Mata Amritanandamayi

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Mata Amritanandamayi, 4 aprile 2009

Mātā Amṛtānandamayī, nota come Amma (devanagari: माता अमृतानंदमयी; malayalam: മാതാ അമൃതാനന്ദമയീ ദേവീ), nata Sudhamani Idamannel (Parayakadavu, 27 settembre 1953), è una religiosa indiana.[1] È venerata come una santa dai suoi seguaci[2] ed è ampiamente rispettata per le sue attività umanitarie. Oltre ad essere considerata un guru, è stata definita come "la santa che abbraccia".[3][4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mata Amritanandamayi è nata da una famiglia di pescatori, terza figlia di Sugunanandan e Damayanti. Fin dalla sua fanciullezza ha dimostrato un grande amore per Krishna e ha composto diverse canzoni in onore del dio. La sua istruzione si concluse all'età di nove anni, quando dovette cominciare a prendersi cura dei fratelli più piccoli e della sua famiglia. Era spontanea, infatti spesso abbracciava gli estranei cercando di alleviare le loro pene. Secondo le usanze del suo popolo, a una quattordicenne non era permesso toccare altre persone, in particolare uomini. Nonostante le reazioni dei suoi genitori, Amritanandamayi continuò[5] ad impegnarsi sempre di più per i poveri.

Amritanandamayi commentò in seguito che per lei non importava se stava abbracciando un uomo o una donna, e che si sentiva in dovere di aiutare gli altri[6]. Malgrado i numerosi tentativi da parte dei genitori per organizzare il suo matrimonio, Amritanandamayi respinse sempre le loro proposte[7]. Nel 1981 istituì una fondazione in tutto il mondo, il Mata Amritanandamayi Math (MAM), oggi impegnata in attività di beneficenza[8].

Nel 2005 un uomo di nome Pavithran cercò di ucciderla con un coltello, ma fu fermato dai suoi discepoli[9]. Nel 2012 uno studente ha attaccato le guardie della religiosa, ma fu subito consegnato alla polizia e trovato morto tre giorni dopo nella sua cella[10].

Darshan[modifica | modifica wikitesto]

Insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

Bhajan[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni ha ricevuto svariati riconoscimenti dal forum internazionale per le sue attività umanitarie.

  • 1993. Amma parla al 100º anniversario del Parlamento delle Religioni del Mondo a Chicago. Il Parlamento elegge Amma come "Presidente della Fede Indù"[3].
  • 1993. La rivista internazionale induism Today conferisce ad Amma il "premio Rinascimento Indù".
  • 1998.Le viene assegnato il "Care & Share International Humanitarian of the Year Award" (Chicago).
  • 2002. Karma Yogi of the Year (Yoga Journal)[11]
  • 2002. Il movimento mondiale per la Non-violenza conferisce ad Amma il premio Gandhi-King per la Non-violenza, presso la sede dell'ONU di Ginevra[12].
  • 2005. L'Università di Tolone, in Francia la nomina International Patron Mother.
  • 2005. Riceve il "Mahavir Mahatma Award" (Londra)[13].
  • 2005. Le viene assegnato il"Centenary Legendary Award of the International Rotarians".
  • 2006. L'Interfaith Center of New York's ha assegnato ad Amma, il quarto Premio annuale "James Parks Morton Interfaith Award" per il suo rilevante ruolo di guida spirituale e umanitaria[14][15].
  • 2006. Le viene assegnato il "Philosopher Saint Sri Jnaneswara World Peace Prize"[16].
  • 2007. Le viene consegnato il "Prix Cinéma Vérité" (Parigi)[17].
  • 2010. La State University of New York assegna ad Amma una Laurea honoris causa il 25 maggio 2010 al Buffalo campus[18].
  • 2012. Amma appare nella lista delle 100 personalità influenti spiritualmente che vivono nel mondo.[19]
  • 2013. Le viene assegnato il primo "Vishwaretna Purskar (Gem of the Word Award)" dal parlamento indiano il 23 aprile 2013[20].
  • 2013. Lo stato del Michigan proclama ufficialmente, in occasione del 60º compleanno di Amma, che quest'ultima è un vero cittadino del mondo e che le sue opere sono quindi riconosciute mondialmente.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Morti sospette[modifica | modifica wikitesto]

Sreeni Pattathanam scrisse un libro su Amritanandamayi, pubblicato nel 1985: Matha Amritanandamayi: Divya Kathakalum Yatharthyavum. L'autore sostiene che presso l'ashram Amritapuri ci siano state morti sospette che necessitano investigazioni da parte della polizia[21].

Il 9 agosto 2002 un quotidiano di proprietà del Partito Comunista dell'India pubblicò un articolo con critiche simili[22], per poi scusarsi con un altro articolo che affermava l'opposto pochi giorni dopo. L'articolo prosegue descrivendo come i parenti dei defunti avevano contattato personalmente il giornale al fine di correggere le informazioni sbagliate[23]. Nel 2004, il governo statale di Kerala sanzionò Patthathanam, il proprietario della casa editrice e lo scrittore del libro di critiche, motivando la questione con il fatto che dei sentimenti religiosi erano stati offesi, e per i contenuti offensivi e diffamatori del libro[24].

