Lingua battriana

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Battriano
Parlato in Battria
Periodo IV secolo a.C. - IX secolo
Classifica estinta
Scrittura alfabeto aramaico, alfabeto greco
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue iraniche
   Lingue iraniche orientali
    Lingue iraniche nordorientali
Codici di classificazione
ISO 639-3 xbc  (EN)

La lingua battriana o battriano è stata una lingua iranica nord-orientale, parlata nella regione della Battria in Asia centrale, in Afghanistan settentrionale. La sua forma scritta utilizzò prima l'alfabeto aramaico e poi l'alfabeto greco con l'aggiunta della lettera ϸ. La fonetica del battriano sembra condividere delle caratteristiche con il moderno pasthu e con lingua iraniche centrali come il parto e il sogdiano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il battriano era probabilmente parlato dalle popolazioni della Battria prima dell'invasione di Alessandro Magno nel 323 a.C. circa: questo evento segnò l'inizio di due secoli di dominio ellenistico, prima con l'Impero seleucide e poi col Regno greco-battriano, terminato nel 123 a.C. circa con l'invasione degli Yuezhi; questi adottarono l'alfabeto greco per scrivere il battriano, evento unico tra le lingue iraniche.

Il battriano sembra abbia affiancato il greco come lingua ufficiale dei Kushan, discendenti degli Yuezhi, e fu utilizzato nelle loro monete e nelle loro iscrizioni. Nel 1993 è stata ritrovata l'iscrizione di Rabatak, secondo la quale sotto il sovrano Kushan Kanishka I (attorno al 120) l'uso della lingua greca fu ufficialmente abolito. L'espansione territoriale dei Kushan permise al battriano di propagarsi in India settentrionale e in parti dell'Asia centrale, fino al Turfan, dove alcune iscrizioni buddiste e manichee furono prodotte in battriano.

L'uso del battriano è attestato fino al IX secolo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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