Wallabia bicolor
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Wallabia bicolor |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Infraphylum | Gnathostomata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Sottoclasse | Theria | ||
| Infraclasse | Metatheria | ||
| Superordine | Australidelphia | ||
| Ordine | Diprotodontia | ||
| Sottordine | Macropodiformes | ||
| Famiglia | Macropodidae | ||
| Genere | Wallabia Trouessart, 1905 |
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| Specie | W. bicolor | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Wallabia bicolor Lesson, 1828 |
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La Wallabia (Wallabia bicolor, Lesson, 1828), detta anche Wallabia delle paludi è un piccolo marsupiale australiano appartenente alla famiglia dei Canguri (Macropodidae). Attualmente è considerata l’unica specie appartenente al genere Wallabia.
Indice |
[modifica] Descrizione
Il nome scientifico è dovuto alla tipica colorazione della wallabia: il dorso e la testa sono bruno-rossicci, mentre il lato ventrale è di un colore arancione molto più chiaro. Ai lati del muso vi sono strisce chiare che vanno dalla bocca alle orecchie. Come tutti i canguri ha gli arti anteriori corti, quelli posteriori muscolosi e sviluppati e una coda lunga e forte.
La lunghezza del corpo è tra 66 e 85 cm, quella della coda è approssimativamente uguale, il peso è tra 10 e 20 kg. I maschi sono nettamente più grandi delle femmine.
[modifica] Distribuzione e habitat
È comune nell’Australia orientale e meridionale. Gli habitat sono vari: paludi, mangrovie, foreste e praterie.
[modifica] Biologia
Le wallabie sono animali notturni e per lo più solitari, ma a volte si riuniscono in gruppi casuali.
Sono animali erbivori che, a differenza della maggior parte delle altre specie della famiglia, oltre e più che di erba preferiscono nutrirsi di foglie e cortecce. Come gli altri canguri si muovono per lo più saltellando sulle zampe posteriori, ma l'andatura è caratteristica per la testa tenuta particolarmente bassa. A volte la deambulazione avviene usando tutte e quattro le zampe.
[modifica] Riproduzione e sviluppo
Le femmine hanno un marsupio con quattro mammelle. La gestazione dura circa 33-38 giorni e porta in genere alla nascita di un solo cucciolo che pesa meno di un grammo e trascorre 8-9 mesi nel marsupio della madre. La wallabia è l’unica specie di marsupiale che ha il ciclo estrale (che dura in media 34 giorni) più breve del periodo di gestazione; ciò significa che la femmina si accoppia e concepisce qualche giorno prima del parto. Il nuovo embrione rimane in uno stato di sospensione delle attività vitali, detto diapausa embrionale fino alla fine della fase di allattamento del cucciolo o eventualmente alla sua morte. Questo sistema di nascite ritardate assicura un ritmo regolare di nascite e sviluppi.
La maturità sessuale è raggiunta all’età approssimativa di 15 mesi. L’aspettativa di vita è stimata entro i 15 anni.
[modifica] Stato di conservazione
Nonostante la riduzione dell'habitat dovuta all'attività umana, la specie, che è ancora molto diffusa, non è considerata a rischio di estinzione.
[modifica] Bibliografia
- Scheda in D.E. Wilson; D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
- Australasian Marsupial & Monotreme Specialist Group. Wallabia bicolor. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Wallabia bicolor
Wikispecies contiene informazioni su Wallabia bicolor
[modifica] Collegamenti esterni
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