Mario Giacomelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Mario Giacomelli (Senigallia, 1º agosto 1925Senigallia, 25 novembre 2000) è stato un tipografo, fotografo, poeta pittore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Giacomelli lavorò per tutta la vita nella "Tipografia Marchigiana" e si dedicò alla fotografia (e in gioventù anche alla pittura e alla poesia) soltanto nel tempo libero e tutti i giorni dopo cena, fotografando inizialmente i dintorni di Senigallia, dove visse, quindi stampando provini a contatto. Dal provino, con una lente, individuava il punto interessante e lo andava ad ingrandire poi stampava un 30x40 cm. Le sue immagini sono molto importanti per tutta la storia della fotografia. Dopo il 1955, ma soprattutto dopo che il MOMA di New York acquistò la serie Scanno, nel 1963, acquisì grande fama in Italia e all'estero.

Nelle sue foto, sempre in bianco e nero, di cui curò personalmente la stampa fino a portare a galla i segni che lo interessano, la realtà viene trasfigurata in idee e sensazioni superando il dibattito allora in corso nella fotografia italiana tra formalisti e neorealisti.

Il segno che ottenne nelle sue stampe è molto forte, i neri sono molto carichi, il forte contrasto porta a galla i grafismi, la grana è evidente. Le sue foto rappresentano un mondo ugualmente diviso tra amore e sofferenza sia che si tratti di paesaggi che di lavori a sfondo sociale.

[modifica] Serie fotografiche

  • Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1954 - 1956)
  • Scanno (1957 - 1959)
  • Io non ho mani che mi accarezzino il volto (1961 - 1963)

[modifica] Bibliografia

  • Mario Giacomelli, La mia vita intera, a cura di Simona Guerra, Bruno Mondadori 2008

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue