Mario De Clercq
| Mario De Clercq | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Cross, strada | |
| Ritirato | 2004 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1991-1992 | ||
| 1993-1995 | ||
| 1996-2000 | ||
| 2001-2002 | ||
| 2002-2003 | ||
| 2004 | ||
| Nazionale | ||
| 1998-2003 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 2007- | Sunweb-Revor | |
| Palmarès | ||
| Mondiali di cross | ||
| Oro | Middelfart 1998 | Elite |
| Oro | Poprad 1999 | Elite |
| Argento | Sint-Michielsgestel 2000 | Elite |
| Bronzo | Tábor 2001 | Elite |
| Oro | Zolder 2002 | Elite |
| Argento | Monopoli 2003 | Elite |
| Argento | Pontchâteau 2004 | Elite |
Mario De Clercq (Oudenaarde, 5 marzo 1966) è un dirigente sportivo, ex ciclista su strada e ciclocrossista belga, tre volte campione del mondo di ciclocross.
A lui è intitolato il Grote Prijs Mario De Clercq, prova del Superprestige di ciclocross che si svolge annualmente a Ronse.
Indice |
Carriera [modifica]
Attivo nel professionismo dal 1991 al 2004, nei primi anni si dedicò soprattutto al ciclismo su strada, militando nella Buckler-Colnago-Decca prima e nella Lotto-Isoglass poi. Partecipò in diverse occasioni a classiche quali Parigi-Roubaix, Giro delle Fiandre, Milano-Sanremo e Gand-Wevelgem, non entrando però mai nei primi dieci all'arrivo; fu inoltre al via di tre edizioni del Tour de France (1992, 1994 e 1995) ma in tutte e tre i casi abbandonò la corsa. Ottenne due sole vittorie su strada, una tappa alla Vuelta a los Valles Mineros nel 1991 e il Tour de Vendée nel 1995.
Cominciò a dedicarsi con maggior costanza al ciclocross a partire dalla seconda metà degli anni 1990, e fu proprio in questa specialità che conseguì i risultati più importanti di carriera: si laureò infatti campione del mondo nel 1998 a Middelfart, nel 1999 a Poprad e nel 2002 a Zolder, salendo sul podio iridato anche in altre quattro annate. Nel 1999 vinse la coppa del mondo, mentre nel 2001 e nel 2002 si aggiudicò il campionato nazionale.
Si è ritirato dall'attività il 30 dicembre 2004 dopo l'Internationale Centrumcross van Surhuisterveen. Il 2 marzo 2005 la Federciclismo belga gli ha comminato una squalifica di quattro anni, due dei quali sospesi, per l'affare di traffico di prodotti dopanti che l'ha visto coinvolto insieme a Johan Museeuw e Jo Planckaert.[1][2][3] Dal 2007 è direttore sportivo della Sunweb-Revor, squadra belga con licenza UCI Continental. È figlio di René De Clercq, anch'egli ciclocrossista attivo nei primi anni 1970, mentre suo zio paterno è Roger De Clercq, attivo negli anni 1960 perlopiù su strada.
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
- 1988 (Dilettanti)
- 4ª tappa parte b Circuit Franco-Belge
- 1990 (Dilettanti)
- 6ª tappa Tour de l'Avenir
- 7ª tappa Tour de Belgique Espoirs
- 1991 (Buckler-Colnago-Decca, una vittoria)
- 1ª tappa parte b Vuelta a los Valles Mineros
- 1995 (Lotto-Isoglass, una vittoria)
Cross [modifica]
Piazzamenti [modifica]
Grandi giri [modifica]
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Competizioni mondiali [modifica]
- Monaco di Baviera 1997: 15º
- Middelfart 1998: vincitore
- Poprad 1999: vincitore
- Sint-Michielsgestel 2000: 2º
- Tábor 2001: 3º
- Zolder 2002: vincitore
- Monopoli 2003: 2º
- Pontchâteau 2004: 2º
Note [modifica]
- ^ (EN) HLN reveals Landuyt case dossiers, http://www.cyclingnews.com, 3 ottobre 2005. URL consultato in data 5 agosto 2012.
- ^ (EN) Federation asks for four years for De Clercq, http://www.cyclingnews.com, 28 gennaio 2005. URL consultato in data 5 agosto 2012.
- ^ (EN) Four years for De Clercq, http://www.cyclingnews.com, 2 marzo 2005. URL consultato in data 5 agosto 2012.