Luigia Abbadia

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Luigia Abbadia (Genova, 1821Roma, 1896) è stata un mezzosoprano italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia del compositore Natale Abbadia, studiò col padre e debuttò a Sassari nel 1836 nella Semiramide di Rossini; nel 1838 cantò a Mantova la parte di Agnese nella Beatrice di Tenda di Bellini; fece poi tournée in Italia e all’estero. Giovanni Pacini compose per lei la parte di protagonista di Saffo, rappresentata a Napoli nel 1840 e Gaetano Donizetti quella di Maria Padilla nell’opera omonima, rappresentata nel 1841 a Milano. Fu anche apprezzata interprete verdiana e wagneriana. Nel 1870, abbandonate le scene, diresse una scuola di canto a Milano, dove ebbe allievi cantanti che si affermarono, come Giovan Battista De Negri e Giuseppina Pasqua.

Mezzosoprano che con gli anni si dimostrò anche un soprano di agilità, fu subito lodata dai contemporanei: « Quest’allieva, diremmo, di se stessa, la non mai abbastanza commendata Abbadia, vanta quelle, tra le sue prerogative, di sentire in un modo singolare ciò che dice; di saper dare il necessario colorito alle passioni che imprende a tratteggiare; di saper interpretare alla perfezione i concetti dei maestri e de’ poeti; ben diversa di tant’altre sue compagne, che si accontentano di cantare, e che, quasi per un disprezzo all’arte, trascurano affatto la parte drammatica, oggidì sì essenziale ».[1]

Il letterato Giovanni Prati le dedicò nel 1844 una poesia:

« [...] Cantar tu possa il cantico
che aspettano le genti!
E in quell’eccelso agone
raccoglierai corone
qual non fioriro al libero
Sol della greca età! »
(Giovanni Prati, A Luigia Abbadia, 1844)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regli 1860, pagg.1-2

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Regli, Abbadia Luigia in Dizionario Biografico dei più celebri poeti e artisti melodrammatici, tragici e comici, maestri, concertisti, coreografi, mimi ballerini, scenografi, giornalisti, impresari, ecc. ecc. che fiorirono in Italia dal 1800 al 1860, Torino, Enrico Dalmazzo, 1860, pp. 1-2.
  • La Musica, Dizionario, Torino, 1968.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]