Maria Rita Lorenzetti

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Maria Rita Lorenzetti

Presidente della Regione Umbria
Durata mandato 16 aprile 2000 –
29 marzo 2010
Predecessore Bruno Bracalente
Successore Catiuscia Marini

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
on. Maria Rita Lorenzetti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Foligno
Data nascita 16 marzo 1953
Titolo di studio dottore in filosofia
Professione impiegata pubblica
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura X, XI, XII, XIII (fino al 15 maggio 2000)
Gruppo PCI, PDS, DS
Circoscrizione Umbria
Collegio Perugia-Terni-Rieti (X e XI) e Foligno (XII e XIII)
Pagina istituzionale

Maria Rita Lorenzetti (Foligno, 16 marzo 1953) è una politica italiana, ex presidente della Regione Umbria dal 2000, rieletta per un secondo mandato nel 2005.

Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l'incarico di presidente di Italferr, società del gruppo Ferrovie dello Stato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 conseguì la laurea in filosofia e divenne poco dopo dipendente della Provincia di Perugia. Nel 1975, eletta consigliere comunale nelle liste del Partito Comunista Italiano, è assessore al comune di Foligno, di cui viene eletta sindaco nel 1984. Sempre con il PCI viene eletta deputato nazionale per la prima volta nel 1987.

Politicamente vicina a Massimo D'Alema [1], alla Camera dei deputati fu rieletta per le successive tre legislature. Durante la sua ultima legislatura da deputato fu Presidente della "Commissione Lavori Pubblici e tutela ambientale" della Camera dei deputati.

Dopo la "svolta della Bolognina" di Achille Occhetto aderì dapprima al PDS e poi ai Democratici di Sinistra. La coalizione dell'Ulivo la scelse come candidata presidente della regione Umbria nel 2000: in tali consultazioni risultò vincente con 56,4% dei voti divenendo il primo, e per cinque anni l'unico, presidente di regione donna eletta direttamente. Cinque anni dopo, stavolta con il 63,1% delle preferenze, viene rieletta per un secondo mandato.

Dal 5 agosto 2010 [2] al 17 settembre 2013 [3] è stata presidente di Italferr, società del gruppo Ferrovie dello Stato che opera nel settore dell’ingegneria dei trasporti ferroviari e dell'Alta Velocità.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Inchiesta sul TAV a Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Dal 17 gennaio 2013 risulta indagata, insieme ad altre trenta persone, nell'ambito dell'inchiesta sul passante del Tav in costruzione a Firenze con le accuse di associazione per delinquere, abuso di ufficio, corruzione e traffico di rifiuti.

Secondo la Procura di Firenze la Lorenzetti, nella sua qualità di presidente di Italferr, avrebbe messo a disposizione di alcune ditte interessate dall'appalto del sotto attraversamento fiorentino del Tav una vasta rete di contatti politici e personali, conseguendo inoltre incarichi professionali inerenti la ricostruzione del terremoto in Emilia Romagna a favore del marito. La Lorenzetti avrebbe concorso anche, insieme a dirigenti delle società vincitrici dell'appalto, tecnici di Italferr, componenti e funzionari della commissione di via del Ministero dell'Ambiente, dell'autorità di vigilanza delle opere pubbliche e a dirigenti dell'unità di missione del Ministero delle Infrastrutture allo smaltimento illecito di rifiuti prodotti nel corso dei lavori per la costruzione dell'infrastruttura.[4]

Il 16 settembre 2013 la Lorenzetti viene posta agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine della procura di Firenze relativa ai lavori del Tav in Toscana.[5] Nell'ordinanza di custodia cautelare, contenente anche stralci di diverse intercettazioni telefoniche[6], viene ipotizzato il rischio di reiterazione del reato. Il 30 settembre, dopo essersi dimessa dalla dirigenza Italferr, le vengono tolti anche gli arresti domiciliari.[7]

Sanitopoli in Umbria[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 novembre 2014 viene condannata a otto mesi di reclusione con pena sospesa dal Tribunale di Perugia con l’accusa di falso ideologico, a seguito di una delibera della giunta regionale da lei guidata del marzo 2010 con la quale si autorizzavano alcune ASL ad assumere personale. Assolta con formula “il fatto non sussiste” dal reato di abuso d'ufficio, la Lorenzetti ha poi annunciato contestualmente la volontà di appellarsi contro la sentenza.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Rita Lorenzetti, la zarina di D'Alema, Panorama, 16 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  2. ^ Maria Rita Lorenzetti nuovo presidente Italferr, ANSA, 5 agosto 2010. URL consultato il 16 settembre 2013.
  3. ^ Lorenzetti dimessa presidente Italferr, ANSA, 17 settembre 2013. URL consultato il 17 settembre 2013.
  4. ^ Firenze, perquisizioni e sequestri per la Tav. 31 indagati: c'è anche l'ex governatore umbro, Il Tirreno, 17 gennaio 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  5. ^ La Presidente di Italferr ai domiciliari, Corriere della Sera, 16 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  6. ^ Lorenzetti:<<quell'architetto della Regione Toscanaa è uno str...>>, Il Messaggero, 17 settembre 2013. URL consultato il 17 settembre 2013.
  7. ^ La Nazione
  8. ^ Sanitopoli Umbria, ex presidente Lorenzetti condannata a 8 mesi, Il Fatto Quotidiano, 18 novembre 2014. URL consultato il 18 novembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Deputato del Collegio Uninominale Foligno Successore
nuova legge elettorale 1994 - 2001 Marina Sereni
Predecessore Presidente della Regione Umbria Successore
Bruno Bracalente 2000 - 2010 Catiuscia Marini