrale o altre amministrazioni pubbliche, capo di consolato generale, primo consigliere presso una rappresentanza diplomatica o capo di rappresentanza diplomatica (art. 109 del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 18, come modificato dal D.Lgs. 24 marzo 2000, n. 85).

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno dei Paesi Bassi, i ministri plenipotenziari (olandese: gevolmachtigd minister) rappresentano il governo di ciascuna nazione costitutiva del regno, Aruba, Curaçao, e Sint Maarten, con esclusione dei Paesi Bassi rappresentati da tutto il Consiglio dei ministri dei Paesi Bassi, nel Consiglio dei Ministri del Regno dei Paesi Bassi. I ministri plenipotenziari rappresentano il governo delle rispettive isole ma risiedono nei Paesi Bassi.

Attualmente esistono le seguenti cariche di ministri plenipotenziari:

In più, in passato, sono esistiti ministri plenipotenziari per il Suriname prima della sua indipendenza e per le Antille olandesi prima della sua dissoluzione:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boleslaw A. B. International law: a dictionary, voce Diplomatic Agents: Heads of Permanent Missions. Scarecrow Press, 2005. ISBN 9780810850781

Atti normativi italiani[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]