Leonard Peltier

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"Leonard Peltier Libero" a Detroit nel 2009

Leonard Peltier (Grand Forks, 12 settembre 1944) è un attivista statunitense per i diritti dei nativi americani, che fu arrestato nel 1977 e condannato a due ergastoli per l'omicidio di due agenti dell'FBI. La sua colpevolezza è dubbia[senza fonte].

La giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Peltier nasce a Grand Forks, nel North Dakota, il 12 settembre del 1944, figlio di Leo Peltier, di origini per un quarto francesi e per tre quarti chippewa, e di Alvina Robideau, di origini per metà chippewa e per metà lakota. Cresce in una famiglia di 13 fratelli e sorelle, nella "Anishinabe (Chippewa) Turtle Mountain Indian Reservation" del Nord Dakota. Peltier fece parte del Movimento Indiano Americano (AIM), diventando l'unica persona condannata per gli incidenti alla riserva indiana di Pine Ridge all'inizio degli anni settanta.

Condanna per omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Leonard Peltier venne condannato ed è attualmente incarcerato, per l'omicidio degli agenti speciali dell'FBI, Ronald A. Williams e Jack R. Coler, di 27 e 28 anni, che morirono nel 1975 durante una sparatoria nella Riserva indiana di Pine Ridge. Peltier è in prigione dal 1976. I sostenitori di Peltier credono che venne condannato ingiustamente e illegalmente.

Sparatoria al Jumping Bull Ranch[modifica | modifica wikitesto]

Gli agenti speciali Williams e Coler cercavano un giovane di Pine Ridge di nome Jimmy Eagle, ricercato per essere interrogato in merito all'assalto e rapina in due ranch locali. William e Coler videro e si avvicinarono ad un veicolo corrispondente alla descrizione del furgone in cui Eagle era stato solo pochi giorni prima. All'insaputa degli agenti Peltier e altri erano nel veicolo. All'epoca Eagle era un fuggiasco con un mandato, emesso a Milwaukee, che lo accusava di volo illegale al fine di fuggire alla cattura in seguito al tentato omicidio di un poliziotto fuori servizio di Milwaukee.

Williams trasmise via radio che lui e Coler si trovavano sotto il fuoco di fucili da parte degli occupanti il veicolo ed erano impossibilitati a rispondere al fuoco efficacemente con le loro .38 e i fucili a pompa. L'agente speciale dell'FBI Gary Adams fu il primo a rispondere alla chiamata di Williams e si trovò anch'egli sotto intenso fuoco di fucileria dal ranch Jumping Bull.

L'FBI, il BIA e la polizia locale passarono buona parte del pomeriggio piegati sulla Highway 18, aspettando rinforzi per lanciare un attacco ai fianchi. Alle 2:30 di pomeriggio, un fuciliere della BIA con un gruppetto di uomini colpì uno dei tiratori, Joe Stuntz, uccidendolo.

Alle 4:30 del pomeriggio le autorità trovarono i corpi di Williams e Coler presso il loro veicolo e alle 6, tirarono lacrimogeni e penetrarono nel ranch, trovando il cadavere di Stuntz con addosso la giacca da federale di Coler.

Gli altri, dissero poi le autorità, se l'erano svignata dopo la morte di Stuntz, attraversando il White Clay Creek per poi nascondersi in un condotto fognario vicino ad una strada sterrata. Mentre la polizia era occupata a prendere di mira il Jumping Bull, il gruppo si mosse verso le colline a sud. Nei giorni seguenti si divisero in piccoli gruppi e si sparsero per il paese, dando il via ad una caccia all'uomo di dimensioni nazionali che durò 8 mesi.

Dopo il conflitto a fuoco, l'FBI disse che Williams era morto a causa di una pallottola che gli aveva perforato la mano per finire in testa, uccidendolo all'istante. Coler, impossibilitato a muoversi da ferite precedenti, è stato colpito due volte alla testa in stile esecuzione. Nel veicolo degli agenti furono trovati 125 fori di proiettile, molti calibro .223 (5.56 mm). Gli agenti dell'FBI conclusero che entrambi erano stati uccisi a breve distanza dalla stessa arma, un fucile calibro .223.

