Maria Alinda Bonacci Brunamonti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Maria Alinda Bonacci Brunamonti

Maria Alinda Bonacci Brunamonti (Perugia, 21 agosto 1841Perugia, 3 febbraio 1903) è stata una poetessa italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Fu la primogenita di Teresa Tarulli di Matelica e di Gratiliano Bonacci, nativo di Recanati, insegnante di retorica nel perugino Collegio della Sapienza, autore delle Nozioni fondamentali di estetica,[1] il quale curò personalmente la sua istruzione di indirizzo classico.

Con l'incoraggiamento della madre, devota cattolica, iniziò giovanissima a comporre versi di carattere religioso, dati alle stampe nel 1856 con il titolo Canti e dedicati a Pio IX. Nel 1854 la famiglia fu costretta a lasciare Perugia per motivi politici, trasferendosi prima a Foligno e poi a Recanati: in questo periodo compose versi di ispirazione leopardiana, i Versi campestri, pubblicati nel 1876. La ripresa del movimento risorgimentale e la repressione pontificia della rivolta di Perugia del 20 giugno 1859 le ispirò i versi patriottici e anti-pontifici dei Canti nazionali, editi a Recanati nel 1860. In quell'anno, la Bonacci fu l'unica donna ammessa eccezionalmente a votare per il plebiscito di conferma dell'annessione delle Marche e dell'Umbria al Piemonte.

Dal 1868, dopo il matrimonio con Pietro Brunamonti, di Trevi, docente di filosofia del diritto nell'Università di Perugia - da cui ebbe due figli, Beatrice, nata il 2 aprile 1871, e Fausto, morto a soli cinque anni il 25 giugno 1878 - stabilì la sua residenza a Perugia. Ebbe l'amicizia di intellettuali italiani, in particolare di Giacomo Zanella, di Andrea Maffei e di Antonio Stoppani, con il quale studiò scienze naturali.

Influenzate dallo Zanella sono le successive poesie, di carattere didascalico e con accenti religiosi: Nuovi canti (1887), Flora (1898), appesantite «da un'intonazione etico-riflessiva irrimediabilmente provinciale».[2] Migliori si rivelano i Discorsi d'arte (1898) e i Ricordi di viaggio, pubblicati postumi.

Un ictus, che la colpì nel 1897, le impedì di scrivere fino alla morte, avvenuta nel 1903.

[modifica] Opere

Ed. Ricordi 1885, musica di F. P. Frontini
  • Canti alla Madonna della fanciulla Maria Alinda Bonacci, Perugia, Tip. Vagnini presso Giuseppe Ricci, 1854.
  • Canti, Perugia, Tip. Vagnini, 1856.
  • Canti nazionali, Recanati, Tip. Badaloni, 1860.
  • Canti alla Madonna, Recenati, Tip. Badaloni, 1867.
  • Versi, Firenze, Le Monnier, 1875.
  • Nuovi Canti, Città di Castello, Lapi, 1887.
  • Flora: sonetti, Roma, Edizioni della “Roma Letteraria”, 1898.
  • Discorsi d’arte, Città di Castello, Lapi, 1898.
  • Ricordi di viaggio. Dal suo diario inedito, a cura di Pietro Brunamonti, Firenze, Barbera, 1905.
  • Diario floreale inedito dalle «Memorie e pensieri» (1875-1900), a cura di Luigi M. Reale, con una nota di Franco Mancini e una testimonianza di Maria Luisa Spaziani, Perugia, Guerra, 1992.
  • «Fiori di campo, amici miei» di Alinda Bonacci Brunamonti, a cura di Maria Raffaella Trabalza, con un saggio di Mario Roncetti, Foligno, Edizioni dell’Arquata, 1992.
  • Viaggiando per l'Italia centrale: dai «Ricordi di viaggio», Perugia, Protagon, 1994.
  • A Recanati: da «Ricordi di viaggio», a cura di Franco Foschi, Recanati, Centro Nazionale di Studi Leopardiani, 1995.
  • Poesie, a cura di Luigi M. Reale, Perugia, Guerra, 1997.

[modifica] Poesia e musica

[modifica] Note

  1. ^ Edite a Foligno nel 1837.
  2. ^ P. Fasano, Bonacci Brunamonti Maria Alinda, 1969.

[modifica] Bibliografia

  • C. Antolini, Alinda Brunamonti e Vittoria Colonna, Firenze 1904.
  • B. Croce, La letteratura della nuova Italia, vol. II, Laterza, Bari 1914-15.
  • C. Curatolo, Della vita e delle opere di Maria Alinda Bonacci Brunamonti, Roma 1904.
  • P. Fasano, Bonacci Brunamonti Maria Alinda, in «Dizionario Biografico degli Italiani», vol. XI, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma 1969.
  • C. Pigorini Beri, Maria Alinda Bonacci Brunamonti. Reminiscenze, in «Nuova Antologia», XLIV (vol. 147, fasc. 907), 1909, pp. 473-84.
  • P. Pimpinelli, Alinda Bonacci Brunamonti ovvero Una massaia in Parnaso, Tibergraph, Città di Castello 1989.
  • L.M. Reale, Maria Alinda Bonacci Brunamonti, il dialetto, le tradizioni popolari e la «Flora Umbra» (con appendice di testi e glossario), in «Contributi di Filologia dell'Italia Mediana», voll. XI (1997) e XII (1998), pp. 195-236 e 127-167.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti