Lemony Snicket

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Lemony Snicket è uno pseudonimo usato dall'autore Daniel Handler nei suoi libri per bambini, Una serie di sfortunati eventi. In seguito ha pubblicato anche una autobiografia intitolata Lemony Snicket: The Unauthorized Autobiography (Lemony Snicket: l'Autobiografia non autorizzata) con un'introduzione dello stesso Handler, e un opuscolo, 13 Shocking Secrets You'll Wish You Never Knew About Lemony Snicket (13 scioccanti segreti che preferiresti non sapere su Lemony Snicket), per promuovere l'uscita de La fine. Handler ha anche scritto altri libri col nome di Lemony Snicket.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Lemony Snicket deriva dal primo libro di Handler, The Basic Eight (non edito in Italia). Handler voleva ricevere del materiale da organizzazioni che lo trovavano "offensivo o divertente", ma non voleva usare il suo vero nome, ed inventò "Lemony Snicket" come pseudonimo [1]. Usò il nome anche per scrivere delle lettere burla ai giornali, fingendo di essere offeso da notizie di poco conto. Scrivendo Una serie di sfortunati eventi, lui e il suo editore decisero che il libro doveva essere pubblicato col nome del narratore stesso, e così fecero[1].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Come gli orfani Baudelaire, Snicket viene da una famiglia con tre bambini. Suo fratello, Jacques Snicket, e sua sorella, Kit Snicket, erano anche membri di V.F. e amici dei genitori dei Baudelaire. In gioventù ha conosciuto il Conte Olaf, avendo frequentato la sua stessa scuola, e si è unito al collegio d V.F. con diversi altri personaggi della serie. Ricevette delle lezioni private nella sede di V.F. sui Monti Manomorta, e dopo essersi diplomato fu assunto dal Daily Punctilio come critico teatrale e per i necrologi. Più avanti, dopo averla incontrata a scuola, ebbe una sfortunata storia d'amore con un'attrice, membro di V.F., Beatrice, la madre di Violet, Klaus e Sunny. Lemony e Beatrice dovevano sposarsi, ma Beatrice ruppe il fidanzamento per motivi non chiari (nella serie si insinua che lei credeva che Lemony fosse il responsabile di diversi crimini commissionati dal Conte Olaf) e ridiede l'anello a Lemony, spiegandogli perché non si potevano sposare. Quindi si sposò con un altro uomo, Bertrand, e infine morirono, diversi anni dopo, nell'incendio che distrusse casa Baudelaire. Snicket allude frequentemente a Beatrice, nei libri, e le dedica ogni volume di Una serie di sfortunati eventi.

I Baudelaire pensavano che Snicket fosse stato ucciso, visto che nel libro di Olaflandia, seguendo la tradizione del dare i nomi di morti ai figli, scrivono che avrebbero dato il suo nome a Violet, nel caso in cui fosse stata un maschio. Comunque, visto che il secondogenito, Klaus, non è stato chiamato Lemony, si presume che i Baudelaire avessero scoperto che Lemony era vivo (visto anche un telegramma mandato da Lemony, presente in The Beatrice Letters).

Snicket è anche conosciuto per essere stato amico di una donna chiamata "R.", la Duchessa di Winnipeg.

Narratore e personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Lemony Snicket è il primo critico teatrale del Daily Punctilio, che lo avevano incaricato della ricerca e scrittura della triste storia degli orfani Baudelaire per "molti motivi legali e personali"[2]. Ha seguito i loro movimenti e collezionato racconti dalle loro avventure, ma probabilmente non ha mai incontrato Violet, Klaus o Sunny di persona, anche se i fan spesso lo identificano come il tassista che appare ne Il penultimo pericolo. Più la serie va avanti più diventa chiaro che Snicket ha conosciuto i genitori Baudelaire attraverso V.F. Comunque, come detto ne L'ostile ospedale e ne La fine, nonostante le sue ricerche non è a conoscenza della locazione attuale dei fratelli Baudelaire. Lemony è stato reclutato da V.F. sin da piccolo, come si intuisce nella canzone Little Snicket Lad[3]. In The Beatrice Letters, sua nipote, la figlia di Kit Snicket, Beatrice, dice che lei credeva che lui fosse una sorta di detective, viste le sue indagini sul caso dei Baudelaire.

Snicket si disprezza spesso: si descrive come un codardo, e in vari punti dei libri afferma di non poter essere capace di affrontare le situazioni vissute dai Baudelaire con così tanto coraggio. Confessa anche di non aver compiuto imprese nobili, come il noto furto della zuccheriera e l'uccisione dei genitori del Conte Olaf. Inoltre dice anche di fare molte cose insolite, nel tempo libero, incluso eliminare tutte le sue tracce, cercare nuovi posti nascosti, esaminare piatti sospetti e cercare le pericolose vite dei Baudelaire. Sostiene di scriversi spesso note di ringraziamento per tirarsi su di morale, anche se invano. Ne L'atro antro, Capitan Controsenso dichiara che il "fratello di Jacques", ovviamente Lemony, faceva parte del suo equipaggio sul Queequeg (è anche sottinteso che facesse parte della Prospero). I nemici di Snicket ne sono costantemente alla caccia e spesso tentano senza successo di denunciarlo, nonché di escogitare trappole dalle quali lui però riesce a fuggire. Dice di essere vittima di una cospirazione mondiale, probabilmente V.F., spesso specificato dallo stesso Handler in altre occasioni.

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Handler ha scritto anche o contribuito ad altri lavori col nome di Lemony Snicket. Al riguardo ha detto: "C'è qualche possibilità che il signor Snicket possa interessarsi ad altri argomenti su cui fare ricerche e pubblicare libri, ma sono sempre guardingo dal fare promesse di questo genere".[4]

Il primo di questi era una storia laica sulla Natività intitolata The Baby in the Manger (Il bambino nella stalla). Oltre questa ha pubblicato anche The Lump of Coal (La massa di carbone), nel 2004[5], e The Latke Who Couldn't Stop Screaming (Il latke che non poteva smettere di urlare)[6] . Sempre come Snicket, Handler ha scritto un'introduzione e le appendici per The Bears' Famous Invasion of Sicily (la versione in lingua inglese de La famosa invasione degli orsi in Sicilia), il suo libro preferito per bambini, a cui ha fatto riferimento per Una serie di sfortunati eventi. Ha anche pubblicato un libro di citazioni umoristiche prese dalla serie, Horsedarish: Bitter Truths You Can't Avoid (Rafano: le peggiori verità che non puoi evitare).

Ha scritto anche The Composer is Dead (Il compositore è morto), un giallo creato per introdurre i lettori giovani agli strumenti dell'orchestra, anche se ideato come semplice lavoro dell'Orchestra Sinfonica di San Francisco. In un'intervista con il fansite 667 Dark Avenue, Daniel Handler ha alluso a molti libri di Lemony Snicket incentrati sul mondo di Una serie di sfortunati eventi.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The BEATRICE Interview: 2000
  2. ^ Author Interview with Lemony Snicket from HarperCollins Publishers
  3. ^ Lemony Snicket: The Unauthorized Autobiography - Wikiquote
  4. ^ CBBC Newsround | UK | Newsround interviews Lemony Snicket
  5. ^ http://www.usaweekend.com/04_issues/041212/041212lemony_snicket.html
  6. ^ Amazon.com: The Latke Who Couldn't Stop Screaming: A Christmas Story (9781932416879): Lemony Snicket, Lisa Brown: Books
  7. ^ 667 Dark Avenue: Noble Enough - The Insidious Inquiries: 21 Questions, 21 Answers

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]