Il seguito[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 settembre del 1975, l'arma dell'agente Williams e proiettili delle armi di entrambi gli agenti, furono trovati in un veicolo vicino all'abitazione dove Darrelle Butler fu arrestato.

Il 10 settembre dello stesso anno una station wagon esplose sulla Kansas Turnpike vicino a Wichita e un AR-15 fu poi rinvenuto, insieme al fucile calibro .308 di Coler. L'auto era carica di armi ed esplosivo, che esplosero, sembra accidentalmente, quando si trovarono troppo vicino ad un buco sulla marmitta. Sull'auto erano presenti, tra gli altri, Robert Robideau, Norman Charles, e Michael Anderson, che si diceva fossero complici di Peltier.

Il giorno prima Peltier aveva comprato una station wagon Plymouth a Denver, Colorado. L'FBI diramò la descrizione del veicolo e dell'RV sul quale si pensava stessero viaggiando Peltier e complici. Un poliziotto dell'Oregon fermò i veicoli sulla base della descrizione e ordinò al pilota dell' RV di uscire, che dopo un breve conflitto a fuoco, fuggì a piedi. Le autorità identificarono l'autista come Peltier. L'arma dell'agente Coler fu trovata in una borsa sotto il sedile anteriore del RV, dove le autorità dissero di aver trovato anche l'impronta del pollice di Peltier.

Peltier fuggì poi verso Hinton, Alberta, Canada, dove si nascose nella casa di un amico finché non fu catturato dal Royal Canadian Mounted Police (RCMP). Peltier non era armato al momento dell'arresto.

Nel primo processo svoltosi a Cedar Rapids, gli altri due indiani accusati insieme a Leonard furono scagionati, in quanto i loro avvocati riuscirono a dimostrare che per loro fu legittima difesa .

Nel secondo processo presso la corte distrettuale degli Stati Uniti a Fargo, Nord Dakota, una giuria di soli bianchi ritenne colpevole Peltier degli omicidi di Coler e Williams e il giudice confermò la sentenza nell'aprile del 1977.

Peltier fu condannato a due ergastoli consecutivi ed è tuttora in prigione. Nonostante le irregolarità del processo e svariate prove a favore di un processo d'appello, questo gli verrà sistematicamente negato.

Nel 2002 gli avvocati di Leonard denunciano l'ex direttore dell'FBI Louis French e una lunga lista di ex agenti federali per violato i suoi diritti costituzionali e aver sistematicamente e ufficialmente orchestrato una campagna di disinformazione per impedirgli la grazia.

Irregolarità processuali e risposta[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono stati interrogativi in merito alla colpevolezza di Peltier ed alla giustizia del processo. Diverse osservazioni sono state fatte da chi credeva all'innocenza di Peltier e tutte sono state contrastate dall'FBI:

  • Un agente dell'FBI che testimoniò che gli agenti seguivano un pickup sulla scena del crimine (veicolo che non può essere collegato a Peltier) è accusato di aver poi cambiato la sua versione per descrivere un furgone bianco e rosso, un veicolo simile a quello che Peltier guidava.
  • La giuria che condannò Peltier era formata da soli bianchi in una città, Fargo, storicamente anti-indiana ed il processo presieduto da un giudice noto per il suo razzismo.
  • Dopo cinque anni, accurati esami balistici riuscirono a provare che i proiettili che uccisero i due agenti non appartenevano all’arma di Leonard, e molti dei testimoni che lo accusarono ritirarono le loro dichiarazioni, confessando di essere stati minacciati dall’FBI.

Inoltre, visto che nel 1975 l'FBI non registrava le conversazioni radio, c'è una discrepanza irrisolta tra gli Agenti circa il dubbio che Williamson avesse detto di inseguire "un camioncino bianco e rosso" o un "pickup bianco e rosso."

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

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