Mariano Pierbenedetti

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Mariano Pierbenedetti
cardinale di Santa Romana Chiesa
Nato 1538 a Camerino
Creato cardinale 20 dicembre 1589 da papa Sisto V
Deceduto 21 gennaio 1611 a Roma

Mariano Pierbenedetti (Camerino, 1538Roma, 21 gennaio 1611) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non è certo il luogo di nascita: Lorenzo Cardella[1] lo dice nato a Camerino; Gaetano Moroni a Sarnano[2], nella diocesi di Camerino.

Si convertì, dopo una giovinezza scapestrata, ascoltando una predica di Gabriele Fiamma e decise di abbracciare la carriera ecclesiastica. Nominato nel 1577 vescovo di Martirano, una piccola località della Valle del Savuto, si recò in Calabria dedicandosi soprattutto all'autonomia del clero dal potere temporale e alla costruzione di nuovi edifici religiosi[3].

Nel 1585 Sisto V lo richiamò a Roma e lo nominò governatore della città[4]. Il 14 dicembre 1589 lo creò cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro. Ricevette numerosi incarichi di tipo politico e amministrativo anche con i successori di Sisto V. Dal 1608 resse la sede suburbicaria di Frascati e qui si prodigò per restaurare e abbellire la cattedrale.

Morì nel 1611; la sua tomba, in marmi policromi, è nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della santa romana Chiesa scritte da Lorenzo Cardella parroco de' SS. Vincenzo, ed Anastasio alla Regola in Roma, Roma, nella stamperia Paglierini, 1793, Vol. V 303-306.
  2. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia, Tipografia Emiliana, 1846, Vol. XLI, p. 306.
  3. ^ Pietro Bonacci, Decollatura, vicende sociali e religiose dal Seicento all'Ottocento, Decollatura: Grafica Reventino, p. 11-12, 1982.
  4. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia, Tipografia Emiliana, 1846, vol. XXXII, p. 43.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]