Patrimonio e fonti di reddito[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2008, il presidente del gruppo razionalista Kerala Yukthivadi Sangham ha esortato il governo dello Stato per svolgere indagini sul patrimonio di Amritanandamayi[25], perché fin dalla pubblicazione di un articolo controverso un anno prima erano sorti dei sospetti sul reddito di Amma e di alcune ONG ad essa legate[26].

Nel giugno 2008 lo scrittore indiano Sukumar Azhikode ha chiesto al governo di controllare la fonte di aiuti stranieri ricevuti dall'organizzazione di Amma. Secondo Azhikode, Amritanandamayi è una persona innocente che è stata utilizzata per perseguire interessi fraudolenti, e che le sue fonti di reddito sono quindi sospette[27].

Rivelazioni di Gail Tredwell[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999. River of Love: A Documentary Drama on the Life of Ammachi.
  • 2000. Louis Theroux's Weird Weekends, in "Indian Gurus", BBC.
  • 2005. Darshan: The Embrace, di Jan Kounen.
  • 2007. In God's Name, di Jules e Gédéon Naudet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) George D. Chryssides, Historical Dictionary of New Religious Movements, edizione riveduta, Lanham (Maryland), Rowman & Littlefield, 2012, p. 29. ISBN 9780810861947
  2. ^ Cfr. Cornell, 2001, biografia autorizzata.
  3. ^ a b (EN) Devotees flock to hug Indian guru in BBC News, 24 settembre 2003. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 22 gennaio 2014).
  4. ^ (EN) Cathy Lynn Grossman, Amma: The 'hugging saint' in USA Today, 19 luglio 2006. URL consultato il 22 gennaio 2014* (archiviato il 22 gennaio 2014).
  5. ^ Amritanandamayichi – Una biografia di Mata Amritanandamayi da Swami Amritaswarupananda, ISBN 1-879410-60-5
  6. ^ www.embracingtheworld.org/wp-content/uploads/2012/08/ETW2012.pdf | page 7, “I don't see if it is a man or a woman. I don't see anyone different from my own self. A continuous stream of love flows from me to all of creation. This is my inborn nature. The duty of a doctor is to treat patients. In the same way, my duty is to console those who are suffering.”
  7. ^ Millions flock to India's hugging guru. Thestar.com.my. Visitato il 3 novembre 2013.
  8. ^ embracingtheworld.org Visitato il 3 novembre 2013.
  9. ^ (EN) Amritanandamayi unhurt in attack, Rediff.com, 22 agosto 2005. URL consultato il 3 novembre 2013.
  10. ^ Mata Amritanandamayi-linked youth tortured to death: report - Indian Express
  11. ^ Catalfo, Phil. (10 settembre 2001) The 2002 Karma Yoga Awards
  12. ^ The future of this planet depends on the women (Gandhi-King United Nations 2002)
  13. ^ Home
  14. ^ "Comprensione & Collaborazione tra Religioni" (video)
  15. ^ ICNY
  16. ^ Amma Awarded Sant Jnaneshwara World Peace Prize @ Amritapuri.org. Archives.amritapuri.org (31 gennaio 2006).
  17. ^ Entertainment | Film award honours 'hug guru'. BBC News (13 ottobre 2007)
  18. ^ International Humanitarian Amma Receives SUNY Honorary Degree at UB – UB NewsCenter
  19. ^ Watkins' Spiritual 100 List for 2012
  20. ^ Vishwaretna puraskar presented to Amma by Hindu Parliament - Amma, Mata Amritanandamayi Devi
  21. ^ Sreeni Pattathanam, Matha Amritanandamayi: Sacred Stories and Realities, Mass Publicationas, Kollam, Kerala, revised edition.
  22. ^ (ML) Report that Suspicious Deaths at Amritanandamayi Math Are Growing in Deshabhimani, 9 agosto 2002.
  23. ^ (ML) Report that Suspicious Deaths at Amritanandamayi Math Are Growing Was Incorrect in Deshabhimani, 24 settembre 2002, p. 6.
  24. ^ (EN) Staff Reporter, Rationalist association leader to be prosecuted in The Hindu, 28 gennaio 2004. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 22 gennaio 2014).
  25. ^ (ML) News, What's happening in kerala, Webdunia.com, 22 maggio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 22 gennaio 2014).
  26. ^ (EN) Business of the gods, Tehelka, 30 giugno 2007. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 22 gennaio 2014).
  27. ^ (EN) Writer demands probe into Amrita Mutt's wealth, Sify.com, 14 giugno 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato il 22 gennaio 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Cornell, Judith, Amma: A Living Saint, London, Piatkus Books, 2001, pp. 271. ISBN 9780749921576

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