Macrophyllum macrophyllum

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Macrophyllum macrophyllum
Immagine di Macrophyllum macrophyllum mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Phyllostomidae
Sottofamiglia Phyllostominae
Genere Macrophyllum
Gray, 1838
Specie M.macrophyllum
Nomenclatura binomiale
Macrophyllum macrophyllum
Schinz, 1821
Sinonimi

Dolichophyllum, Mesophyllum, M.nieuwiedii

Macrophyllum macrophyllum (Schinz, 1821) è un pipistrello della famiglia dei Fillostomidi, unica specie del genere Macrophyllum (Gray, 1838), diffuso nell'America centrale e meridionale.[1][2]

Indice

Descrizione[modifica]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 40 e 53 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 34 e 45 mm, la lunghezza della coda tra 38 e 49 mm, la lunghezza del piede tra 13 e 16 mm, la lunghezza delle orecchie tra 17 e 20 mm e un peso fino a 11 g.[3]

Il cranio ha un rostro corto, lungo meno della metà della scatola cranica, la quale è elevata. Le narici sono troncate lateralmente e dorsalmente, esponendo una zona piatta sopra le radici degli incisivi. La bolla timpanica è piccola. Il premolare superiore anteriore e il premolare inferiore centrale sono piccoli. Gli incisivi superiori sono vicini tra loro e formano una serie continua tra i canini.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2 1 2 2 1 2 3
3 3 1 2 2 1 3 3
Totale: 34
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

La pelliccia è lunga e soffice. Le parti dorsali sono bruno-fuligginose, mentre le parti ventrali sono più chiare. Le orecchie sono leggermente più lunghe della testa e separate. Il trago è lungo e appuntito. La foglia nasale è prominente, lanceolata e attraversata da un rinforzo longitudinale. Le membrane alari sono attaccate posteriormente alla metà terminale della tibia. Il calcar è molto lungo. La coda è lunga e si estende oltre l'uropatagio. Gli arti posteriori sono allungati, mentre i piedi sono ingranditi, forniti di possenti artigli. La parte esterna della superficie ventrale dell'uropatagio è ricoperta di denticoli dermici longitudinali disposti in diverse file.

Biologia[modifica]

Comportamento[modifica]

Si rifugia all'interno di grotte o alberi cavi in piccole colonie fino a 70 individui.

Alimentazione[modifica]

Si nutre di insetti volanti come lepidotteri e ditteri. La particolare morfologia degli arti inferiori suggerisce che possa nutrirsi anche di prede raccolte sulla superficie dell'acqua o immediatamente sotto di essa, come alcune forme del genere Myotis.

Riproduzione[modifica]

Femmine gravide sono state catturate in El Salvador.

Distribuzione e habitat[modifica]

Questa specie è diffusa nell'America centrale, dallo stato messicano meridionale di Tabasco, attraverso Belize, Honduras, Guatemala, Nicaragua, El Salvador, Costarica, Panama, Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname, Guyana francese, Ecuador, Perù, Brasile fino alla Bolivia, Paraguay e Argentina settentrionali.

Vive nelle foreste tropicali decidue e pluviali. Si trova frequentemente negli edifici e nei canali di irrigazione.

Stato di conservazione[modifica]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la popolazione presumibilmente numerosa, la presenza in diverse aree protette e la tolleranza alle modifiche ambientali, classifica M.macrophyllum come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica]

  1. ^ a b c Rodriguez, B. & Pineda, W. 2008. Macrophyllum macrophyllum. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
  2. ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Macrophyllum macrophyllum. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
  3. ^ Harrison, 1975, op. cit.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]

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