Marsupio

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Il marsupio è una protuberanza del corpo di alcuni esemplari femmine di mammiferi, detti appunto marsupiali, che consente di trasportare i piccoli della specie in questa sacca, posta sopra l'addome. I "marsupiali" sono mammiferi che generano cuccioli non del tutto formati, che devono dunque completare il loro sviluppo nel marsupio, appunto.

Marsupiali[modifica | modifica wikitesto]

Gli animali che possiedono i marsupi sono mammiferi, tra questi il più famoso è il canguro, dove il piccolo è riposto nel ventre materno sino a quando non ha sviluppato tutto il processo visivo ed è abbastanza cresciuto per correre e proteggersi da solo dal freddo. Tra questi mammiferi, i canguri nascono dopo 33-35 giorni dopo l'accoppiamento ma poi si "trasferiscono" nel marsupio, dove restano per 9 mesi circa. Molto celebre anche il koala; in questo caso, però, il marsupio può anche trovarsi in posizione decentrata rispetto all'addome della madre, e il cucciolo rimane lì quasi fino alla maturazione sessuale.

Oltre al canguro, ci sono anche altri animali della stessa famiglia che possiedono questo organo esterno, come il meno grande e famoso wallaby.

Allattamento[modifica | modifica wikitesto]

Come illustrato dall'etologo Danilo Mainardi[1] i marsupiali non si allattano ma letteralmente vengono allattati quando si trovano all'interno del marsupio, in quanto la loro maturazione dei muscoli facciali e del collo non è paragonabile a quella degli altri mammiferi e non è sufficiente per consentire loro una funzione di aspirazione del latte dal capezzolo, la suzione. La madre è dotata nel capezzolo di una sorta di pompa che spruzza il latte nella bocca del piccolo attaccato allo stesso.


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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SuperQuark 7/7/2011; "viaggio nel comportamento animale".